Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Si chiuderà presumibilmente a gennaio la seconda tranche di aumento di capitale di 200 milioni di Cattolica Assicurazioni chiesto dall’Ivass, dopo i 300 milioni già sottoscritti da Generali a fine ottobre. Prima deve arrivare l’autorizzazione di Ivass per quanto riguarda il pagamento dei soci della compagnia che hanno esercitato il diritto di recesso a un prezzo di 5,47 euro (per un totale di 113 milioni), legato alla trasformazione in spa, oltre al via libera di Consob per il prospetto. Si tratta di partite incrociate tra loro, ha chiarito ieri Atanasio Pantarrotas, vicedirettore generale e chief financial officer di Cattolica Assicurazioni, presentando alla comunità finanziaria il bilancio dei nove mesi della compagnia, chiuso con un utile dimezzato a 42 milioni per le svalutazioni su Vera Vita (-61 milioni). Infatti prima dovrà essere chiaro se Generali, che sottoscrivendo i 300 milioni di aumento è arrivata a detenere il 24,4% (pagando 5,55 euro per azione), deciderà di rilevare tutto o parte del capitale di Cattolica oggetto di recesso, pari complessivamente all’11,64% (al prezzo di 5,47 euro).
Settanta miliardi di euro: è questo il deficit patrimoniale delle pmi italiane secondo uno studio di Euler Hermes, società del gruppo Allianz attiva nell’assicurazione crediti. Guardando all’Europa, le pmi francesi necessitano di 30 miliardi di ricapitalizzazione, mentre quelle tedesche di soli 3 miliardi. Mentre i prestiti garantiti dallo Stato hanno finora aiutato le imprese ad evitare una crisi di liquidità, sul piano strutturale e finanziario le pmi europee si trovano ad affrontare livelli di indebitamento eccessivi, accompagnati da un peggioramento della redditività e da una situazione di sottocapitalizzazione, elementi che costituiscono una cattiva combinazione per la loro solvibilità nel medio periodo.

Domande online per il servizio di sorveglianza sanitaria eccezionale dell’Inail. Tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, infatti, possono inviare le richiesta di visita medica, per lavoratori e lavoratrici fragili, ai servizi territoriali dell’Inail tramite apposito servizio online. A renderlo noto è lo stesso Inail, dopo la proroga delle norme sulla sorveglianza sanitaria eccezionale (art. 83 del dl n. 34/2020), disposta dalla legge n. 126/2020 di conversione del decreto legge n. 104/2020 fino al prossimo 31 dicembre. Sorveglianza sanitaria eccezionale. È un’ulteriore misura di sicurezza sul lavoro, prevista dal citato art. 83 del decreto Rilancio (dl n. 34/2020), in virtù della quale i datori di lavoro, pubblici e privati, devono assicurare questa «sorveglianza sanitaria eccezionale», consistente in una visita medica in relazione allo specifico rischio da Covid-19.

  • Contro il Covid piano welfare per i professionisti

  • Covéa condannata a pagare 19 milioni di euro a SCOR
Il tribunale di Parigi dà ragione al riassicuratore. Condanna Thierry Derez e Covéa a versare quasi 20 milioni per i danni  causati a SCOR sulla scia del tentativo di acquisto nell’estate del 2018. Thierry Derez ha “commesso errori contrattuali compromettendo
la sua responsabilità civile violando gli impegni presi nei confronti di SCOR, in qualità di Direttore”.
  • Assicurazione mutuatari: pagamenti di compensazione al centro delle lamentele dei clienti
In un relazione pubblicata mercoledì, il Comitato consulenza finanziaria (CCSF) sta vedendo un miglioramento in l’apertura alla concorrenza dell’assicurazione mutui, la copertura che un individuo acquista quando prende un prestito beni immobili.
Nel 2019 il mercato dell’assicurazione dei prestiti immobiliari ammontava a quasi 7 miliardi di euro, secondo i dati della Federazione Federazione Francese delle Assicurazioni (FFA).
In questo studio (condotto dal gabinetto Actélior), il CCSF plaude alle “aliquote ridotte e prestazioni potenziate”, mentre sottolinea la difficoltà per gli assicurati di comprendere queste garanzie, nonché le tariffe applicate.

Handelsblatt

 

  • Allianz Leben investe 700 milioni di euro in progetti in fibra ottica
Allianz Lebensversicherung prevede di investire oltre 700 milioni di euro del denaro dei suoi clienti nel progetto congiunto in fibra ottica con il gruppo di telecomunicazioni Telefónica. Inoltre, secondo una portavoce dell’azienda a Stoccarda, è previsto un secondo investimento infrastrutturale di circa 160 milioni di euro in Portogallo. In questo modo si intende promuovere l’espansione dei cosiddetti investimenti di capitale alternativi, che promettono rendimenti più elevati a fronte di tassi d’interesse permanentemente bassi. Nei prossimi anni la joint venture tra Allianz e Telefónica costruirà reti locali in fibra ottica nelle zone rurali della Germania. I due gruppi hanno annunciato i loro piani poco meno di due settimane fa. Si devono investire fino a cinque miliardi di euro. Allianz intende contribuire con un totale di un miliardo di euro, con 500 milioni di euro provenienti dal partner spagnolo. Il secondo progetto è la rete portoghese di gas naturale Galp Gás Natural Distribuição, di cui Allianz ha recentemente acquisito il 75% delle azioni.