Legge di Bilancio 2021 pacchetto previdenza

di Leonardo Comegna
La doppia proroga dell’Ape sociale e dell’Opzione Donna sono gli unici interventi contenuti nella prima bozza della Legge di Bilancio 2021 (ex Finanziaria) che interessano i lavoratori autonomi.

Attenzione verso le donne. La nuova legge di Bilancio conferma la proroga ancora per tutto il 2021 di «Opzione donna», il meccanismo che permette alle donne lavoratrici autonome di ritirarsi, con un minimo di 35 anni di contribuzione a 59 anni (è il caso delle cf), accettando però il calcolo della rendita con il metodo contributivo, decisamente meno vantaggioso di quello retributivo. La scelta non è indolore poiché il calcolo contributivo genera spesso un’importante riduzione dell’assegno: una penalizzazione intorno al 20-30%, riduzione che rimarrà poi per tutta la vita. Non va infine dimenticato che chi utilizza «Opzione donna» per incassare l’assegno dell’Inps deve attendere 18 mesi (la cosiddetta finestra). Dunque, se i 35 anni di contributi sono stati perfezionati nel giugno 2020 la prima finestra si aprirà il 1° gennaio 2021.

Ape sociale. Proroga per un anno anche per l’Ape sociale che scade il 31 dicembre 2020, una sorta di prepensione assistenziale che si può ottenere a partire dai 63 anni per coloro che si trovano in condizioni di disagio. Tra i lavoratori autonomi possono chiederla solo chi assiste un familiare disabile e chi presenta uno stato di invalidità pari almeno al 74%. Per accedere all’anticipo gratuito occorre avere un minimo di 30 anni di contributi. L’indennità è pari all’importo della rata mensile della pensione calcolata al momento, non soggetta a rivalutazione dell’accesso alla prestazione, e non può superare l’importo massimo mensile di 1.500 euro.

Pensioni d’oro. Ridotto da cinque a tre anni il prelievo straordinario sulle famose «pensioni d’oro» (sopra i 100 mila euro l’anno) introdotto dalla legge di Bilancio 2019. La disposizione mira a dare attuazione alla sentenza della Corte costituzionale n. 234/2020, con la quale la Suprema Corte ha ritenuto «costituzionalmente tollerabile» il contributo di solidarietà in quanto opera secondo un criterio di progressività, ma la sua durata risulta «eccessiva» rispetto all’ordinaria proiezione triennale del bilancio di previsione dello Stato. Ne consegue che il prelievo durerà fino al 31 dicembre 2021. (riproduzione riservata)

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