La leggerezza dei soldi

Accanto a mutui e prestiti a condizioni competitive l’offerta del gruppo comprende proposte per il Superbonus 110% e per i medici 
in prima linea contro il Covid. E con il Genoa i Doris debuttano nel calcio 
Gianluca Bosisio
Gianluca Bosisiodi Oscar Bodini
Se l’inizio di campionato non è stato tra i più favorevoli, con risultati altalenanti che relegano la squadra a ridosso della zona retrocessione, il Genoa può quanto meno guardare al futuro con maggiore serenità grazie a un finanziamento da 10 milioni di euro in rampa di lancio, liquidità che il club di Enrico Preziosi intende sfruttare in particolare per ristrutturare il settore giovanile e rafforzare così le fondamenta in attesa di tempi migliori. La controparte che pochi giorni fa ha erogato il prestito è stata Banca Mediolanum, che con questa operazione anticipata a MF-Milano Finanza mette per la prima volta ufficialmente piede nel mondo della palla a spicchi. «Le società calcistiche sono fortemente capital intensive, con un indotto occupazionale importante, ma spesso hanno la necessità di ottenere tempi più dilatati per onorare gli impegni», spiega il direttore generale dell’istituto, Gianluca Bosisio. La linea concessa al Grifone costituisce anche il secondo finanziamento (il primo, a fine agosto, fu erogato a favore di Ica Foods, nota per il marchio degli snack salati Crik Crok, per un valore di 5 milioni di euro) stanziato da Mediolanum con l’assistenza delle garanzie Sace. Su questo fronte, l’istituto di Basiglio ha in esame ulteriori operazioni che dovrebbero vedere la luce entro fine anno. «Un paio, ad esempio, potrebbero riguardare alcuni grandi alberghi», racconta il top manager, a sostegno dunque del settore ricettivo che è uno di quelli messi più a dura prova dalla pandemia.

I prestiti con garanzia Sace rappresentano solo uno dei tasselli che costituiscono la cartina di tornasole dell’offerta targata Mediolanum nel credito, per un portafoglio d’erogato che oggi cuba circa 11,2 miliardi di euro, quasi raddoppiato rispetto a cinque anni fa. «All’interno del tema consulenziale – che per noi rimane core – pensiamo che rappresenti un servizio fondamentale per accompagnare la gestione del cliente nel suo ciclo di vita», osserva il dg. Non avendo né i crismi né il business model di una finanziaria, l’approccio della casa è tutt’altro che speculativo. «Da noi non esistono tassi a doppia cifra» sui prestiti personali, sottolinea ancora Bosisio, «e oggi i nostri mutui a tasso variabile applicano spread anche inferiori all’1%, tra 0,9 e 0,8%». Una marginalità che consente comunque sia di accompagnare i clienti nell’ottica di risparmio e crescita impostata dal gruppo della famiglia Doris sia di coprire i costi di struttura e di contribuire al conto economico della capogruppo, considerato che la partecipazione di questo business all’utile della spa oscilla tra 10 e 12%.

Altro fronte avvicinato di recente è quello del cosiddetto Superbonus 110%, ossia l’insieme di sgravi fiscali riconosciuti dal governo per interventi sugli immobili residenziali in grado di migliorare il loro rendimento energetico e antisismico. Qui l’istituto ha da poco confezionato un’offerta ad hoc per la quale in una decina di giorni «abbiamo ricevuto circa 480 mail di clienti desiderosi di ottenere informazioni e dettagli e 300 richieste d’accreditamento», spiega ancora Bosisio. Il gruppo si avvale in questo caso di una collaborazione avviata con Deloitte, a cui sono demandati gli approfondimenti relativi agli aspetti cruciali a cui occorre attenersi per poter maturare un effettivo credito d’imposta.

Quanto alla qualità complessiva del credito, la percentuale lorda di sofferenze ammonta all’1,3%, mantenendosi ben al di sotto del 6,9% che a fine settembre rappresentava la media del sistema secondo le rilevazioni di Banca d’Italia. Un valore che si comprime ulteriormente allo 0,64% (3,3% la media di sistema) per gli Npl netti, livello che ha portato Mediolanum a scegliere di mantenere intra moenia la gestione degli incagli, piuttosto che impacchettarli e cederli a sconto a società terze specializzate nel loro recupero. Anche perché, assicura Bosisio, «riusciamo a riportare in bonis gran parte di essi».

Nella prima metà dell’anno, parafrasando Guido Carli, i cavalli hanno continuato ad abbeverarsi. Per Mediolanum, l’erogato a fine giugno è stato di 1,12 miliardi sul fronte dei mutui e stando ai dati di Assoreti rappresenta il 42% dell’erogato complessivo delle banche reti. Allo stesso modo, i prestiti personali hanno totalizzato un controvalore di 0,63 miliardi (78%), mentre sul fronte protezione la somma complessiva concessa alla clientela è stata di 62,5 milioni, che costituisce il 97% dell’erogato di sistema nel periodo.

Come da tradizione non sono infine mancate le iniziative a sostegno di particolari classi sociali. In occasione di calamità naturali importanti, da oltre un decennio Mediolanum si adopera per essere vicina in maniera tangibile alla popolazione colpita. È il caso ad esempio del terremoto in Emilia del maggio 2012. «Inviammo subito a Mirandola un caravan per aiutare in termini pratici i clienti, ristampando carte di credito e fornendo loro liquidità per far fronte alle prime necessità», ricorda ancora Bosisio. Ora invece la banca della famiglia Doris si è mossa a difesa di medici e paramedici. «Siamo gli unici a proporre per loro condizioni favorevoli specifiche, con sconti applicati sui finanziamenti. Un gesto di stima per dare sostegno e ringraziare, agevolandoli, coloro che stanno svolgendo un ruolo cruciale nella lotta al virus». (riproduzione riservata)

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