Tutto falso tranne il nome

OPERAZIONE ANTIFRODE

Autore: M.R. Oliviero
ASSINEWS 325 – dicembre 2020     

A parte la giovanissima età, cosa mai possono avere in comune: un barista, un tecnico manutentore, una cameriera e un aiuto cuoco, tutti residenti nella stessa cittadina? Con l’emergenza sanitaria tornata ad incombere sul nostro paese, raggiungiamo telefonicamente la Dott. ssa Annarita Palopoli responsabile della Millennium Investigazioni, durante la pausa pranzo che solitamente non si concede.

Buongiorno. State risentendo anche voi delle nuove restrizioni sanitarie?
«Noi continuiamo a lavorare come sempre, anzi, se non di più proprio nel campo sanitario che da anni ormai sta offrendo i casi più frequenti se non proprio quelli più emblematici».

Ci racconti l’ultimo caso più interessante che ha seguito. Anche per poter capire, non solo quanto siano pervasive le frodi assicurative, ma anche come si possono prevenire, a partire dalla fase commerciale ed assuntiva demandata: ad agenti, broker e sportelli postali e bancari.
«Come le dicevo, indipendentemente da questo periodo è da tempo che abbiamo focalizzato l’attenzione sulla sanità pubblica e privata. Indagando, soprattutto, sulla falsa documentazione medica prodotta per allestire sempre più incontestabili frodi assicurative, in tutti i rami e non solo nel bersagliato ramo RC auto».

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