Le esigenze dei clienti al centro delle nuove norme degli intermediari

Perché le esigenze dei clienti assicurativi sono così importanti dopo le evoluzioni normative dell’IVASS di questa estate? Lo abbiamo chiesto all’Amministratore Delegato di Epheso Dott. Alberto Cauzzi che sarà tra i relatori del panel “31 MARZO 2021: il Regolamento IVASS 45/2020 e il Provvedimento 97/2020 cambiano tutto. Come si dovranno intermediare le polizze nel 2021?” (ore 14.00) della seconda edizione del Festival delle Assicurazioni, in programma online dal 17 al 19 novembre 2020

Perché l’analisi oggettiva dei bisogni è quanto mai attuale e ormai obbligatoria dopo l’entrata in vigore del Regolamento IVASS n. 40/2018 integrato dal Provvedimento n. 97 del 4 agosto 2020 ?

norme

Risponderò con dei riferimenti normativi. L’articolo 58 comma 1 recita che “I distributori sono tenuti a proporre contratti coerenti con le richieste ed esigenze di copertura assicurativa e previdenziale del contraente o dell’assicurato. A tal fine i distributori, prima di far sottoscrivere una proposta o, qualora non prevista, un contratto di assicurazione, acquisiscono dal contraente le informazioni utili a valutare le sue richieste ed esigenze.”

Mentre il comma 2 rafforza con “I distributori chiedono notizie sulle caratteristiche personali e sulle esigenze assicurative o previdenziali del contraente o dell’assicurato, che includono, ove pertinenti, specifici riferimenti all’età, allo stato di salute, all’attività lavorativa, al nucleo familiare, alla situazione finanziaria ed assicurativa e alle sue aspettative in relazione alla sottoscrizione del contratto, in termini di copertura e durata, anche tenendo conto di eventuali coperture assicurative già in essere, del tipo di rischio, delle caratteristiche e della complessità del contratto offerto…

Ma ben più importante l’eliminazione dei commi 5 e 6, nonché l’introduzione del comma 4bis che recita “Qualora i distributori ritengano che il prodotto sia coerente con le richieste ed esigenze del contraente o dell’assicurato, prima della sottoscrizione del contratto, lo informano di tale circostanza, dandone evidenza in un’apposita dichiarazione

E’ tutto già scritto ed evidente, a nostro avviso. Emerge, quindi, chiara e circostanziata la necessità per i distributori di avvalersi di processi automatizzati (ed eventualmente strumenti informatici) che siano in grado di raccogliere e monitorare i dati dei clienti, di produrre un’analisi puntuale e personalizzata delle loro esigenze e di valutare l’adeguatezza dei prodotti proposti.

Questo consentirà agli operatori, in caso di contenzioso prevalentemente, di disporre di adeguata documentazione comprovante la consulenza oggettiva e la determinazione dei reali bisogni di ogni soggetto analizzato e dell’attinenza delle relative coperture proposte.

Ma anche non pensando ai contenziosi questa rivoluzione, perché di rivoluzione a nostro avviso si tratta, trasformerà finalmente e definitivamente la figura dell’intermediario in quella di consulente, dando dignità ancor maggiore ad un mestiere che ha un ruolo socialmente fondamentale, oltre che utile.