Entro 5 anni boom per le auto connesse

lmercato globale delle auto connesse è destinato a raddoppiare nell’arco dei prossimi cinque anni, fino ad arrivare a 270 milioni di esemplari venduti. Il dato, che si riferisce alle auto dotate nativamente di connettività e non a quelle che l’acquisiscono attraverso gli smartphone dei passeggeri, proviene dall’ultimo studio “Smart automotive” di Counterpoint.

auto connesse

“Questo mercato ha vissuto una crescita del 18% anno su anno nel secondo trimestre del 2020 – afferma il senior analyst Aman Madhok – con le vendite di auto connesse che sono arrivate vicine a raggiungere quota sette milioni di esemplari. E la diffusione della connettività all’interno delle automobili è destinata a continuare a crescere, tanto che nel 2020 la metà delle macchine vendute saranno mezzi con connettività integrata”.

Dai dati emerge inoltre che il settore non abbia risentito dell’emergenza Covid-19, come invece è successo al comparto automotive nel suo complesso: “Se confrontiamo le vendite con quelle dello stesso periodo del 2019 assistiamo a una crescita, ma nel secondo trimestre le vendite sono comunque scese rispetto al primo – aggiunge Madhok – proprio a causa del Covid, nonostante una crescita del mercato Cinese che in quel momento stava uscendo dalla prima ondata della pandemia”.

“I produttori di automobili continuano ad adottare le tecnologie più moderne – aggiunge Fahad Siddique, tra gli autori della ricerca – Al momento le connessioni basate sul 4G Lte sono adottate sull’88% delle connected car, vendute nel secondo trimestre del 2020, mentre il 5G farà il suo ingresso nella produzione di massa dal prossimo anno. Tanto che dal 2025 una connected car su 5 sarà equipaggiata con connettività 5G. A trainare saranno il mercato della Cina e quello degli Stati Uniti, che insieme conteranno su più del 50% delle auto 5G su scala globale”.

“Soltanto pochi anni fa alcuni brand di lusso come Mercedes e Bmw guidavano il gruppo dei produttori delle auto connesse – spiega Peter Richardson, direttore della ricerca – insieme a pochi altri come Gm. Invece oggi la grand parte dei brand mainstream come Volkswagen e Toyota hanno iniziato a a prednere seriamnete questo aspetto, accelerando con convinzione”.

Fonte: CORCOM