Valore Futuro Più di Alleanza alza la diga

Il prodotto lanciato in estate è molto flessibile in termini gestionali, offrendo una protezione dei risultati. Che alzano i costi

di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Lanciata lo scorso luglio da Alleanza, la polizza Vita rivalutabile Valore Futuro + è una soluzione d’investimento multiramo studiata per cogliere le opportunità dei mercati finanziari e al tempo stesso salvaguardare il capitale investito su un orizzonte temporale di medio-lungo periodo, attraverso un meccanismo di protezione. Si tratta di un prodotto d’investimento assicurativo a vita intera a premio unico, ma prevedendo premi unici aggiuntivi, con capitale collegato in parte a fondi esterni e in parte a una gestione separata della compagnia. Il premio unico, al netto dei costi e dell’eventuale premio per la copertura complementare, viene investito in un’opzione di investimento composta dalla gestione separata Fondo Euro San Giorgio e dalla linea d’investimento Opportunità Protetta. Per la linea d’investimento scelta in questa occasione, la parte del premio unico investita in gestione separata è pari al 42,3% e il rimanente 57,7% è destinato alla linea di investimento Opportunità Protetta, composta da un portafoglio di fondi diversificati, che mantiene nel tempo la protezione di una percentuale del valore patrimoniale netto più alto raggiunto dal fondo a partire dalla data di costituzione. Il prodotto prevede tecniche gestionali di protezione del capitale che mirano a minimizzare la possibilità di perdita del capitale investito a partire dal termine del periodo di traguardo pari a 10 anni. Alleanza Assicurazioni si pone l’obiettivo di essere in grado di pagare, a partire da tale data, un valore di riscatto non inferiore al capitale investito moltiplicato per il livello di protezione, definito capitale protetto. Per la linea di investimento presa in analisi il livello di protezione è pari al 90%, ma la protezione del capitale non costituisce garanzia di rendimento o di restituzione delle somme investite. La garanzia sul capitale interessa solo la parte investita nella gestione separata. La prestazione in caso morte prevede che in caso di decesso dell’assicurato venga pagato ai beneficiari un capitale rivalutato derivante dall’investimento nella gestione separata, a cui si aggiunge il valore del capitale espresso in quote di fondi aumentato dello 0,2%. Sono attivabili coperture complementari, come la prestazione in caso di lesione o decesso conseguente ad infortunio, che si concretizza nel pagamento di un indennizzo pari a una percentuale del capitale assicurato. Il capitale assicurato massimo per la copertura complementare è pari a 300 mila euro, ma è disponibile anche la versione Full che prevede il raddoppio dei capitali assicurati. Il prodotto è destinato ad assicurati che alla sottoscrizione del contratto abbiano un’età non superiore a 70 anni. Attraverso il servizio chiamato Allocazione degli investimenti e Riassetto automatico della Linea di investimento, Alleanza Assicurazioni, in funzione del contesto di mercato, può modificare l’allocazione degli investimenti tra gestione separata e fondi, o modificare questi ultimi per tipologia o peso percentuale. Per quanto riguarda il motore finanziario del prodotto, la gestione separata Fondo Euro San Giorgio ha restituito nel 2018 una performance al lordo dei costi pari al 3,5%, grazie ad un portafoglio a sua volta molto diversificato che limita il peso dei Btp al 35%, mentre il 25% è impiegato in fondi comuni. Per la Linea d’investimento Opportunità Protetta viene evidenziato un benchmark rappresentato per il 50% dal fondo Alto Flessibile Protetto, per il 30% dal fondo Alto Global Protetto e per il 20% dal fondo Alto Trends Protetto, tutti prodotti multi-asset con incorporato un differente livello di protezione. Guardando al Kid si evidenzia, in caso di mercati particolarmente negativi, una perdita media annua al netto dei costi dell’1,96%, che si tramuta in un guadagno atteso annuo dell’1,78% in condizioni di mercato normali (+3,22% se il vento soffia a favore). Importante l’impatto dei costi, che anche dopo 10 anni si collocano al 3,76% annuo. (riproduzione riservata)

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