Sostenibilità è strategia. Il nuovo corso di Generali

DI ROBERTO CARCANO
«Contribuire alla creazione di una società sana, resiliente e sostenibile, dove le persone possano progredire e prosperare». Così, già nel 2017, il Cda di Assicurazioni Generali sintetizzava la propria visione del concetto di sostenibilità, ridefinendo il proprio ruolo d’impresa responsabile intorno all’impegno di creare valore durevole per i propri stakeholder. Una concezione e un obiettivo che sono stati ribaditi ieri nel corso dell’evento di presentazione del piano per la Sostenibilità, «Dalle parole ai fatti» e di un nuovo prodotto assicurativo, GeneraSviluppo Sostenibile, che consente all’investitore di scegliere l’obiettivo di’investimento tra aziende sostenibili e di misurare il suo impatto sulla base di questi parametri. In pratica, è la presa d’atto, da parte di una società leader nel proprio settore, dell’esistenza di un nuovo e diffuso sentiment con il quale è oggi indispensabile fare i conti. «Le persone stanno cambiando rapidamente e c’è ormai una grande consapevolezza sui temi della sostenibilità», spiega infatti Marco Sesana, Country Manager e Ceo di Generali Italia.
«È un movimento sia di comportamenti, perché le persone fanno davvero cose diverse da prima, sia di aziende, perché molte di esse hanno percepito il cambiamento, facendo della sostenibilità un elemento centrale del loro modo di operare. E in questo movimento, che è anche competizione positiva, anche noi vogliamo fare la nostra parte e dare il meglio del nostro modo di fare azienda». In tema di sostenibilità, dunque, per Generali è il momento di passare dalle parole ai fatti. «Intendiamo dimostrare che per noi non è un elemento come un altro, piuttosto è il nostro modo di fare impresa»,
conferma Sesana. «In un’ottica di lungo periodo, intrecciando business e impegno nelle comunità». La sostenibilità diventa dunque un vero abilitatore della Strategia 2021 di Generali Italia. Il che significa offrire alla clientela soluzioni con maggiore prevenzione, più servizi e tecnologia sempre più avanzata per promuovere comportamenti responsabili; focus su temi ad alto impatto sociale con progetti concreti e coerenti al business; restituzione di competenze e tempo con il volontariato d’impresa; creazione di ecosistemi con Onlus, istituzioni e associazioni.
E, soprattutto, creare valore nel lungo periodo per tutti gli stakeholder, assumendo e condividendo con loro tutti i rischi. «Oggi le nostre scelte strategiche sono basate su tre pilastri: ascolto, ecosistemi, misurabilità», conclude Sesana. «Il primo è l’ascolto, da cui nascono tutte le trasformazioni significative. E quando guarda al lungo periodo l’ascolto porta alla cocreazione di progetti condivisi e a lavorare in una logica di ecosistemi. I risultati vanno poi misurati; la loro misurabilità è il nostro terzo pilastro. Perché questo fa la differenza fra un’intenzione e un’azione». (riproduzione riservata)

Il potere di una scelta
Al via il primo prodotto assicurativo legato agli obiettivi Onu

La simulazione rende l’idea, meglio di ogni altra spiegazione, di quale impatto un investimento possa avere sugli obiettivi di sostenibilità Per ogni 10mila euro investiti sulla «Tutela del clima», spiegano gli esperti di Generali Italia descrivendo GeneraSviluppo Sostenibile, la nuova soluzione assicurativa presentata ieri, si risparmiano in un anno oltre 900mila litri d’acqua (pari a oltre 13 mila docce) e si riduce l’inquinamento di 1.260 k di CO2, ovvero nove viaggi da Milano a Roma. GeneraSviluppo Sostenibile è la prima soluzione assicurativa di investimento sugli Obiettivi Onu 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e amplia l’offerta integrata di nuova generazione di Generali Italia, che promuove comportamenti responsabili. Un prodotto che permette al cliente di scegliere l’obiettivo per lo sviluppo sostenibile più vicino ai propri valori, di investire in aziende sostenibili e poi misurare l’impatto della propria scelta, grazie all’apporto di MioS, l’innovativo tool che lo accompagna in questo percorso di scelta, investimento e misurazione. Si può scegliere tra cinque differenti portafogli, che combinano gli obiettivi 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile: 1) Pari opportunità, che consente di investire in imprese che favoriscono il rispetto delle pari opportunità, la tutela delle minoranze e l’uguaglianza di genere, promuovendo una crescita professionale equa; 2) Crescita sostenibile, che mette nel mirino aziende che promuovono le città «intelligenti», connotate da sviluppo tecnologico, rispetto dell’ambiente e della forza lavoro al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini; 3) Salute e benessere, rivolto a chi predilige le società operative nel campo della salute, dell’alimentazione naturale, e di tutti quei prodotti e servizi che propongono e favoriscono uno stile di vita sano e attivo; 4) Consumo responsabile, concentrato sulle aziende che attuano un’economia circolare che rispetta le risorse naturali in linea con la tutela dei mari e della terra; 5) Tutela del clima, che presta particolare attenzione alle energie rinnovabili e a chi implementa politiche ambientali a tutela delle risorse naturali. L’investimento è infine completato dalla solidità della Gestione assicurativa separata Gesav che vanta un patrimonio di oltre 43 miliardi di euro. L’ecosistema proposto da GeneraSviluppo Sostenibile parte dunque dal cliente, al quale viene garantita la possibilità di indicare i propri valori per la scelta di investimento. Agli agenti Generali è invece riservato il compito di illustrare gli obiettivi di sviluppo sostenibile, indicando subito l’impatto tangibile della scelta del cliente con MioS. La Compagnia attiva poi i processi operativi con Generali Insurance Asset Management e Banca Generali, che valutano gli investimenti orientati verso le politiche e i comportamenti in ambito sociale, ambientale e governance delle imprese sostenibili e di tutte quelle che sviluppano un business che ha un impatto economico sociale e ambientale positivo. La valutazione avviene avvalendosi del supporto di Main Street, società di investimento indipendente basata a Londra, che ha sviluppato un metodo quantitativo che individua specifiche metriche di impatto per misurare i contributi per la salvaguardia dell’ambiente, la tutela della società e per una solida ed efficiente governance aziendale. L’azione di sostenibilità di Generali si fonda prima di tutto sull’ascolto delle esigenze degli stakeholder in termini di attese economiche, sociali, ambientali e sull’individuazione dei loro specifici bisogni; da qui trae origine la generazione di progetti condivisi per un impatto maggiore mettendo a disposizione le competenze della Compagnia e la definizione dei KPI (Key Performance Indicators) rispetto alle esigenze individuate e misurazione dell’impatto dell’azione di sostenibilità. La sostenibilità, abilitatore della strategia 2021 «Partner di vita», è il modo in cui Generali traduce concretamente in azioni di business la sua strategia, offrendo soluzioni per i clienti con più prevenzione, servizi e tecnologia per promuovere comportamenti responsabili, semplificando, innovando e valorizzando le proprie persone. Una modalità applicata anche alla compagnia stessa, che intende a sua volta essere sostenibile nell’impegno nelle comunità, individuando quattro temi ad alto impatto sociale – welfare, educazione, ambiente ed eventi naturali, arte – con progetti concreti e coerenti con il suo business, restituendo competenze e tempo con il volontariato d’impresa e creando ecosistemi con istituzioni, associazioni, Onlus. «Sostenibilità significa fare bene impresa con un impatto positivo sull’economia reale, cioè sulla vita delle persone», commenta Marco Sesana, Country Manager & Ceo Generali Italia e Global Business Lines. «È il modo in cui traduciamo concretamente in azioni la nostra strategia, intrecciando il nostro business e l’impegno nelle comunità. Allarghiamo ai nostri clienti questa visione con GeneraSviluppo Sostenibile. Oggi c’è un nuovo movimento di valori che coinvolge persone, comunità e imprese. Noi ne siamo parte e con il nostro modo di fare impresa puntiamo a coinvolgere oltre 100 mila clienti in quattro anni». (riproduzione riservata)

Fonte: logo_mf