RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 23/11/2019

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

Il disegno di legge di Bilancio che sta percorrendo l’iter parlamentare e che dovrà essere approvato in lettura definitiva entro fine dicembre contiene una serie di misure in ambito previdenziale. Ulteriori interventi (per esempio pensione contributiva di garanzia per i giovani, rilancio previdenza complementare) verranno poi presi in esame successivamente nell’ambito dello specifico tavolo di lavoro tematico tra Governo e sindacati. Cosa prevede la manovra finanziaria? Vengono rinnovate in primo luogo per il 2020 le misure relative all’anticipo pensionistico per le categorie di lavoratori svantaggiati (c.d. Apesociale) e al pensionamento anticipato (cosiddetta opzione donna) per le lavoratrici che abbiano maturato un’anzianità contributiva almeno pari a 35 anni e un’età pari o superiore a 58 anni e cinque mesi per le lavoratrici dipendenti (un anno in più per le lavoratrici autonome).
Cattolica Scelta Dinamica 3.0 è un’assicurazione multiramo a vita intera, a premio unico e premi aggiuntivi, con prestazione addizionale per il caso di morte. A fronte del versamento di un premio unico iniziale, di almeno 5 mila euro, il prodotto offre la possibilità di diversificare l’investimento attraverso una combinazione di differenti componenti: da un lato si trova un elemento che mira a dare stabilità ai risultati, rappresentato dalla gestione separata Ri.Spe.Vi, che può valere al massimo il 50% dell’investimento; dall’altro lato si trovano uno o più dei tre fondi interni messi a disposizione dalla compagnia. Si tratta di CP Unico Prudente, CP Unico Bilanciato e CP Unico Aggressivo, che consentono di partecipare all’andamento dei mercati finanziari secondo esposizioni crescenti in termini di rischio. Nel corso del contratto è data facoltà al contraente di modificare l’allocazione iniziale modificando la ripartizione di queste componenti.
La sfida è accaparrarsi i super clienti, quelli con almeno mezzo milione di euro di disponibilità. E Banca Generali  la competizione l’ha presa decisamente sul serio. L’istituto controllato da Generali Assicurazioni  fino a cinque anni fa non rientrava neppure nella top ten degli operatori più rilevanti nel private banking in Italia, dove le prime della classe sono storicamente le grandi banche commerciali oppure rinomate società svizzere. Oggi, secondo l’ultimo report 2019 pubblicato da Magstat, società specializzata nelle analisi di portafoglio e della masse private, la banca guidata da Gian Maria Mossa è al terzo posto in Italia nella classificazione delle banche private, con masse per 40 miliardi (rispetto ai circa 67 miliardi totali), alle spalle delle due incontrastate protagoniste ovvero Intesa Sanpaolo -Fideuram (con 153,2 miliardi) e Unicredit  (91,3 miliardi) ma davanti ad altre banche importanti come Ubi (33,8 miliardi) e Bnl Bnp Paribas  (32,6 miliardi).
Le acquisizioni sono una priorità per il group ceo di Generali, Philippe Donnet, e in questi giorni, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, si starebbe scaldando uno tra i dossier più interessanti che il gruppo assicurativo ha sul tavolo già da qualche mese. Si tratta della trattativa con l’americana Metlife. In ballo c’è la cessione delle attività della compagnia assicurativa Usa nell’Europa dell’Est e da Trieste avrebbero deciso di studiare più approfonditamente il fascicolo (che era già stato aperto a maggio) per presentare un’offerta probabilmente prima di fine anno, come riportato anche dall’agenzia Bloomberg. Si tratta in particolare delle attività in Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Romania, il cui valore che si aggirerebbe sui 3 miliardi di euro.
Milano conta 219 società innovative e nel 2019 ha attratto il 52% degli investimenti tech dei venture capital in Italia. Ora si candida a diventare l’hub europeo del fintech e dell’insurtech
Mai la competizione sui servizi finanziari è stata serrata come in questi ultimi anni. Se Apple  ha appena lanciato la sua carta di credito, Google si appresta a offrire conti correnti alla clientela. Una competizione legittima, secondo Massimo Proverbio, chief IT digital and innovation officer di Intesa Sanpaolo , purché avvenga su basi paritetiche e nel rispetto di una gestione etica dei dati.
L’8 novembre è stato presentato a Roma il V Report Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane. L’Osservatorio della Commissione su «L’approccio alla finanza e agli investimenti delle famiglie italiane» ha raccolto i dati relativi a un campione di 3.058 individui, rappresentativo dei decisori finanziari italiani, di cui 1.311 intervistati già nel 2018. Il Rapporto fornisce evidenze in merito alle scelte di portafoglio degli investitori retail valutandone i modelli decisionali, il livello di conoscenze finanziarie e le attitudini comportamentali.

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  • I fidanzati morti nel rogo della mansarda
La mansarda in cui avevano deciso di convivere si è trasformata in una trappola per due fidanzati, 27 anni lei e 29 lui. Sono morti in riva al Naviglio Grande. L’incendio, «causato quasi certamente da un corto circuito», è divampato attorno alle 3,30, Le fiamme che hanno divorato gli oggetti di casa, gli scatoloni con i libri, si sono innalzate fino al soffitto, sbarrando di fatto ogni via d’uscita. Il rogo nella notte tra giovedì e ieri non è stato di grandi proporzioni, tanto che dall’esterno la casa bianca sembra quasi intatta, ma il fumo non ha dato scampo alla giovane coppia. L’immobile, posto sotto sequestro, appartiene alla famiglia della ragazza e c’erano dei lavori in corso. Secondo i carabinieri, che indagano sul rogo, non avrebbero a che fare con l’incendio. All’interno dell’appartamento, invece, erano presenti barattoli di vernice che hanno forse accelerato il propagarsi delle fiamme. Il nucleo investigativo dei vigili del fuoco ha prelevato cinque buste di oggetti e materiali da analizzare per stabilire l’esatta dinamica dei fatti, si punta sul corto circuito. E sui corpi sarà effettuata l’autopsia.

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  • Generali valuta asset MetLife
Generali starebbe esaminando l’acquisto delle attività in Europa della compagnia Usa MetLife. Secondo quanto riportato da Bloomberg il Leone sarebbe sul punto di concludere la due diligence. La compagnia guidata da Philippe Donnet non commenta, ma possibili acquisizioni per rafforzarsi in Europa sono un focus del piano industriale. E diversi dossier sarebbero sul tavolo, con obiettivo di creare valore ma con disciplina nell’impiego delle risorse a disposizione.
  • Letizia investita in strada. I corridori: troppi rischi
Travolta mentre si allenava in bici, dopo essere rientrata, due giorni fa, da una vacanza a Zanzibar. Un’auto che si è distrattamente immessa in una rotonda — ieri mattina ad Arco, nel Trentino — l’ha centrata in pieno. Se Letizia Paternoster, ventenne campionessa del ciclismo azzurro è ancora viva è soltanto per un mezzo miracolo. Quasi nello stesso momento una scena simile si è verificata anche a Torino, in centro: un’auto ha tagliato la strada a Vittoria Bussi, 32 anni, dottoranda in matematica ad Oxford e detentrice del record dell’ora femminile. Brutta caduta, sospetta frattura della clavicola e stessa prognosi — circa un mese — ricevuta da Paternoster. Incidenti che sulle strade italiane capitano sempre più spesso. Secondo i dati del Viminale i morti sui pedali sono, in media, uno ogni 32 ore. «Sono stanco di rischiare la pelle per colpa degli automobilisti» ha scritto domenica — in un post virale all’insegna della denuncia — Alessandro De Marchi, 33 anni, corridore della Bmc, dopo essere stato sfiorato da un uomo al volante che poi dal finestrino si è fermato soltanto per dirgli beffardamente: «Ma cosa vuoi… non ti ho mica toccato!». Tra i 254 morti registrati nel 2017 «c’erano bambini e adolescenti che in bici andavano a scuola, uomini e donne diretti al lavoro pedalando, anziani con la busta della spesa nel cestino».

  • Generali vicina all’offerta su MetLife Europa
L’Europa, come ribadito pochi giorni fa dal presidente delle Generali Gabriele Galateri di Genola, è una delle aree chiave dove il Leone di Trieste intende promuovere la propria crescita anche per linee esterne. E tra le varie opportunità che si sarebbero venute a creare in questa fase nel Vecchio Continente, come già trapelato e rivelato da Il Sole 24 Ore lo scorso mese di maggio, c’è la possibilità di rilevare gli asset di Metlife sul territorio. Ieri in serata Bloomberg ha rilanciato l’ipotesi sottolineando che la compagnia sarebbe pronta a presentare un’offerta formale per le attività del gruppo americano. Generali avrebbe infatti completato la due diligence dopo mesi di contatti e trattative con il gruppo americano. La proposta dovrebbe valere circa 3 miliardi di euro e l’obiettivo sarebbe quello di trovare una quadra entro la fine dell’anno.

  • Quella scommessa di Millennial e Fondi pensione
hi saranno e quali bisogni avranno gli investitori dei prossimi 10 anni? Mentre gestori e analisti si chiedono dove andranno i mercati nel prossimo decennio, l’industria del risparmio si sta interrogando su quali saranno i clienti di domani e che bisogni avranno. Crescita, deflazione, dazi, occupazione, tassi e ruolo delle banche centrali sono solo una parte del rebus. In futuro nuovi attori e nuove regole del gioco saranno sempre più determinanti nell’esito della partita dei mercati. Nei prossimi anni salirà, per esempio, lo “scontro” tra gestione attiva e passiva: assisteremo probabilmente a un capovolgimento dell’attuale mix di masse a livello globale che, secondo State Street, sono oggi gestite in maniera passiva per il 25% degli asset e in modo attivo per il 75% .
  • Pir, c’è ancora il segno meno davanti alla raccolta di ottobre
Continua la parabola discendente dei Pir. A ottobre la raccolta è stata negativa per 104 milioni, peggiorando nettamente le posizioni rispetto ai 38 persi a settembre. Con questo ennesimo dato negativo, sale così a -821 milioni il deficit dall’inizio dell’anno. Sono queste le cifre che emergono dall’Osservatorio di Plus24 che monitora mensilmente l’andamento di 52 dei 69 Pir presenti sul mercato italiano. E sono cifre che lasciano pochi dubbi sulla progressiva disaffezione dei sottoscrittori da questa tipologia di prodotti. Nonostante le aspettative di una possibile modifica all’attuale normativa da parte del Governo in sede di manovra economica, i piani individuali di risparmio si stanno prosciugando, interrompendo da un lato il legame tra risparmio gestito ed economia reale e dall’altro l’atteggiamento che vedeva nel lungo periodo l’orizzonte temporale più indicato per questo genere di investimenti. L’aspetto singolare è che i deflussi non si arrestano nemmeno di fronte alle buone performance che caratterizzano l’andamento dei prodotti, soprattutto dall’inizio dell’anno.
  • Generali lancia la polizza a impatto
Investimenti più personalizzati e misurazione concreta degli effetti, su ambiente e società, delle scelte sostenibili effettuate. Sono queste le novità del gruppo Generali che ha lanciato il 21 novembre GeneraSviluppo Sostenibile, una nuova polizza studiata per coinvolgere i clienti, in prima persona, nel più ampio programma del gruppo sul fronte della responsabilità sociale.