RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 22/11/2019

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Prende corpo il restyling dei Pir. Ieri la maggioranza ha riformulato in unico articolo la sua proposta unitaria sulla modifica alla disciplina dei Piani Individuali di Risparmio. Come anticipato da MF-Milano Finanza nei giorni scorsi, l’emendamento depositato ieri in commissione Finanze alla Camera, che dovrebbe essere votato lunedì prossimo, prevede la sostituzione dei due vincoli di almeno il 3,5% degli investimenti da destinare a società quotate sull’Aim e dell’altro 3,5% in venture capital con un’unica condizione, quella di una riserva del 5% del valore complessivo dello strumento in società di medio-piccola capitalizzazione «diverse da quelle inserite nell’indice Ftse Mib e Ftse Mid della Borsa Italiana o in indici equivalenti in altri mercati regolamentati». L’impostazione peraltro, secondo indiscrezioni raccolte da MF-Milano Finanza, avrebbe ricevuto il placet dell’esecutivo, che da tempo era a lavoro sulle modifiche ai Pir e in questo ambito aveva anche raccolto le indicazioni degli operatori, che sarebbero sostanzialmente favorevoli a un restyling di questo tipo.
«Contribuire alla creazione di una società sana, resiliente e sostenibile, dove le persone possano progredire e prosperare». Così, già nel 2017, il Cda di Assicurazioni Generali sintetizzava la propria visione del concetto di sostenibilità, ridefinendo il proprio ruolo d’impresa responsabile intorno all’impegno di creare valore durevole per i propri stakeholder. Una concezione e un obiettivo che sono stati ribaditi ieri nel corso dell’evento di presentazione del piano per la Sostenibilità, «Dalle parole ai fatti» e di un nuovo prodotto assicurativo, GeneraSviluppo Sostenibile, che consente all’investitore di scegliere l’obiettivo di’investimento tra aziende sostenibili e di misurare il suo impatto sulla base di questi parametri. In pratica, è la presa d’atto, da parte di una società leader nel proprio settore, dell’esistenza di un nuovo e diffuso sentiment con il quale è oggi indispensabile fare i conti. «Le persone stanno cambiando rapidamente e c’è ormai una grande consapevolezza sui temi della sostenibilità», spiega infatti Marco Sesana, Country Manager e Ceo di Generali Italia.

Un guanto può salvare la vita. «La nostra missione è far tornare i lavoratori a casa la sera». Giancarlo Pesce è responsabile di Antis, un’azienda specializzata nel settore dell’antinfortunistica che ha sede a Borgosatollo, un centro di circa 9 mila abitanti in provincia di Brescia. Lì, dopo un viaggio in Cina, è nato il progetto di JoyPad, un guanto smart che contiene un accelerometro e un rilevatore di frequenza cardiaca che, in caso di malore o di infortunio del lavoratore, lancia l’allarme ed evita il peggio.
Sono 13,7 milioni gli italiani che a giugno 2019 hanno gestito il loro denaro tramite smartphone (app bancarie e di servizi fintech). Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente il loro numero è cresciuto del 31%. È quanto emerge dal report Nielsen eFinance che da oltre 15 anni monitora l’evoluzione del posizionamento di banche, assicurazioni e player specializzati sui canali digitali. L’indagine integra le informazioni rilevate tramite i panel Nielsen con una survey su 1.500 individui rappresentativi della popolazione online.
Nasce GeneraSviluppo Sostenibile, la prima soluzione assicurativa di investimento sugli obiettivi Onu 2030. Si amplia così l’offerta integrata di nuova generazione di Generali Italia, che promuove comportamenti responsabili permettendo al cliente di scegliere l’obiettivo più vicino ai propri valori, investire in aziende sostenibili e misurare l’impatto della propria scelta.

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  • Ale, uccisa sulle strisce nel Paese distratto che non vede i pedoni
Alessia aveva 42 anni. È morta ieri mattina travolta da un camion a Roma mentre attraversava tranquillamente sulle strisce in via Appia Nuova. Per lei non c’è stato nulla da fare, intrappolata sotto le ruote del tir non ha avuto scampo. I soccorsi sono stati inutili. Come lei, ogni anno, sono oltre 21mila i pedoni investiti, centinaia uccisi anche dove dovrebbero sentirsi più sicuro, sulle “zebre”.  «Nel 2018 sono state 612 le persone morte mentre cercavano di attraversare: significa che, di tutte le vittime della strada, una su 5 era un pedone. Perché accade?».  Secondo i dati Istat, i morti sulle strisce sono infatti passati dal 15 al 18% delle vittime nazionali della strada. E nel Lazio le cose vanno anche peggio: erano il 16,8% del totale, ora sono il 26,3%: una vittima su quattro
  • Cede l’acquasantiera nel collegio Bimba di sette anni muore travolta
Penelope Cossaro è morta travolta da un’acquasantiera della chiesetta Santa Chiara che si trova all’interno del perimetro scolastico. Aveva sette anni e frequentava la seconda elementare. Ieri sera la dinamica era ancora incerta. Mentre sul finire della lezione di catechismo si aggrappa al bordo dell’ampio recipiente in marmo, forse per bagnarsi la manina e fare il segno della Croce, fino a farlo cadere. Con l’acquasantiera che oscilla, l’alunna che cade per terra e il pesante arredo che le finisce addosso, colpendola al petto e stroncandole la vita. Persi i sensi davanti agli otto compagni e al padre spirituale che li accompagnava, Penelope ha lottato prima di spegnersi, aggrappata questa volta alle mani dei sanitari. Vana la corsa in ospedale. I traumi al torace e alla gola non le hanno lasciato scampo. Intanto il procuratore capo, Antonio De Nicolo, ha annunciato che sarà aperta un’inchiesta per verificare eventuali responsabilità.

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  • Generali, le polizze per puntare sulla sostenibilità
Sostenibilità non è solo la tutela dell’ambiente. Vero è che il 92% degli investitori vorrebbe incrementare i collocamenti «green». Ma c’è anche altro: l’uguaglianza di genere, la formazione, l’innovazione, ma anche la qualità della vita e la tutela delle minoranze. Il 73% dei consumatori si aspetta che le imprese ricoprano un ruolo attivo in questi temi. Da qui l’idea di Generali Italia di puntare sulla sostenibilità a 360 gradi per il piano 2021, all’interno del quale rientra GeneraSviluppoSostenibile, prima soluzione assicurativa di investimento che offre ai clienti la possibilità di scegliere tra cinque aree in cui poter far fruttare i risparmi. Le cinque macro-aree si basano sugli Obiettivi Onu 2030, i target dello sviluppo sostenibile globale che le Nazioni Unite vogliono raggiungere entro il prossimo decennio, e sono: pari opportunità, crescita sostenibile, salute e benessere, consumo responsabile e tutela del clima. A queste cinque corrispondono altrettanti portafogli di investimento, che permettono agli investitori di direzionare i propri soldi. I venditori avranno a loro disposizione anche un applicativo che tramite algoritmi calcolerà quanto valore in termini di impatto sostenibile avranno i soldi investiti dai clienti, così da poter mostrare loro il risvolto pratico dell’investimento.
  • I consumatori? Sempre più digitali e sostenibili
Amano lo sharing e persino i prodotti di seconda mano. Adorano acquistare online e lo fanno non appena diventano titolari di una carta di credito. Sono i giovani della generazione M e Z, quelli che stanno cambiando dalle fondamenta il mondo del retail facendolo passare dall’era analogica a quella digitale. Ci sono i consumatori “tradizionalisti”, quelli ibridi, un po’ digitali e un po’ alla ricerca di esperienza d’acquisto. I consumatori-viaggiatori. Questi alcuni dei dati presentati ieri da Erika Andreetta e Massimo Ferriani, partner di PwC durante «Retail & Omnichannel Forum» realizzato da Rcs Academy in collaborazione con il Corriere della Sera.

  • Compensazioni, sanzioni ridotte Spinta ai Pir con meno vincoli
L’opposizione è in pressing sul decreto e non solo. Di fronte all’attacco di Matteo Salvini su uno stop all’esenzione Imu per i terremotati dell’Emilia Romagna, è arrivata immediata via Twitter la replica del sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta: «Salvini e la Lega continuano a speculare sulla pelle dei cittadini. Il Pd e il governo stanno approvando, nel decreto Sisma, una proroga di sospensione del pagamento dell’Imu per le popolazioni di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna colpite dal terremoto 2012». Anche sui pignoramenti la polemica resta alta. «Come hanno chiarito sia il governo che l’Anci, non c’è nessuna introduzione di pignoramento. Si tratta di una colossale fake news di Salvini», afferma Luigi Marattin (Iv). Che aggiunge: no a norme contro i cittadini.
  • Venezia, servono 100 milioni per la sicurezza della città
Venezia, dieci giorni dopo l’alta marea devastante di 187 centimetri, la peggiore da 50 anni. La città sprofonda e in 129 anni il mare è salito di 30 centimetri, di cui metà è abbassamento del suolo e metà è innalzamento continuo del mare misurato dal 1890: l’Adriatico sale (ma da alcuni anni ridiscende) ma non è il cambiamento climatico di cui scrivono gli allarmisti della catastrofe al trancio. E quando si faceva la manutenzione della città, quando si dragava dai canali della città e dai rii la mota che intasa il fondo, quando si rialzavano le rive minacciate dall’acqua alta, quando si restauravano le fondazioni ammalorate delle case e delle rive e si raggiustavano le palade di legno sommerse sotto le fondamenta, per la salvaguardia di Venezia si spendevano 100 milioni l’anno di finanziamenti pubblici. Oggi, zero. Cento milioni è la spesa che oggi servirebbe per salvare la città più sognata del mondo, al netto del Mose.
  • Le palafitte lignee della città degradano senza alcuna verifica
«Il sistema delle fondazioni è perturbato dall’esterno verso l’interno e manda segnali che potrebbero essere premonitori». Queste le conclusioni di Guido Biscontin professore, oggi in quiescenza, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia del dipartimento di Scienze Ambientali, tra i curatori della ricerca «Il sistema delle fondazioni lignee a Venezia». Con un team di collaboratori ha svolto una indagine finalizzata a individuare le condizioni dei tronchi secolari impiantati nell’argilla della laguna su cui sorgono le fondazioni degli edifici della città.
  • Fitch: Reale Mutua meglio dell’Italia
Fitch Ratings ha confermato a Reale Mutua e alla sua controllata spagnola Reale Seguros Generales il rating di solidità finanziaria (IFS), attribuito loro nel maggio di quest’anno, in “A-” con outlook “negativo”, valore di due notch superiore a quello dell’Italia (“BBB”). La compagnia evidenzia che 6 mesi fa il giudizio era cresciuto di un notch, da quello precedente pari a “BBB+”, a seguito dei nuovi criteri della metodologia di calcolo applicati dall’agenzia di rating, di cui avevano beneficiato anche altri gruppi italiani.
  • Cattolica, lettera Consob sulla sfiducia a Minali
La Consob vuole vederci chiaro sul ritiro delle deleghe ad Alberto Minali da parte del cda di Cattolica. L’authority di Borsa ha inviato una lettera alla compagnia chiedendo chiarimenti e documentazione relativa alle motivazioni che hanno spinto il cda a sfiduciare il manager. Cattolica ha convocato un cda straordinario lunedì prossimo.
  • Generali Investments, piace la strategia multiboutique
Il gruppo Generali spinge con sempre maggior decisione sull’asset management e lo fa consolidando la sua presenza su una gamma sempre più ampia di settori di investimento: infrastrutture, real estate, private asset, sostenibilità e strategie alternative. Insomma, una diversificazione a 360 gradi, complice anche la necessità di allargare ulteriormente il raggio di azione in un ambiente di rendimenti prossimi allo zero. La strategia adottata è quella che viene definita multiboutique partita nel 2017 e che oggi, a distanza di due anni, è diventata una realtà consolidata presentata in questi giorni con un road show nelle principali città europee (Roma, Milano Parigi e Francoforte). La ricerca di nuove opportunità attraverso la specializzazione si è progressivamente affinata e al momento conta ben 16 boutique, ciascuna orientata su una campo di attività specifico, tra le quali si annoverano anche le società del gruppo leader di mercato nei settori del real estate e degli investimenti “liability driven”. Il comune denominatore è offrire una gamma di prodotti innovativa, da abbinare alla competenza nella gestione degli asset assicurativi, non solo alla clientela istituzionale e alle società del gruppo ma anche aprendosi a realtà terze e al pubblico retail. Il Sol e ha chiesto a Carlo Trabattoni, ad di Generali Investments Partner di spiegare gli obiettivi di questa strategia.
  • Debutta la polizza che misura i ritorni
Il 92% dei risparmiatori, secondo i dati Doxa, desidera incentivare i propri investimenti sostenibili. La parola sostenibilità compare ormai nei più svariati ambiti a tutti i livelli. È ora però di passare “dalle parole ai fatti”. Almeno in Generali, dove ieri è stata presentata la nuova polizza GeneraSviluppo Sostenibile, una soluzione multiramo, che permette al cliente di investire secondo i propri valori in aziende sostenibili e di misurare subito l’impatto della propria scelta grazie a MioS (Mio impatto Sostenibile), un tool che accompagna il cliente, insieme all’agente, in questo percorso che prevede appunto anche la misurazione dell’impatto.

  • Tassi bassi: CNP Assurances, aumento di capitale di 750 milioni di euro
Questa settimana CNP Assurances ha lanciato l’emissione di un’obbligazione subordinata di 750 milioni di euro, che consente di rafforzare il margine di solvibilità. Si svolge in un contesto teso per gli assicuratori del ramo vita, penalizzati da bassi tassi di interesse. L’operazione di CNP era inizialmente prevista per giugno per un importo di 500 milioni di euro. Ma era stata rinviata per consentire al gruppo di assicurarsi un accordo strategico di distribuzione esclusiva in Brasile e per chiarire la sua futura integrazione ne La Banque Postale. Per CNP Assurances, la sfida principale è quella di garantire che la questione non venga interpretata come una misura di emergenza, anche se il suo indice di solvibilità si è fortemente deteriorato, passando dal 187% di fine 2018 al 161% di settembre 2019.

Handelsblatt

 

  • Allianz pensa di ristrutturare il proprio mercato interno
La holding tedesca del Gruppo, che ha sede a Unterföhring, a est di Monaco di Baviera, con circa 8000 dipendenti, potrebbe essere scorporata, scissa e integrata nel Gruppo. Lo annuncia la rivista „Manager-Magazin“.
Secondo l’Handelsblatt, tali considerazioni sono in corso da tempo, ma dati gli ultimi risultati record del gruppo e della sua holding tedesca, la cosa sorprende. Allianz non ha voluto commentare la questione.