RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 19/11/2019

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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La storia dei Pir si arricchisce di un nuovo capitolo. In Parlamento si sta pensando di modificare la normativa per far ripartire i Pir, per intenderci quelli del 2017. I Pir sono strumenti di investimento per le famiglie che hanno portato gli asset manager operanti in italia a raccogliere oltre 20 miliardi di euro sulla base di futuri benefici fiscali legati ad ipotetici rendimenti. Erano stati pensati per far defluire risorse verso l’economia reale. Ma gli investimenti in economia reale sono stati sostanzialmente pari a zero. Era il 2017. La legge di Bilancio introduce la detassazione totale sui rendimenti derivanti da capital gains e dividendi, a condizione che l’investimento rimanga nelle mani dell’investitore per almeno 5 anni.
Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking ha chiuso i primi nove mesi con un utile netto consolidato di 659 milioni di euro, che si confronta con 657 milioni realizzati nell’analogo periodo dello scorso anno. Le commissioni nette di periodo sono aumentate dell’1% anno su anno a 1,3 miliardi, mentre il margine d’interesse si è rafforzato del 14%, attestandosi a 132 milioni. Le masse amministrate sono aumentate dell’11% rispetto alla fine dello scorso esercizio, fino a 235,9 miliardi.

 


Assicurazione obbligatoria per i droni. Sia per quelli che volano per lavoro sia per quelli, invece, che vengono utilizzati per hobby. È quanto prevede la terza edizione del regolamento Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) pubblicato sul sito dell’Ente lo scorso 15 novembre. Le nuove regole, con l’obbligo di assicurazione, entreranno in vigore a partire dal 15 dicembre 2019. Dal prossimo mese, quindi, l’obbligo di avere un’assicurazione per utilizzare un Sapr (Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) varrà anche per l’utilizzo a fini di hobby.
Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking ha chiuso i primi nove mesi con un utile netto consolidato di 659 mila euro, in miglioramento dai 657 mila euro dello stesso periodo del 2018. Le commissioni nette sono aumentate dell’1% a 1,276 miliardi, mentre il margine d’interesse si è rafforzato del 14% a 132 milioni. Le masse amministrate sono salite dell’11% a 235,9 miliardi e le consistenze gestite dell’8% a 159,4 mld. La raccolta netta è invece diminuita da 7,9 a circa 7,3 miliardi.  Il cost-income flette si è posizionato al 31%, rispetto al 30% di settembre 2018. Le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali sono aumentate di 8 milioni a 42 mln: l’incremento viene attribuito in buona parte a maggiori costi di locazione immobiliare, ammortizzati secondo i nuovi principi contabili Ifrs 16. Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali consolidati, al 30 settembre il Cet 1 era pari al 19,7%. I private banker delle reti erano 5.902 e il portafoglio medio pro-capite ammontava a circa 40 milioni, in crescita rispetto ai 36 mln di inizio anno.

 


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  • Crolla un ponte a Tolosa allarme sicurezza in Francia
Un cavalcavia vicino a Tolosa si è spezzato sopra al fiume Tarn, provocando due morti e nove feriti. Dalle immagini si vede come i tiranti abbiano improvvisamente ceduto, con il manto stradale precipitato in mezzo all’acqua. L’incidente poteva essere più grave, sul viadotto passa una provinciale di solito molto trafficata. Al momento dell’incidente c’erano sul ponte una macchina e un Tir. L’autista del mezzo pesante è morto, il suo corpo è stato ritrovato ieri sera dai soccorritori. Una delle prime ipotesi sulle cause dell’incidente è che il Tir, con un peso di 44 tonnellate, abbia provocato il cedimento strutturale su un viadotto costruito nel 1935 dove erano vietati i mezzi di oltre 19 tonnellate. L’altra vittima è una quindicenne a bordo nella Renault Clio precipitata nel fiume insieme alla madre. La donna è stata salvata da alcuni passanti ma per la ragazza i soccorsi sono stati inutili. Le autorità del dipartimento assicurano che il ponte, lungo 155 metri e largo 6,5 metri, non era mai stato segnalato per problemi di stabilità e che l’ultimo controllo era stato effettuato l’anno scorso. Secondo le informazioni raccolte dai deputati, oltre 25mila viadotti sono a rischio perché non sufficientemente controllati.

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  • Cariverona scende sotto la soglia del 3% in Cattolica
Dopo il ritiro delle deleghe all’ex amministratore delegato Alberto Minali, la Fondazione Cariverona ha ridotto il suo pacchetto delle azioni in Cattolica Assicurazioni portandola dal 3,44% al 2,97%. La notizia trapela dagli aggiornamenti della Consob sulle partecipazioni rilevanti. L’11 novembre scorso Fondazione Cariverona ha venduto uno 0,5% delle azioni in suo possesso, scendendo appunto al 2,97% della compagnia.

  • Ivass impegnata per cambiare Solvency I negoziati con la Ue sono solo all’inizio
L’Ivass è impegnata, a livello europeo, nel processo di revisione del “volatility adjustement”, il meccanismo previsto da Solvency II che nelle intenzioni originarie avrebbe dovuto mitigare l’impatto delle variazioni dello spread sul profilo patrimoniale delle compagnie ma, nella realtà, ha generato vari effetti distorsivi sulle società italiane. Lo ha annunciato Stefano De Polis, Segretario Generale di Ivass, intervenendo all’Insurance Summit organizzato da 24 Ore Business School in collaborazione con Il Sole 24 Ore e iniziato ieri a Milano. L’eventuale revisione è prevista nel 2021-2022 ma De Polis ha sottolineato che «il negoziato è ancora all’inizio, e la trattativa è complessa». Gli obiettivi dell’Autorità, in ogni caso, sono due, l’uno connesso all’altro: «Far sì che il volatility adjustement prenda più in considerazione il portafoglio specifico (oggi fa riferimento a un portafoglio europeo) così da rendere meno intermittente il suo effetto».
  • Polizze su misura, sfida tech assicurativa
«Iper-personalizzazione» è la parola chiave per l’evoluzione delle compagnie assicurative secondo Rgi, software vendor leader in Europa nei Policy Administration System per la trasformazione digitale del mercato assicurativo. Un passaggio che è stato anche il tema centrale dell’intervento di Vito Rocca, ceo di Rgi, nell’ambito dell’Insurance Summit organizzato da 24ORE Business School in collaborazione con Il Sole 24 Ore, iniziato ieri a Milano. «Recenti ricerche di mercato – ha spiegato il manager -confermano sempre più chiaramente che oltre il 70% dei consumatori si aspetta di avere un’esperienza personalizzata, basata sulla comprensione e sull’anticipazione delle proprie esigenze». Peraltro, ha sottolineato ancora Rocca, il regolamento 41 dell’IVASS e la direttiva IDD dell’Unione Europea, stanno ponendo le basi per creare nuove modalità di interazione person-first attraverso i customer corner evoluti».
  • La ricetta di Generali: crescita profittevole e più sostenibilità
Oggi gli assicuratori vivono in un «mondo complesso», che impone di affrontare «diversi tipi di problematiche». Da quelle «climatiche», ai temi «demografici», nonché alle questioni dei tassi negativi, fattore quest’ultimo «particolarmente importante per le assicurazioni». La risposta di Generali a questo scenario in continua evoluzione si può sintetizzare in due direttrici chiave: «crescere in modo profittevole» ma anche impegnarsi su una sostenibilità che è pienamente «integrata nei processi strategici e decisionali». È quanto ha dichiarato il presidente delle Generali, Gabriele Galateri di Genola intervenendo all’Insurance Summit organizzato da 24 Ore Business School in collaborazione con Il Sole 24 Ore. In quest’ottica, la compagnia assicurativa guarda in modo particolare all’Europa che è certamente un terreno fertile nel quale «continuare a svilupparsi» poiché è teatro di numerose delle tematiche prima elencate. Questioni complesse che, per essere risolte, richiedono anche l’impegno degli assicuratori. Ma il focus di Generali, secondo il presidente Galateri, è anche proiettato «sull’Asia e sull’America del Sud», così come sull’area dell’asset management, «sull’ottimizzazione finanziaria e sulla trasformazione digitale» che per il Leone di Trieste «è più che rilevante».
  • Supporto a Bper, ma il focus di Unipol è telematica e servizi
Il gruppo Unipol è pronto a sostenere Bper se si presenterà l’occasione di dare vita a una grande operazione di consolidamento nel settore bancario. Ma il focus, per la compagnia, resta evidentemente il business chiave dell’assicurazione. E in quest’ottica, come ha spiegato ieri il group ceo, Carlo Cimbri, nel corso di un’intervista all’Insurance Summit di 24Ore Business School in collaborazione con Il Sole 24 Ore, la tecnologia viene interpretata come il mezzo per migliorare i servizi e l’offerta ai clienti. Per questo, cruciale «diventa la specializzazione», ossia «saper fare bene il proprio mestiere». Ma in un’ottica che, per forza di cose, porterà a una sorta di «ibridizzazione del mestiere». Unipol è infatti impegnata nella «realizzazione del piano industriale», quello che ha individuato negli ecosistemi, ossia mobility, property e welfare, lo strumento per adeguare il settore delle polizze alla rivoluzione che la digitalizzazione ha imposto. Un modello che di fatto permette di offrire «sempre più servizi accessori rispetto a quella che è l’attività caratteristica».
  • Polizze Tech. Prima lancia piattaforma per i broker
Il gruppo assicurativo on line entra ufficialmente nel segmento fisico. “Per i broker l’adesione è semplice e senza costi”.

  • Esplosione della rue de Trévise:  Generali intraprende un’azione legale
Dieci mesi dopo l’esplosione di gas, che ha ucciso 4 persone e ferito 66 persone in rue de Trévise a Parigi, Generali sta intraprendendo un’azione legale per accelerare la procedura di risarcimento delle vittime. L’assicuratore italiano ha assicurato lo stabile più colpito dai danni, la cui origine non è stata ancora determinata. Lunedì scorso ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado di Parigi un ricorso per provvedimenti provvisori al fine di chiedere la rapida nomina di un esperto. Il giudice ha fissato l’udienza per il 12 dicembre. L’assicuratore sta avviando questa procedura civile per la parte di danni materiali, ora che l’indagine penale del luogo del disastro è stata completata. “È giunto il momento di passare alle competenze civili, in modo che, in una seconda fase, possiamo pianificare lo sgombero del sito e la ricostruzione dell’edificio”, sottolinea. Finora, le vittime hanno ricevuto un indennizzo per il trasferimento o il finanziamento di nuovi locali commerciali. I danni materiali sono stimati in circa 80 milioni di euro, per non parlare delle lesioni corporali che, secondo una fonte a conoscenza del caso (queste cifre non sono ufficialmente confermate), potrebbero ammontare a diverse decine di milioni.
  • Luko: 20 milioni per rivoluzionare l’assicurazione abitazione
L’insurtech sta diventando molto popolare per gli investitori. Ne è prova la prima raccolta di fondi del neoassicuratore francese Luko, annunciata martedì scorso a un livello record di 20 milioni di euro.  Il suo modello di business, che mira a creare un leader europeo nell’assicurazione online, con un reale impatto sociale e ambientale (certificata B Corp da luglio), ha attratto l’American Accel Partners, che è in gran parte in testa all’operazione, seguito dal Californian Founders Fund e dall’European Speedinvest, oltre ad alcuni business angels. “I nostri investitori hanno tutti firmato un patto che li impegna a non cercare mai una crescita a breve termine”. Una delle priorità di Luko è l’industrializzazione delle proprie soluzioni tecnologiche dedicate alla gestione dei sinistri attraverso l’intelligenza artificiale. Ad oggi, la start-up ha assicurato 20.000 francesi, la metà dei quali risiede nell’Ile-de-France. Lo scorso giugno ha lanciato la prima assicurazione interna di imaging satellitare in collaborazione con il riassicuratore globale Munich Re. Chiunque può stabilire un rapporto di rischio per la propria abitazione sul sito Luko, per il quale l’AI calcola il prezzo del contratto à la carte. Per realizzare le sue ambizioni, Luko prevede di spendere 7 milioni di euro in R&S nel 2020, 55-70 assunzioni e l’apertura di uffici in due paesi europei.