RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 18/11/2019

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Chi agevola l’autore dell’illecito a ripulire i proventi delittuosi non risponde di concorso in autoriciclaggio, bensì di autonomo (più grave) reato di riciclaggio: è questo un ulteriore profilo di rilievo che emerge dalla sentenza in commento. La questione dibattuta in giurisprudenza può essere così sintetizzata: quale titolo di reato va attribuito a chi, pur non avendo commesso il delitto presupposto, concorre nella condotta di riciclaggio di chi invece ha anche preso parte al suddetto reato presupposto?
La struttura sanitaria che agisce in giudizio per esercitare l’azione di regresso, ovvero facendo valere nei suoi confronti la manleva del professionista sanitario proprio collaboratore, deve dimostrare che la responsabilità del danno causato al paziente sia pianamente ed esclusivamente imputabile al professionista in via esclusiva, non spettando a quest’ultimo per contro l’onere di dimostrare che vi sono profili di responsabilità anche a carico della struttura.
È questo l’importante principio stabilito recentemente dalla Corte di cassazione civile sez. VI con l’ordinanza (n. 24167/2019).

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  • Maltempo infinito Esondano i fiumi “Una piena storica”
È un allarme diffuso dall’Emilia alla Toscana, dal Lazio alla Campania. L’Arno spaventa Firenze e Pisa, le lascia nell’ansia per tutta la domenica. Una piena così non si vedeva da quasi trent’anni: «Almeno dal 1992» dice il sindaco di Firenze Dario Nardella. Oggi chiuse scuole, università e uffici pubblici. Oltre all’Arno preoccupano il Reno in Emilia e il Tevere nel Lazio. Allagamenti, frane, strade interrotte e mareggiate si sono succedute come un bollettino di emergenza in varie parti d’Italia. A Napoli sul lungomare il vento e la pioggia hanno causato allargamenti e alcuni tratti stradali sono interrotti. A Giugliano un albergo è stato evacuato, per le mareggiate Procida è rimasta isolata. Nel Casertano campi sott’acqua con danni «gravissimi» per l’agricoltura, denuncia Coldiretti.

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Alla Zebra Medical Vision di Tel Aviv, startup specializzata nella medicina 2.0., sono già iniziati i saldi. Un solo dollaro per far analizzare una radiografia all’Intelligenza artificiale con la quasi certezza che se c’è un problema lo individuerà. Ha un’accuratezza di oltre il 90 per cento e la sua abilità migliora via via che il numero di radiografie esaminate aumentano. Ecco perché offre i suoi servizi a costi così accessibili: ha bisogno di dati. Google, stando al Wall Street Journal, ha scelto un’altra strada. Si è messa a sbirciare nelle cartelle cliniche di milioni di persone a loro insaputa. Non lo sapevano nemmeno i medici. L’accordo stretto nel 2018 con la Ascension, la rete più vasta negli Stati Uniti di cliniche e ospedali, ha portato al colosso del Web una miniera dl informazioni che può sfruttare liberamente.
Secondo i dati Cisl e Cnel i contratti collettivi nazionali che prevedono benefit interessano più di 165.000 imprese e oltre 2,4 milioni di lavoratori. I pacchetti si sono evoluti ed è cresciuto il ruolo delle agenzie specializzate
È un salto di qualità quello che hanno fatto, tra il 2016 a oggi, le imprese italiane nell’utilizzo del welfare aziendale. Welfare, benessere applicato alle aziende significa i servizi offerti dal datore di lavoro al lavoratori (dall’asilo nido, fino alla polizza sanitaria). Se un tempo erano concetti sconosciuti hanno iniziato a diventare sempre più famillari. Il settore è in grande evoluzione. Tanto che ormai si parla di Secondo Welfare, come dice lo studio che verrà presentato dal Centro Einaudi il 25 novembre.

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  • Il Paese dove circolano 97.000 auto fantasma
In Italia circolano almeno 96.887 auto intestate a 430 persone. «Un fenomeno allarmante anche perché spesso questi soggetti sono irreperibili», dice Luigi Altamura, comandante della Municipale di Verona e referente per le polizie locali dell’Associazione nazionale comuni d’Italia (Anci). Le auto «fantasma» vengono anche utilizzate per commettere reati perché sono «pulite» e rendono più difficile risalire ai criminali. In una sola operazione, la Procura di Venezia ha fatto arrestare una banda di dieci persone che aveva fatto intestare 1.279 auto a sei senza fissa dimora: per gli inquirenti erano servite per 102 rapine e furti in quattro regioni del Nord Italia e in otto Paesi d’Europa. A usare i prestanome c’è poi la categoria degli imbroglioni, che vogliono evitare di pagare parcheggi, pedaggi, multe, bollo, assicurazione.

Sono infinite le occasioni che consentono di misurare le potenzialità e i limiti di un Paese. Alcune stravaganti, bizzarre. Ma solo in apparenza. Lo studio sull’andamento del private banking italiano ha sicuramente un taglio specialistico. Elitario. Riguarda un’attività di gestione del risparmio certamente non alla portata di tutti. La cosiddetta clientela private è formata da famiglie con un patrimonio superiore ai 5oo mila euro. Se dovessimo stimare questa platea di italiani più fortunati sulla base delle loro dichiarazioni dei redditi dovremmo concludere che si tratta di pochissime migliaia di persone. Un’esigua minoranza.

 


  • Dagli asili ai piani salute: una ricetta a misura di lavoratore
Dall’offerta formativa variegata ai piani di previdenza complementare tarati sulle esigenze dei dipendenti, da protocolli medici differenziati per fasce di età e genere al centro di competenza che gestisce la mobilità di chi lavora per il gruppo su tutto il territorio nazionale. Per valorizzare le risorse umane, il cui apporto è cruciale per affrontare al meglio le nuove sfide, Eni ha investito molto negli ultimi anni sull’ascolto dei dipendenti per coglierne i bisogni e predisporre risposte mirate, a partire dal welfare aziendale. E senza tralasciare il tema della formazione e dell’aggiornamento continuo, centrali per sostenere lo sviluppo del business a livello globale.
  • Il dirigente pubblico risponde dei danni
In caso di condanna dell’amministrazione pubblica per un fatto di mobbing messo in atto da un suo dirigente, quest’ultimo è tenuto a risponderne davanti alla Corte dei conti per danno erariale indiretto, avendo violato i fondamentali obblighi di servizio cui è tenuto un impiegato dello Stato. Lo ha ribadito la sezione giurisdizionale del Lazio (sentenza del 25 febbraio 2019, relatore Di Stazio), che, prendendo avvio dalla sentenza di condanna per risarcimento dei danni causati da una dirigente pubblica per mobbing nei confronti di una subordinata, ha accolto la richiesta di rivalsa da parte della Procura nei confronti del responsabile, in base all’articolo 1 della legge 20/1994, ravvisando gli estremi dell’illecito e del dolo nella sua condotta.
  • Danno differenziale da errore medico, ecco come calcolare i risarcimenti
Dalla Cassazione arriva il “decalogo” per applicare le norme sulla responsabilità sanitaria. La terza sezione civile ha infatti depositato lo scorso 11 novembre dieci sentenze (dalla 28985 alla 28994) che chiariscono vari punti finora rimasti incerti. Si tratta di decisioni che, vuoi per l’ampiezza dei temi affrontati, vuoi per la particolare attenzione che negli ultimi tempi hanno acquisito nel nostro ordinamento le materie della responsabilità sanitaria e del diritto alla sicurezza nelle cure per il paziente, si possono annoverare tra i passaggi chiave del sistema della responsabilità civile e del risarcimento del danno da colpa medica.

  • Le società quotate in borsa in difesa: gli assicuratori mettono a disposizione altri 2 miliardi di euro
Con il sostegno della Caisse des Dépôts (CDC), sette grandi società francesi – BNP Paribas Cardif, CNP Assurances, Crédit Agricole Assurances, Groupama, Natixis Assurances, Société Générale Insurance e Suravenir – hanno annunciato venerdì scorso il rilancio della struttura di investimento lanciata nel 2012, il Fonds stratégique de participations (FSP). Il loro obiettivo? Raddoppiare le sue risorse, a più di 4 miliardi di euro, in cinque anni, per acquisire quote di riferimento, in cambio di quote dal 5% al 10%, in ETI quotate.
  • Nuova riorganizzazione in AXA
Guillaume Borie, Direttore Innovazione del Gruppo, è stato nominato Vice Direttore Generale di AXA France. A 33 anni, vicino al ceo Thomas Buberl, ha assunto per la prima volta una posizione puramente operativa.