Poste, c’è l’acconto sul dividendo

Il gruppo guidato da Del Fante paga un anticipo di 0,154 euro, un terzo del totale
Il bilancio a nove mesi, in utile per 1,083 miliardi, ha beneficiato della crescita delle assicurazioni e dei pagamenti digitali. A marzo le nuove guidance 2020. L’obiettivo è spingere sulla redditività
di Anna Messia

Per la prima volta Poste Italiane ha approvato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2019, annunciato a luglio scorso: si tratta di un anticipo pari a 0,154 euro per azione, corrispondente a un terzo dell’intera somma prevista per il 2019 dal piano, pari a 0,463 euro). Un anticipo reso possibile dalle buone performance dei primi nove mesi dell’anno. L’andamento dei conti del gruppo guidato dall’a.d. Matteo Del Fante ha beneficiato in particolare del traino offerto dalle assicurazioni e dai pagamenti digitali, mentre i servizi finanziari sono rimasti sostanzialmente stabili e il comparto corrispondenza e pacchi ha scontato gli oneri della ristrutturazione in atto. L’utile netto del gruppo nel terzo trimestre è rimasto stabile a 320 milioni (-0,4% rispetto allo stesso trimestre 2018), mentre nei primi nove mesi ha raggiunto quota 1.083 milioni (+2,6% rispetto allo stesso periodo 2018). Un dato un po’ più alto rispetto al consensus dei broker che avevano fornito una stima sull’utile trimestrale alla vigilia, con un valore medio di 298 milioni (con un minimo di 283 e un massimo di 312 milioni). I ricavi nel trimestre sono stati pari a 2.568 milioni (+ 1,8% rispetto allo stesso trimestre 2018) e 8.089 milioni nei nove mesi (+ 1,7% rispetto allo stesso periodo del 2018). Mentre il risultato operativo trimestrale ha segnato un aumento dello 0,8% a 459 milioni, con una crescita del 2,1% a 1,540 milioni nei nove mesi.
Come detto la spinta è arrivata in particolare dai servizi assicurativi che nel trimestre hanno registrato ricavi pari a 423 milioni (+16,5% rispetto al terzo trimestre del 2018) e l’indice di Solvibilità (Solvency II) del gruppo PosteVita è stato pari al 295% a settembre 2019 (a giugno 2019 era pari al 242%), al di sopra delle previsioni nell’arco del piano.
Un settore, quello assicurativo, che resterà fondamentale anche nei prossimi mesi con l’intenzione, annunciata nel piano Deliver 2022, di mantenere la leadership nel Vita e di crescere nel Danno non auto. Nel comparto Pagamenti, Mobile e Digitale il gruppo postale ha registrato ricavi di 171 milioni (+10,6% rispetto al terzo trimestre del 2018). Mentre in quello Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione continua la trasformazione industriale: il Joint Delivery Model è stato implementato nel 95% dei centri di recapito previsti a piano e i ricavi scendono del 3,5% a 800 milioni. Stabili i ricavi dei servizi finanziari a 1.173 milioni (-0,1%).
«Il modello di business di Poste Italiane , diversificato e unico, genera una crescita continua e siamo sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi del 2019 in tutti i segmenti di business», ha dichiarato Del Fante, aggiungendo che a marzo, con la diffusione dei risultati dell’esercizio 2019, verranno fornite le nuove guidance per il 2020, all’interno del framework del piano Deliver 2022, e «posso dire che siamo molto fiduciosi che la redditività operativa continuerà a migliorare». (riproduzione riservata)

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