Più welfare nelle aziende

Nuova edizione del bando #Conciliamo che stanzia 74 mln di euro
Incentivi ai piani di conciliazione vita-lavoro
di Daniele Cirioli

Via libera agli incentivi sui progetti di welfare aziendali. La riedizione del bando #Conciliamo, dopo la revoca del primo avviso pubblicato lo scorso settembre, si rivolge a tutte le aziende di qualunque dimensione (il primo, invece, teneva fuori le realtà con meno di 50 dipendenti a tempo indeterminato). Premiate le azioni con obiettivi riguardanti i rapporti tra famiglia e attività lavorativa delle durata di 24 mesi: crescita natalità; incremento occupazione in rosa; contrasto all’abbandono degli anziani; etc. L’importo del finanziamento varia da 15 mila a 1,5 mln di euro. Termine di presentazione delle domande: ore 12:00 del 18 dicembre, via Pec. A stabilirlo è l’avviso dell’8 novembre del dipartimento per le politiche della famiglia del consiglio dei ministri, che stanzia 74 mln di euro di risorse.
#Conciliamo. La misura sostiene i progetti di welfare aziendale che prevedano, a cura dei datori di lavoro, azioni a favore dei propri lavoratori per rispondere i loro bisogni e quelli delle loro rispettive famiglie. In particolare, intende favorire la realizzazione di interventi negli ambienti di lavoro, capaci di risolvere problemi e priorità comuni impattando positivamente sulla qualità di vita di lavoratori e lavoratrici e, quindi, sulla produttività delle imprese.
Gli interventi finanziari. I progetti per i quali è possibile chiedere il finanziamento devono prevedere azioni finalizzate a uno o più dei seguenti obiettivi riguardanti il rapporto tra famiglia e attività lavorativa: crescita della natalità; riequilibrio tra i carichi di cura tra uomini e donne; incremento dell’occupazione femminile; contrasto dell’abbandono degli anziani; supporto della famiglia in presenza di componenti disabili; tutela della salute.
I destinatari. Possono fare domanda le imprese, i consorzi e i gruppi di società collegate o controllate, aventi sede legale o unità operative sul territorio nazionale. È possibile anche la partecipazione in forma associata, sotto forma di associazione temporanea di scopo (Ats), contratto di rete o associazione temporanea d’impresa (Ati); in tal caso, va individuato un capofila che presenta un’unica domanda, un unico progetto e un unico piano finanziario.
La domanda e i contributi. Per accedere al finanziamento va presentata domanda entro il 18 dicembre 2019, via Pec all’indirizzo: conciliamo@pec.governo.it. La domanda va inviata esclusivamente da un indirizzo di Pec intestato al soggetto proponente o al capofila. I contributi variano in funzione della dimensione aziendale (si veda la tabella).
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