Mediolanum Capital alla sfida dei mercati

Il prodotto del ramo III offre un mix articolato di conversione in rendita del capitale. E non teme la volatilità

di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Mediolanum Capital New è un prodotto d’investimento assicurativo appartenente al Ramo III. Si tratta quindi di una polizza sulla vita di tipo Unit Linked in forma mista, in base alla quale Mediolanum Vita si impegna a corrispondere alla scadenza del contratto ai beneficiari, nel caso in cui l’assicurato sia ancora in vita, un capitale pari al controvalore complessivo delle quote del fondo interno, che per la combinazione a premio unico presa in esame è rappresentato da Mediolanum Capital New Step Bilanciato (in alternativa sono disponibili le opzioni Step Azionario e Step Obbligazionario). Come sempre accade per i prodotti di ramo III non è prevista alcuna garanzia di conservazione del capitale, né di rendimento minimo garantito, anche in caso di scadenza del contratto. E’ richiesto il versamento iniziale di almeno 25 mila euro, con la possibilità di versare premi aggiuntivi non programmati il cui importo dovrà essere almeno pari a 5 mila euro. La durata del contratto è definita dal contraente e non può essere inferiore a 10 anni. La prestazione in caso di decesso prevede invece un capitale pari al 101% del maggiore tra il totale dei premi versati alla data di denuncia del sinistro e il controvalore complessivo delle quote del fondo interno, se alla data di sottoscrizione l’assicurato ha un’età non superiore ai 75 anni; ovvero il 101% del controvalore complessivo delle quote del fondo interno se alla data di sottoscrizione l’assicurato ha un’età superiore ai 75 anni. Alla scadenza del contratto, nonché in caso di riscatto, il contraente ha la facoltà di chiedere la conversione anche parziale del capitale maturato in una rendita annua rivalutabile, calcolata in base all’età dell’assicurato al momento della conversione. La rendita potrà essere vitalizia immediata pagabile finché l’assicurato sia in vita, oppure pagabile finché l’assicurato sia in vita e comunque in modo certo nei primi cinque o 10 anni, e successivamente vitalizia finché l’assicurato sia in vita; la rendita potrà essere anche a favore dell’assicurato e reversibile totalmente o parzialmente su altra persona appositamente designata, oppure potrà essere in forma “Rend&Cap”, come l’ha coniata Mediolanum, dove la compagnia si impegna a corrispondere in un primo periodo (da cinque a 10 anni) una rendita immediata costante il cui importo è definito dal contraente stesso. Mediolanum Capital New prevede, alla scadenza del contratto, l’erogazione di un Bonus a scadenza pari ad una percentuale dell’ammontare di ciascun premio lordo versato, che per i contratti a premio unico risulta essere in funzione della durata di ogni singolo premio. Mentre nella sola soluzione di premi programmati è previsto anche un Bonus di fedeltà. Per quanto riguarda la gestione finanziaria del prodotto, il fondo Mediolanum Capital New Step Bilanciato è sostanzialmente un prodotto flessibile con un benchmark al 50% sul mercato azionario globale, al 30% sul mercato obbligazionario governativo di respiro internazionale, al 20% sulle obbligazioni governative a breve termine in euro. La società attua una gestione di tipo attivo con possibili scostamenti dal benchmark, senza escludere l’investimento in sottostanti dei Paesi emergenti. La quasi totalità del portafoglio del fondo, peraltro, è investita in altri fondi di case terze e del gruppo Mediolanum. Guardando alle stime al netto dei costi espresse nel Kid, sull’orizzonte di investimento suggerito pari a 10 anni si evidenzia una perdita media annua del 6,8% nel caso di condizioni di mercato particolarmente avverse. Mentre in uno scenario di mercato stabile il guadagno medio annuo è stimato al 2,95%, salendo al 6,32% in caso di venti molto favorevoli. I costi impattano in particolare nei primi anni, per cui è vivamente sconsigliata l’uscita prematura: dopo un anno di investimento si andrebbe infatti incontro a una penalizzazione del 9,37%, mentre dopo 10 anni l’impatto dei costi scende a un più sobrio 2,5% medio annuo. (riproduzione riservata)
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