La perizia contrattuale non può limitarsi a stimare i danni, ma deve necessariamente specificarli ricostruendo il nesso eziologico che li ha causati Lo stabilisce la sentenza n. 1614 del 2019 del Tribunale di Napoli Nord, che analizza il complesso tema del valore probatorio della perizia contrattuale e della sua eventuale impugnazione

RISARCIMENTO DANNI

Autore: di F. Napolitano e MR. Oliviero
ASSINEWS 312 – ottobre 2019

Sovvertendo l’orientamento giurisprudenziale teso da sempre  ad accogliere supinamente il contenuto del verbale  conclusivo della perizia contrattuale quale prova, in re  ipsa, del diritto all’indennizzo, il provvedimento emesso dal  Tribunale di Napoli Nord si esprime, invece, a favore di una  valutazione dell’onere della prova più conforme ai dettami  del codice civile ai sensi dell’art. 2697: «Chi vuol far valere  un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono  il fondamento. Chi eccepisce l’inefficacia di tali fatti ovvero  eccepisce che il diritto si è modificato o estinto deve provare i  fatti su cui l’eccezione si fonda». 

Gli elementi necessari di una perizia contrattuale 

Mostrando una particolare sensibilità in materia, il giudice  di merito solleva, infatti, il problema di una abituale assenza  alla negoziazione peritale che, nella maggior parte  dei casi, mira solo a definire, nelle forme del processo  verbale conclusivo della perizia, la misura dell’indennizzo,  prestando scarsa attenzione all’origine, alla individuazione  e alla descrizione del danno, fondamento della richiesta  indennitaria: «Questo difetto di allegazione è contenuto pure  nella perizia contrattuale, laddove allo specifico quesito di  cui al punto 3, dove veniva demandata la verifica sulla  esistenza, la qualità e la quantità delle cose assicurate, con  la determinazione del loro valore, è stata data una risposta  insufficiente, nel momento in cui si è dato atto della mera  effettuazione della verifica senza una minima descrizione  delle cose danneggiate». La tesi che pervade, dunque, l’intero provvedimento afferma  l’esclusione del valore probatorio  del processo verbale di  perizia contrattuale riguardo la  sussistenza del danno nel caso in  cui il documento non si soffermi  su una sua idonea descrizione nonché esaudisca una essenziale  ricostruzione del nesso eziologico dell’eventus damni.

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