RC SANITARIA

Autore: Elio Marchetti
ASSINEWS 313 – novembre 2019  

Seconda parte
Metodologie didattico – scientifiche

Produzione e diffusione delle linee guida Sul problema della produzione di linee guida vi è abbondan­te e consolidata letteratura1, tale da permettere una buona omogeneità metodologica nella loro redazione. In Italia, l’u­tilizzo delle linee guida è stato introdotto nel Piano Sanitario Nazionale 1998-2000 e formalizzato con un decreto legislativo nel 19992, ma con scarsi risultati pratici. In altri paesi vi è consolidata esperienza nella loro applica­zione rispetto all’Italia:

• in USA, nazione in cui si è sviluppata la Evidence Based Medicine, a luglio 2018 sono stati adottati 1461 documen­ti tra linee guida e raccomandazioni3. Incidentalmente, rileviamo che il Governo Trump ha bloccato dallo scorso maggio i fondi che sostenevano la produzione e gestione delle Linee Guida: il sito che le pubblica ha annunciato la chiusura4; • in Inghilterra è operante il NICE – National Institute for Health and Care Excellence5, che a luglio 2018 ha prodot­to e adottato 291 Linee Guida e ne ha altre 124 in fase di elaborazione;

• in Francia, sul sito dell’HAS – Haute Autorité de Santé, sono presenti 160 documenti, ma non tutti sono delle vere e proprie linee guida.

In Italia, alla data di entrata in vigore della legge Gelli, ne erano presenti sul sito dell’Istituto Superiore della Sanità 31 a livello nazionale e 37 elaborate e livello regionale. Affinché la riforma della legge sulla sanità acquisti efficacia a breve-medio termine, la soluzione potrebbe consistere nella traduzione, da parte delle società scientifiche e degli altri soggetti abilitati, di quelle elaborate all’estero, qualora queste siano condivise.

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