HDI Progetto Investimento Flex è anche etico

La rivalutazione del capitale cavalca il trend degli investimenti socialmente responsabili. Allettante la struttura dei costi

di di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Progetto Investimento Flex è un’assicurazione sulla vita mista a premio unico, con la possibilità di versamenti aggiuntivi, collegata a una gestione separata e a un fondo interno. I premi vengono versati, al netto delle spese, nella combinazione d’investimento costituita dal 50% nella gestione separata Fondo Futuro e dal 50% nel fondo interno Multi Sostenibile, che corrisponde alla linea di investimento presa in esame tra le sei disponibili. Per quanto riguarda la componente assicurativa si distingue tra il capitale investito nella gestione separata e quello destinato al fondo interno. Le prestazioni collegate alla quota investita in gestione separata, sia in caso di vita che di decesso, prevedono il pagamento del capitale rivalutato. La società garantisce su tali prestazioni una misura annua minima di rivalutazione pari allo 0%, che una volta comunicate sono acquisite in via definitiva (consolidamento). Il capitale riconosciuto non potrà in nessun caso risultare inferiore ai premi versati al netto della parte utilizzata per coprire le spese di contratto. Mentre per la quota di capitale investita nel fondo interno, in caso di vita dell’assicurato verrà pagato alla scadenza del contratto il corrispondente controvalore (capitale corrente) in tale data, che in caso di decesso sarà maggiorato di un bonus variabile: tale bonus è pari al 10% del capitale corrente se l’età dell’assicurato al decesso è compresa tra 18 e 60 anni, o è pari all’1% del capitale corrente se l’età è compresa tra 61 e 70 anni, oppure è pari allo 0,5% se si superano i 70 anni. L’importo del bonus non potrà comunque essere superiore a ottantamila euro. Sul fondo interno Multi Sostenibile non è prevista alcuna garanzia di restituzione del capitale o rendimento minimo. E’ possibile esercitare il diritto di riscatto, totale o parziale, purché sia trascorso almeno un anno dalla data di decorrenza del contratto. La durata della polizza è compresa fra i 10 e i 20 anni e l’età dell’assicurato alla sottoscrizione deve essere compresa tra 18 e 75 anni. In relazione al duplice motore finanziario del prodotto, il fondo interno Multi Sostenibile cavalca il megatrend degli investimenti a responsabilità etica, mirando esclusivamente a sottostanti riconducibili ad aziende particolarmente attive nella tutela dell’ambiente, trasparenti nella governance, attente alla riduzione degli squilibri sociali o che applichino elevati standard di sostenibilità nell’esercizio delle attività. Il benchmark adottato da questa linea di gestione è di tipo bilanciato, con una quota non elevata di impieghi azionari. L’indice di riferimento è infatti composto al 30% da obbligazioni societarie in euro con durata compresa tra 3 e 5 anni, affiancata da scadenze analoghe (sempre al 30% del portafoglio) relative a emissioni governative in euro. La liquidità vale il 10% e il restante 30% si rivolge ad azioni nell’area europea allargata, sempre con filtri etici. Questo mix ha permesso dalla data di lancio (marzo 2019) di offrire una performance al netto dei costi (Nav del fondo) del 5,8%. nella gestione separata Fondo Futuro la componente obbligazionaria è invece prevalentemente (95% del portafoglio) e nel 2018 ha restituito una performance al lordo dei costi del 2,84%, in discesa rispetto al 3,2% del 2017 e al3,28% del 2016. Il Kid esprime stime per l’intero pacchetto assicurativo e segnala una perdita massima annua, in caso di mercati fortemente stressati e al netto dei costi, prossima al 2,9% annuo su un orizzonte di 5 anni, che si tramuta in un utile medio annuo atteso dell’1,23% nello scenario è neutrale, mentre si alza al 2,89% annuo in caso di mercati favorevoli. Indubbiamente interessante è il posizionamento in termini di costi: in caso di disinvestimento dopo soli cinque anni si fermano infatti all’1,75% annuo, grazie al caricamento contenuto all’1,40% applicato al rendimento della gestione separata, che si ferma all’1,60% per il fondo interno. (riproduzione riservata)

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