In Cattolica la tensione resta alta

Dopo la revoca a Minali i lavoratori chiedono un incontro con il vertice. Dal nuovo capo azienda Ferraresi i dipendenti vogliono rassicurazioni sul piano industriale al 2020. La compagnia apre all’incontro. Dopodomani cda sui conti dei nove mesi
di Anna Messia

I rappresentanti dei lavoratori di Cattolica, in una lettera inviata all’azienda hanno chiesto un incontro urgente con i vertici della compagnia dopo che giovedì 31 il consiglio di amministrazione ha revocato le deleghe all’amministratore delegato, Alberto Minali, conferendo i poteri al direttore generale, Carlo Ferraresi. «Abbiamo appreso con stupore della revoca delle deleghe operative all’ad, Alberto Minali, da parte del consiglio di amministrazione di giovedì scorso. Registriamo le legittime preoccupazioni dei lavoratori e delle lavoratrici sui possibili scenari che si aprono per il gruppo Cattolica. Chiediamo un incontro urgente ai vertici aziendali per avere chiarezza sugli sviluppi del piano industriale e garanzie sulle prospettive occupazionali», si legge nella missiva consultata da MilanoFinanza.it firmata dai rappresentanti di First-Cisl, Fisac-Cgil, Fna, Snfia e Uilca-Uil. E la società, a stretto giro di posta, ha fatto sapere di essere «disponibile a incontrare i sindacati come sempre avvenuto, in linea con le buone relazioni costruite nel corso degli anni».
L’attenzione dei lavoratori è in particolare sull’attuazione del business plan che si concluderà nel 2020, i cui target erano stati recentemente definiti da Minali raggiungibili, ma anche ambiziosi alla luce del contesto sfidante dei tassi di interesse. Preoccupazione palpabile anche nei report degli analisti diffusi all’indomani della notizia. Gli analisti di Equita , per esempio, temono che la fase di transizione seguente l’uscita dell’amministratore delegato possa portare a qualche «defocalizzazione» del gruppo nei prossimi mesi e a rallentare l’esecuzione del business plan.
Pur lasciando invariate le stime 2019 gli analisti di Equita hanno adottato un approccio più cauto sulle stime 2020-2021, ipotizzando una minor velocità nelle azioni di ristrutturazione del portafoglio prodotti ed esecuzione del business plan. Per cui l’utile per azione adjusted 2020-2021 è stato tagliato in media del 10% e di riflesso il rating sull’azione è passato da buy a hold e il target price da 10 a 9 euro. Un downgrade che ha portato il titolo Cattolica Assicurazioni a uscire dal portafoglio small cap della sim mentre banche Banca Imi ha messo in revisione rating, target price e stime sulla compagnia.
A pesare è stato anche l’allontanamento dell’ipotesi di una trasformazione in società per azioni della compagnia, che resta l’ultima cooperativa assicurativa quotata a Piazza Affari. «Sembra che la possibilità di trasformare Cattolica Assicurazioni in una società per azioni che il mercato ha visto come un’opzione a medio-lungo termine in seguito alla nomina di Minali a ceo e all’entrata di Warren Buffett nella base azionaria (primo azionista con il 9%, ndr), stia svanendo», hanno notato da Banca Imi, evidenziando che la Fondazione Cariverona, con una quota del 3,4% in Cattolica, ha definito inattesa la decisione del consiglio di revocare le deleghe a poco più di due anni dalla nomina di Minali.
In effetti nel comunicato stampa della società è stata confermata la volontà di preservare il modello cooperativo ma che di mantenere e proseguire le modifiche alla governance approvate nel 2018 con la gestione di Minali, con il passaggio al modello monistico che ha ridotto i consiglieri da 23 a 14. Timori del mercato che hanno portato il nuovo capo azienda, Ferraresi, (dal 2012 nella compagnia inizialmente a capo della direzione finanza) a garantire prontamente ai suoi collaboratori, subito dopo aver ricevuto le deleghe, che lui continuerà a lavorare per rispettare gli obiettivi del piano e che, escludendo effetti negativi, le previsioni dell’anno restano positive. Ancora ieri da Verona hanno ribadito che «non cambia nulla nella strategia di business e che continuerà a lavorare per rispettare gli obiettivi del piano». Rassicurazione che non bastano però ai dipendenti, che vogliono avere notizie vis-a-vis con il management. Intanto Ferraresi avrà a breve il suo primo appuntamento con il mercato nella nuova veste di capo azienda di Cattolica. Il 7 novembre si riunirà il consiglio per approvare il bilancio dei nove mesi che sarà diffuso il giorno successivo. (riproduzione riservata)

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