Zurich pronta a comprare in Italia

Zurich vuole crescere in Italia, anche tramite operazioni straordinarie e l’arrivo a giugno di Alessandro Castellano (ex Sace) al comando delle attività italiane di Zurich è un segnale dell’accelerazione che il gruppo guidato da Mario Greco vuole dare all’Italia.

Sviluppo che passa per una forte spinta tecnologica, come spiega a MF-MilanoFinanza Angela Cossellu, da aprile a capo di Zurich Connect, la compagnia diretta in Italia, che rappresenta il laboratorio di innovazione del gruppo e che sarà messa anche al servizio degli agenti.

A giugno Zurich Connect ha registrato una crescita dei premi del 25%, a 73 milioni di euro, con uno sviluppo cinque volte superiore alla media di mercato e gli spazi di crescita ulteriore sono decisamente ampi, dice Cossellu, intenzionata a utilizzare sempre di più la tecnologia per migliorare la soddisfazione del cliente. «Secondo uno studio Capgemini la customer experience dei clienti nel mondo assicurativo risulta meno soddisfacente rispetto ad altre industrie, compresa quella bancaria», osserva l’amministratore delegato che prima di Zurich ha lavorato in Vodafone, «quasi il 40% dei clienti si ritiene soddisfatto dell’esperienza del mondo delle banche, mentre per le assicurazioni il dato è inferiore al 33%».

Si osserva poi che più tecnologia si utilizza, offrendo per esempio ai clienti la possibilità di aprire l’eventuale sinistro con una app o geolocalizzando le carrozzerie convenzionate, più alta è la soddisfazione dei clienti. «Vogliamo lavorare sempre più a fianco di insurtech e fintech e abbiamo appena lanciato un contest tra start up tecnologiche. Si sono registrate circa 600 candidature, che ora stiamo selezionando, e di queste 22 arrivano dall’Italia», aggiunge Cossellu.

Zurich Connect vuole mettere questa spinta tecnologica al servizio del gruppo, compresa la rete agenziale. «Non ci sono sovrapposizioni tra il canale diretto e quello degli agenti, ma stiamo anzi lavorando per aumentare le sinergie», puntualizza la manager, spiegando che «abbiamo messo la piattaforma tecnologica di Zurich Connect al servizio di un centinaio di agenti selezionati rispetto ai 600 complessivi. Platea che vorremmo ampliare guardando anche a plurimandatari».

Fonte: MF