RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 14/11/2018

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Tra i Paesi sui quali Generali è pronta a investire risorse per crescere di più c’è il Brasile. Lo ha ribadito in più occasioni il group ceo, Philippe Donnet, sollevando il velo sulle strategie del nuovo piano industriale 2019-2021 che sarà presentato il 21 novembre a Milano. La compagnia è presente nel Paese da oltre 90 anni e la svolta pare ora vicina. Era il 1925 quando Generali , tra le prime assicurazioni estere a entrare nel Paese sudamericano, aprì un ufficio in Avenida Rio Branco, nel centro di Rio de Janeiro. Da allora Generali ha accresciuto la presenza in Brasile, senza però raggiungere mai la penetrazione e il successo ottenuto per esempio in Argentina, dove il Leone è leader da anni (è la terza compagnia vita del Paese).

Allianz real estate ha completato l’acquisizione di un polo logistico nel Nord Italia. L’immobile di 55 mila metri quadrati, situato 10 chilometri a nord di Parma, è stato rilevato per conto di diverse società del gruppo Allianz.
L’Italia non ha una infrastruttura giuridica in grado di sostenere lo sviluppo della blockchain: la tecnologia basata su una struttura di dati condivisa e immutabile, un specie di registro digitale le cui voci, raggruppate in «pagine» concatenate in ordine cronologico, vengono garantite nell’integrità dall’uso di primitive crittografiche. Manca all’Italia, in particolare, l’attribuzione del valore legale alla «notarizzazione» dei dati sul registro in condivisione, caricati con data certa e in modo tale da renderli non replicabili e non modificabili. Non hanno valore legale neppure i cosiddetti «smart contract», cioè le clausole contrattuali auto-applicative – condivise tra le parti e immodificabili – stipulate tra operatori su blockchain, senza l’asseverazione di un notaio.

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Tredici miliardi di aumento di spesa per pagare le pensioni e un assegno pensionistico ridotto di oltre il 30% rappresentano, in termini di costi, gli effetti estremi della riforma previdenziale annunciata dal governo. E quanto emerge dai calcoli fatti dall’Ufficio parlamentare di bilancio. Ecco, invece, cosa cambierebbe per alcune tipologie di lavoratori prossimi alla pensioni ma con condizioni di partenza differenti tra loro.
  • Boeri boccia il governo sui conti di quota 100 «Stime irrealistiche»
Per il pensionamento anticipato con almeno 62 anni e 38 di contributi, denominato «quota 100», che dovrebbe partire l’anno prossimo, finora esistono solo gli stanziamenti nella Legge di bilancio considerati necessari: 6,7 miliardi nel 2019 e 7 miliardi nel 2020. Cifre che proprio ieri il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha considerato irrealistiche, soprattutto per il secondo anno, perché le quattro finestre di uscita del 2019 «saranno andate a regime». Per il resto «quota 100» è un provvedimento tutto da scrivere, su cui esistono ipotesi più o meno realistiche, su cui si è esercitato l’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb).

 

  • Generali rimborsa il bond perpetuo in anticipo
Generali rimborserà anticipatamente il bond perpetuo subordinato da 100 milioni con cedola 7,898%. La data di esercizio dell’opzione è il 19 dicembre. Il rimborso, che avverrà alla pari, è stato autorizzato dall’Ivass.

  • Minali: «Per Cattolica forte recupero della redditività»
Cattolica sta procedendo molto bene nel recuperare redditività nel business non auto e bene anche nel danni auto». Alberto Minali, ceo della compagnia assicurativa che ha partecipato ieri al 20° Annual Assicurazioni organizzato da 24Ore Eventi con Il Sole 24 Ore, ha fatto il punto sui progressi del piano strategico presentato il gennaio scorso. Piano che, nonostante la fase di mercato particolarmente delicata, è confermato nei suoi pilastri centrali: «Il risultato operativo nei nove mesi è cresciuto di oltre il 40% rispetto al 2017 e questo numero è la sintesi perfetta del lavoro fatto», ha sottolineato il manager. Lavoro che ruota anche attorno a un altro passaggio cruciale: la trasformazione del modello di business da danno/rimborso a prevenzione/protezione. Un cambiamento che maturerà grazie all’utilizzo della tecnologia. Utile, secondo Dominique Uzel, amministratore delegato e direttore generale Groupama Assicurazioni, «in futuro per tenere sotto controllo la redditività del settore auto». Comparto che, come emerso nel corso del 20° Annual Assicurazioni, ha una profittabilità particolarmente sotto pressione nella gestione corrente e per questo la digitalizzazione «potrà certamente contribuire a migliorarne il profilo».
  • RGI: la nuova frontiera sarà la Click Insurance
La Click Insurance come evoluzione dell’assicurazione in direzione dei desiderata dell’assicurato. È sulla scorta di questo principio che RGI, presente ieri al 20° Annual Assicurazioni organizzato da 24Ore Eventi con Il Sole 24 Ore, ha centrato la strategia di business volta a soddisfare le nuove esigenze dei clienti finali ormai abituati a tempi di reazione e di interazione del tipo di Amazon, Uber, Siri. E che ben accompagna quello che in prospettiva sarà un cambiamento radicale del mondo assicurativo, ossia passare dal concetto di polizza in senso stretto a quello di servizio. Alla base ovviamente l’uso della tecnologia che RGI punta a mettere fattor comune, assieme all’innovazione digitale e ai big data per servire il mercato assicurativo ben oltre la vendita di un semplice software.
  • Investimenti delle Casse, l’estero supera il «nazionale»
Le Casse di previdenza dei professionisti investono più all’estero che in Italia. È quanto emerge dal III Rapporto sugli investimenti degli enti di previdenza privati, curato dall’Adepp, che viene presentato oggi a Roma a Palazzo Wedekind. Il sorpasso è avvenuto nel 2016 e si è ulteriormente rafforzato nel 2017; in effetti dal 2013 al 2017 la quota di patrimonio investita in Italia è passata dal 50% nel 2013 al 40%, mentre sono passati dal 33 al 43% gli investimenti non domestici; in termini assoluti gli investimenti in Italia ammontano a 34,4 miliardi mentre quelli esteri a 36,97 miliardi.
  • In Zurich il premio cresce con l’opzione welfare
Dopo un anno di confronto con i sindacati, il Gruppo Zurich ha rinnovato il contratto integrativo con l’introduzione del welfare aziendale per i dipendenti e le loro famiglie, che secondo Federica Troya, Head of HR & Services di Zurich «rappresenta un punto nevralgico di cambiamento rispetto al passato su cui noi puntiamo molto».

  • I Lloyd’s pronti per la Brexit con la nuova sede a Bruxelles
I Lloyd’s hanno aperto martedì la nuova filiale belga che gli permetterà di continuare a seguire i clienti europei quando il Regno Unito avrà lasciato l’UE. Di fatto questa nuova compagnia di assicurazione, che opera sotto il nome I Lloyd’s a Bruxelles e che conta 19 succursali in Europa, ha cominciato a inizio mese a sottoscrivere rischi, con effetto 1 gennaio 2019.
  • Il numero uno di Covéa lascia il cda di Scor
Covéa, che ha tentato l’OPA su SCOR, ha annunciato martedì «la decisione di Thierry Derez de dare le dimissioni con effetto immediato dal consiglio di amministrazione di SCOR». Il ceo era già stato posto in ritiro temporaneo dal consiglio. SCOR si era rivolto al Haut Comité de gouvernement d’entreprise su questo punto.