RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 12/11/2018

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Imponibilità Inps e Irpef diversificata sui contributi versati dal datore di lavoro e dal lavoratore all’ente bilaterale; non concorrenza al reddito di lavoro dipendente dei lavoratori di (quasi) tutte le prestazioni di welfare erogate dall’ente stesso. È quanto si desume dalla risposta all’interpello n. 24 del 4 ottobre 2018 dell’Agenzia delle entrate.
Per uno studio Atradius i tempi d’incasso delle fatture sono causati da carenza di liquidità. In Italia 74 giorni contro 44 giorni di media europea

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Patrick Cohen, ceo di Axa Italia: “Cosi ci evolveremo da bravi liquidatori a partner dei nostri clienti”. Non solo pensione, sanità, sicurezza del posto di lavoro ma anche cambiamenti climatici. Sono tante le preoccupazioni che affliggono i cittadini Italiani. provati dalla più lunga crisi economico-finanziarla dei Dopoguerra. Una protezione contro alcuni di questi timori è possibile trovarla nei prodotti assicurativi, tanto restando die una soluzione definitiva a molti dei problemi può essere rappresentata esclusivamente da un deciso rilancio del la congiuntura dl cui, ad oggi, non esistono neanche i presupposti.
  • Dalla pensione al cyber-risk il barometro dell’economia
La ricerca Episteme che verrà presentata all’AxaForum 2018 monitora il “sentiment” dei cittadini: calano le paure sul fronte del lavoro e della crescita ma emergono altri timori.
I danni delle catastrofi provocate dai cambiamenti climatici aumentano in modo vertiginoso, colpiscono la salute umana e in particolare Paesi poveri e agricoltura Fondamentali la prevenzione e gli interventi di messa in sicurezza per cercare di limitare gli effetti.
Luca Kovatsch (Swiss Re Corporate Solutions): “Viene creata ad hoc, il rimborso prestabilito scatta al superamento di un indice prefissato”.
In un mercato sempre più globale, le polizze assicurative non possono più limitarsi a coprire i danni al patrimonio, ma devono garantire le aziende anche in relazione all’eventuale perdita di redditi».
Di fronte alle minacce crescenti serve anche alle Pmi: tema al centro del convegno Anra
I rischi emergenti legar alla sostenibilità e alla digitalizzazione: la necessità di fronteggiare un ambiente con livelli di turbolenza e di complessità in continuo aumento tra ascesa del populismo in Occidente, lotte commerciali e nuovo protezionismo. Scenario che impone non più solo alle grandi aziende, ma anche alle Pmi di sviluppare modelli di risk management che siano in grado di valutare e aumentare la resilienza del proprio modello di business rispetto a questi fattori.
Particolarmente aggressive si stanno mostrando Poste Italiane e Intesa Sanpaolo che punta a diventare la quarta azienda in questo segmento del mercato. Le società tradizionali reagiscono sfruttando competenze specifiche
I gruppi assicurativi mantengono il controllo del mercato, ma se si guarda alla distribuzione sono gli sportelli bancari e postali a conquistare ulteriore spazio.
il segnale dell’evoluzione in atto sul fronte commissionale in ambito assicurativo (ma lo stesso vale per la distribuzione di prodotti finanziari), con la concorrenza crescente che mette sotto pressione i margini. A valle di un accordo sindacale che sembra destinato a fare scuola. Alleanza Assicurazioni ha deciso che assumerà nel giro di quattro anni 900 consulenti.

  • Thomas Buberl: “Contro i giganti del web serve l’Erasmus delle assicurazioni”
Prima o poi i big del tech arriveranno  … dice il numero uno di Axa. “L’Italia ci piace e saremo più presenti, ma non parliamo di Generali. L’americana XL ci farà crescere nella salute e nei rischi grandi ed emergenti. Non l’abbiamo pagata cara”.
  • Governance più trasparente. Ma i compensi restano opachi
L’analisi di European House di Ambrosetti sulle società presenti in Borsa. Generali, Unicredit  e Intesa al top
  • La macchina autonoma eviterà gli ingorghi
Le auto che si guidano da sole saranno in grado di farlo in modo più veloce ed efficiente che se guidassimo noi stessi. All’Università della California Berkeley stanno sviluppando sistema di intelligenza artificiale che migliori il flusso del traffico e riduca i consumi di energia. Si tratta di un software che utilizza algoritmi per analizzare le immagini satellitari, le informazioni sul traffico provenienti da segnalazioni degli smartphone, il comportamento delle macchine davanti e dietro, i dati raccolti da sensori ambientali. Tutte queste informazioni combinate si traducono in un processo di deep learning, apprendimento profondo, per i veicoli, che sapranno decidere al momento velocità e percorsi alternativi. Con il risultato, stando alle simulazioni di evitare gli ingorghi, soprattutto il traffico fantasma, i colli di bottiglia che spesso si formano senza una reale causa. E ridurre al tempo stesso le emissioni e i consumi di carburante.

 

  • Cyber sceriffi per il Leone la rete e le polizze sicure
Viaggio nella task force informatica del gruppo di Trieste: 1500 minacce al mese, miliardi di dati, 65 addetti. E si “allevano” anche hacker

 

  • Pensione, proteggila così se il Pil si ferma

L’assegno dell’Inps viene rivalutato anche in base alla crescita media del paese negli ultimi 5 anni. Per un 25enne se la ricchezza dell’Italia non aumenta la rendita mensile sarà più bassa anche di 380 euro


  • Tfm deducibile senza limiti in base alla quota maturata
Tra i costi deducibili rileva anche l’accantonamento di fine mandato degli amministratori della società. Lo ha confermato la Ctr Lombardia con la sentenza 3749/16/2018 depositata lo scorso 11 settembre (presidente Sacchi, relatore Chiametti).
Innanzitutto i giudici sottolineano che le disposizioni contenute nei primi due commi dell’articolo 105 del Tuir – relative agli accantonamenti per indennità di fine rapporto dei lavoratori dipendenti – sono valide anche ai fini delle indennità di fine rapporto previste per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.

La controllata della Posta francese, impegnata nella conquista di quote di mercato, deve lanciare l’integrazione di CNP Assurances. Il numero uno, Rémy Webe parla delle sfide riguardanti questa fusione.

 

  • Allianz conferma gli obiettivi
Il colosso tedesco ha registrato un risultato netto in crescita del 23,6% al terzo trimestre, a 1,94 mld, contro le previsioni di 1,88 mld degli analisti. Sui nove mesi il risultato netto sale a 5,77 mld  (+7,2 %).