RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 06/11/2018

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Altri 3 milioni di codici fiscali, che corrispondono almeno ad altrettanti contratti assicurativi, sono venuti alla luce. Dati su cui l’Ivass lavorerà ora per scovare nuove polizze vita dormienti. Le informazioni sono state recapitate nei giorni scorsi all’authority guidata dal direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi, dalle compagnie di assicurazioni e sono il frutto dell’indagine che punta a restituire ai legittimi beneficiari risparmi bloccati da oltre 10 anni nelle polizze, mai stati richiesti dagli eredi.
Maria Bianca Farina guiderà ancora l’associazione delle assicurazioni per il prossimo triennio 2019-2021. Ieri l’assemblea dell’Ania, riunita a Roma, ha conferito all’unanimità un nuovo mandato alla presidente, che aveva assunto l’incarico per la prima volta a dicembre 2013.

Berkshire Hathaway, la finanziaria di Warren Buffett, ha riacquistato 928 milioni di dollari (812,6 mln euro) di azioni nel terzo trimestre: una mossa rara, che indica come l’oracolo di Omaha veda una carenza di opzioni di investimento allettanti. La società non ha effettuato un’acquisizione significativa da quando ha comprato Precision Castparts per 32 miliardi di dollari (28 mld euro) nel 2016. Intanto, nel terzo trimestre, Berkshire ha registrato un balzo dell’utile netto a 18,5 miliardi di dollari
I dirigenti scolastici, i docenti e il personale educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario che sarebbero orientati a cessare dal servizio con decorrenza 1° settembre 2019 (la sola finestra consentita loro dall’articolo 59, comma 9, della legge n. 449/1997) non sanno ancora non solo quali requisiti dovranno possedere per avere diritto al trattamento pensionistico anticipato ma neppure quando avranno accesso alle istanze online del ministero dell’istruzione per presentare la domanda di cessazione dal servizio.
Generali Italia lancia «Ora di Futuro», il progetto di educazione per i bambini da 0 a 11 anni che coinvolge insegnanti, famiglie, scuole primarie e reti non profit in tutta Italia. L’iniziativa, nata con il patrocinio della presidenza del consiglio dei ministri e della Regione Lombardia, ha l’obiettivo di insegnare ai bambini delle scuole primarie a fare scelte responsabili sui grandi temi come rispetto dell’ambiente, salute, benessere e risparmio. 
L’assemblea di Ania, l’associazione fra le imprese di assicurazione, ha confermato Maria Bianca Farina alla presidenza per altri tre anni. «Sono onorata di poter guidare l’Ania anche per il prossimo triennio», ha detto Farina. «Continuerò a farlo con profondo senso di responsabilità, passione e determinazione. Continueremo a operare perché il sistema assicurativo svolga un ruolo sempre più importante per la stabilità e lo sviluppo sociale ed economico del paese». Farina è anche presidente di Poste italiane.

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In attesa della flat tax per le partite Iva destinata a introdurre rilevanti novità, l’Istat ci dà la più ampia fotografia del lavoro indipendente di cui possiamo disporre. L’Italia svetta nella Ue per numero di autonomi ribadendo così il peso delle Pmi nella nostra economia reale, ma mentre calano in quantità i datori di lavoro come artigiani e commercianti, cresce il peso dei liberi professionisti (+246 mila tra il 2008 e il 2017) che vendono servizi alle imprese, seguono la nascita delle filiere e si muovono con una certa abilità sul mercato. Tutto ciò produce ampia soddisfazione per il proprio lavoro e forte carica identitaria.
  • Ania, Farina confermata alla presidenza
L’assemblea dell’Associazione delle assicurazioni Ania, ha confermato Maria Bianca Farina alla presidenza. «Sono onorata di poter guidare l’Ania anche per il prossimo triennio, continueremo a operare perché il sistema assicurativo svolga un ruolo sempre più importante per la stabilità e lo sviluppo sociale ed economico del Paese», ha detto Farina. La manager è presidente di Poste e consigliere dell’Ospedale Bambino Gesù e Save the Children.
  • Generali, adesso per la scuola è «Ora di futuro»
Ambiente, salute, benessere e risparmio. Questi i contenuti del progetto «Ora di futuro» presentato ieri a Milano alla Fondazione Feltrinelli da Generali Italia e The Human Safety Net (fondazione del gruppo Generali) — con il patrocinio della presidenza del Consiglio e della Regione Lombardia — per un modello di educazione dei bambini da 0 a 11 anni che coinvolga insegnanti, famiglie, scuole primarie e reti non profit in tutta Italia. Il programma prevede un percorso didattico per insegnare con il gioco ai bambini delle classi 3°, 4°, 5° delle scuole primarie a fare scelte responsabili sui temi sensibili.

  • Il maltempo costerà 3 miliardi di danni Mobilitato il governo
Mentre continua l’allerta meteo che oggi riguarda ancora diverse Regioni si cominciano a contare i danni provocati dalla violenta ondata di maltempo che ha flagellato mezza Italia e che potrebbero superare i 3 miliardi. Sono almeno una decina le Regioni (Calabria, Sardegna, Sicilia, Veneto, Friuli, Liguria, Toscana, Lazio, Lombardia oltre alle province di Trento e Bolzano) che ieri sera hanno avvertito la Protezione civile che si occupa dell’istruttoria tecnica per Palazzo Chigi dell’imminente richiesta dello stato di emergenza.

 

  • Stabilimenti, danni per 100 milioni
Settecento stabilimenti balneari, più della metà dei 1.350 presenti in Liguria, sono stati danneggiati dalla mareggiata dei giorni scorsi. Con un danno che ammonta complessivamente a circa 100 milioni. A snocciolare le cifre è Enrico Schiappapietra, presidente regionale del Sib (Sindacato italiano balneari). Il quale invoca «un piano Marshall» per la ricostruzione delle strutture distrutte, che comprenda un prolungamento delle concessioni demaniali, in scadenza al 31/12/2020.

 

  • Generali Italia lancia «Ora di futuro»
Educare i bambini alle scelte responsabili. Si chiama “Ora di Futuro” il progetto promosso da Generali Italia e The Human Safety Net — presentato ieri a Milano – che coinvolge insegnanti, famiglie, scuole primarie e reti non profit in tutta Italia. Propone un percorso didattico per insegnare con il gioco ai bambini delle classi 3°, 4° e 5° delle scuole primarie: nel primo anno Generali Italia punta a coinvolgere 30mila bambini con l’adesione di 1.500 classi.
  • Farina confermata al vertice dell’Ania
Maria Bianca Farina incassa la conferma al vertice dell’Ania. Il rinnovo, non del tutto scontato stante le voci circolate rispetto a una possibile scelta alternativa, come l’ascesa di Gabriele Galateri di Genola, oggi numero uno di Generali ma non più candidabile per raggiunti limiti di età, ha ricevuto un consenso unanime ed un plauso generale. L’assemblea degli associati, riunita ieri, ha votato per acclamazione e per altri tre anni, dunque, l’associazione che rappresenta gli assicuratori in Italia sarà guidata dal presidente di Poste Italiane.
  • L’Ivass scuote 900mila polizze dormienti
Dopo aver “risvegliato” oltre 190mila “polizze dormienti”, cioè non riscosse dai beneficiari e che giacciono nei bilanci delle assicurazioni in attesa della prescrizione (scatta 10 anni dopo la morte dell’assicurato o la scadenza del contratto), ora l’operazione s’allarga ad altri 900mila contratti. I risultati di questa operazione, che sostanzialmente consiste nel verificare i codici fiscali dei titolari con la banca dati dell’Agenzia delle Entrate per accertarne gli eventuali decessi, saranno noti entro gennaio. L’attenzione sull’operazione è alta, anche perché con la prima verifica su input Eiopa lanciata nel febbraio 2017 sono stati attivati pagamenti per 3,5 miliardi ai legittimi titolari. La nuova ricognizione riguarderà anche i contratti scaduti nel quinquennio 2001-2006 e quelli più recenti, scaduti nel 2017 e mai liquidati.
  • Senza polizza tocca al proprietario garantire il blocco del veicolo
Ora che la giurisprudenza della Corte di giustizia Ue dà ai proprietari dei veicoli non assicurati la responsabilità di risarcire i danni da incidente anche quando li lasciano in aree private, diventa fondamentale capire che cosa è necessario fare per dimostrare che l’eventuale circolazione del mezzo è avvenuta contro la volontà del proprietario stesso, cosa che consente di escludere la sua responsabilità per i danni causati dal veicolo a terzi. E la casistica è piuttosto variegata. Ecco come la inquadra la giurisprudenza italiana.
Perché ci sia circolazione contro la volontà del proprietario (prohibente domino), questi deve porre in essere atti o comportamenti idonei a vietare e impedire la circolazione del mezzo (chiusura a chiave del veicolo, appropriata custodia delle chiavi, inserimento dell’antifurto eccetera), indicativi della diligenza e delle cautele adottate proprio per quello scopo. Lo hanno affermato, tra le tante, le sentenze 8461/1994, 15521/2006 e 20373/2015 della Cassazione.
  • Alla scatola nera manca la privacy sui servizi extra
Tempi ancora lunghi per gli sconti sulla Rc auto “obbligatori” a chi accetta di montare la scatola nera: a 14 mesi dalla legge concorrenza (la 124/2017) che li ha introdotti, mancano i provvedimenti attuativi, rallentati da varie criticità (si veda «Il Sole 24 Ore» dell’11 settembre). E, soprattutto, restano dubbi su come le compagnie assicurative entrano nella privacy dei clienti.
Il Garante aveva sollevato il problema a luglio 2015. «Il Sole 24 Ore» lo ha rilanciato il 10 gennaio di quest’anno, alla luce della legge concorrenza: il comma 20 stabilisce che il trattamento dei dati deve rispettare tutte le norme sulla privacy, che non si possono «raccogliere dati ulteriori rispetto a quelli destinati» a determinare le responsabilità dei sinistri e ai fini tariffari» e che non si possono «rilevare la posizione e le condizioni del veicolo in maniera continuativa o comunque sproporzionata» agli scopi. Ma lascia una deroga quando c’è «consenso espresso dell’assicurato in relazione alla disponibilità di ulteriori servizi connessi con la mobilità del veicolo».
  • C’è danno terminale anche se la vittima muore dopo un’ora
Le Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza 15350/2015 hanno escluso la risarcibilità (agli eredi della vittima) del danno da morte o tanatologico in caso di perdita immediata o pressoché immediata della vita, per il definitivo venir meno del soggetto nel momento stesso in cui sorgerebbe il credito risarcitorio. Ma resta il danno terminale o «da lucida agonia»: il 23 ottobre la Cassazione ha depositato la sentenza 26727/2018, che ha dettato un criterio per riconoscerlo.
Nel danno tanatologico, l’illecito colpisce il bene vita (autonomo rispetto al bene salute). Così la perdita di quest’ultima non può tradursi nel contestuale acquisto al patrimonio della vittima di un corrispondente diritto al risarcimento trasferibile agli eredi, stante la funzione non sanzionatoria, ma riparatoria o reintegrativa degli effettivi pregiudizievoli svolta dal risarcimento.

Handelsblatt

 

 

La concorrenza nell’assicurazione auto in Germania sta prendendo nuovo slancio. In particolare, il duello tra Allianz e Huk Coburg sta diventando sempre più aggressivo