Pensione supplementare facciamo un po’ di chiarezza

PREVIDENZA

Autori: Alberto Cauzzi e Maria Elisa Scipioni

ASSINEWS 302 – novembre 2018

Quando un soggetto è stato iscritto nel corso della sua vita lavorativa a gestioni previdenziali diverse, oltre a poter richiedere la ricongiunzione, la totalizzazione o il cumulo gratuito delle posizioni pregresse a seconda delle specifiche normative, può eventualmente chiedere la liquidazione della pensione supplementare a condizione che tali contributi non siano sufficienti per il riconoscimento di un autonomo diritto alla pensione.

Come dice lo stesso nome, che non deve essere confuso con il supplemento di pensione, si tratta di una maggiorazione alla pensione pubblica che spetta al pensionato qualora un determinato spezzone contributivo, che non è stato né ricongiunto e né totalizzato, non è sufficiente, appunto, per generare una pensione autonoma.

Tuttavia, tale facoltà presenta delle limitazioni. Innanzitutto opera solo nei confronti dei pensionati titolari di una prestazione a carico delle Gestioni Inps, mentre non può essere ottenuta se il lavoratore ha una pensione in pagamento dalla Gestione Separata INPS o dalle casse dei liberi professionisti.

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