Nola verso la guida di Poste Vita

Il manager è entrato nel gruppo la scorsa estate come responsabile per la finanza
Con l’ad Del Fante il rapporto è di lunga data: hanno lavorato assieme a Londra quando entrambi erano in Jp Morgan. L’obiettivo ora è crescere nel ramo danni
di Anna Messia

Riorganizzazione in vista nelle polizze di Poste Italiane . Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza l’amministratore delegato del gruppo, Matteo Del Fante, avrebbe individuato il manager cui affidare la guida di Poste Vita, la compagnia assicurativa vita del gruppo, pilastro del gruppo postale con i suoi oltre 20 miliardi di premi. Si tratta di Guido Maria Nola che Del Fante ha chiamato in Poste la scorsa estate per affidargli già una funzione centrale per il gruppo, quella di chief financial officer di Poste Italiane .
Un giovane manager, uomo di fiducia per il numero uno di Poste. I due aveva già lavorato insieme in passato, ai tempi di Jp Morgan a Londra, dove Nola era approdato nel 2002 dopo aver lavorato cinque anni in Merrill Lynch International, sempre nella capitale inglese, occupandosi principalmente di equity linked capital Markets e di m&a. Per Nola, che dallo scorso settembre siede già nel consiglio di amministrazione di Poste Vita, sarebbe arrivato quindi il momento di un doppio incarico in Poste Italiane , con l’assegnazione di un altro settore fondamentale per la crescita del gruppo prevista nel piano industriale quinquennale, Deliver 2022, presentato a febbraio scorso al mercato da Del Fante.

Da luglio del 2017 era stato lo stesso amministratore delegato di Poste Italiane ad assumere il ruolo di numero uno anche della compagnia assicurativa Vita, presieduta da Maria Bianca Farina. Una scelta che era stata la dimostrazione di quanto il settore assicurativo sia importante per il gruppo, vista anche la volontà di crescere nel ramo Danni, con Poste Assicura, compagnia guidata da Maurizio Cappiello che è anche direttore generale di Poste Vita. Nel Vita, in particolare, l’intenzione è di mantenere la posizione di leadership, spingendo anche sulle polizze unit linked, da affiancare alle gestioni tradizionali che finora hanno dominato la raccolta di Poste Vita. Mentre nel ramo Danni il piano industriale Deliver 2022 prevede di arrivare a distribuire oltre 2 milioni di nuovi contratti all’anno, rispetto ai 400 mila del 2017, focalizzandosi sul welfare e infortuni, o su nuovi prodotti, come la polizza per la casa. (riproduzione riservata)

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