Ecco come lo smartphone può salvare la vita in caso di infarto

di Marta Olivieri

Alcune app indicano i defibrillatori vicini all’infartuato da soccorrere
Ogni minuto che passa dopo un arresto cardiaco riduce del 10% le probabilità di sopravvivenza. E le speranze di sopravvivenza dal momento in cui si verifica l’infarto fino a quando arrivano i soccorsi sono quasi inesistenti se non viene relizzato il massaggio cardiaco. Su questa constatazione si basa il lancio di due applicazioni per lo smartphone che servono a chiedere un primo intervento d’emergenza in attesa dell’arrivo dei medici soccorritori. Il loro principio è semplice: lanciare un appello alla rete di volontari pronti a correre sul posto per prodigare un massaggio cardiaco oppure andare a cercare il defibrillatore più vicino.

In caso di arresto cardiaco, le persone geolocalizzate nella rete della app dello smartphone che si trovano a meno di 500 metri dal malato (cioè 10 minuti a piedi) ricevono un messaggio di allerta per chiedere un intervento di soccorso e contemporaneamente inviare l’ambulanza. Gli studi dimostrano che anche un’azione imperfetta è meglio di niente, Il massaggio cardiaco serve a far circolare il sangue nell’organismo e continuare ad apportare l’ossigeno agli organi vitali.

Migliorare la rapidità di intervento verso le persone colpite da infarto è una vera sfida e un problema per la sanità pubblica. In Francia ogni anno si contano dai 40 mila ai 50 mila arresti cardiaci, e il tasso di sopravvivenza non supera il 5%. Uno studio pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine, ripreso da le Figaro, mostra che le possibilità di uscirne raddoppiano se viene praticato il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dei medici del pronto soccorso.

In assenza di un sistema pubblico centralizzato, in Francia, sono state sviluppate più applicazioni che oggi sono in concorrenza. Nel 2017 è stata lanciata da una società privata, e oggi finanziata da un mecenate, Les Bons Samaritains (o Staying Alive) che è utilizzata soprattutto dai vigili del fuoco. Presente in una ventina di dipartimenti, fra i quali Parigi, riunisce 30 mila volontari formati alle manovre di primo intervento. Propone anche una cartografia aggiornata con l’indicazione di tutti i defibrillatori installati in Francia. Le squadre di emergenza e i vigili del fuoco sono in grado di arrivare sul luogo dove si trova l’infartuato in 9 minuti al massimo.

L’importanza di queste applicazioni è ancora più evidente nelle zone di campagna. E per questo i volontari che fanno parte delle rete di persone che possono intervenire per il primo soccorso allertate dalla app dovranno essere più numerose possibile.
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