Per la cinese Ping An è arrivato il momento di concentrare gli sforzi sul mercato interno

Il colosso assicurativo cinese Ping An è arrivato il momento di rimettere mano all’ambizioso progetto di espansione internazionale, non solo per i vincoli più stringenti imposti dal governo.

Negli ultimi mesi non sono mancate le voci che indicavano Ping An in manovra su diverse compagnie estere, a partire dall’interesse per il business asiatico di Prudential. Tuttavia, secondo quanto riportato dal Financial Times il fondatore, presidente e Ceo della compagnia, Peter Ma, avrebbe negato l’interesse a concludere operazioni di acquisto a livello internazionale, anche perché “è il mercato cinese quello con le migliori prospettive di crescita”.

Peter Ma ha chiaramente fatto capire l’intenzione di Ping An di concentrare i suoi sforzi sul mercato locale dove la compagnia ha enormi potenzialità di crescita. Nei primi nove mesi dell’anno l’utile netto è migliorato del 20% salendo a 11,5 miliardi di dollari e gli analisti prevedono un ulteriore incremento del 64% da qui al 2020.