Exor fa buyback coi soldi Marelli

La holding vara un programma di acquisto di azioni proprie fino a 300 milioni
La controllata PartnerRe procede al pagamento dei dividendi dei titoli privilegiati che trattano a New York
di Luciano Mondellini

Exor, la holding della famiglia Agnelli, scommette su se stessa varando un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie sino a 300 milioni di euro. La cifra è pari a circa il 50% del dividendo straordinario che la società si aspetta di ricevere da Fca dopo la chiusura della vendita di Magneti Marelli, prevista per il primo semestre 2019. Il Lingotto ha infatti varato un extra-dividendo da 2 miliardi dopo la cessione della controllata attiva nella componentitisca ed Exor , che detiene circa il 30% della casa auto, incasserà dall’operazione una cedola di circa 600 milioni. Il programma di buyback viene considerato da Exor come un’opportunità di investimento nell’ambito della strategia di rafforzare la holding stessa e remunerare gli azionisti (il primo socio è la cassaforte di famiglia Giovani Agnelli Bv). Il programma ha una durata di 18 mesi (scadenza a fine novembre 2019). La condizione di acquisto è un prezzo non superiore al 10% della quotazione del giorno prima registrata dal titolo sul listino di Piazza Affari. Bisogna ricordare inoltre che al momento Exor possiede 5,5 milioni di proprie azioni ordinarie, pari al 2,3% del capitale.

In settimana inoltre PartnerRe, la società di riassicurazione controllata al 100% dalla holding guidata da John Elkann, ha provveduto al trimestrale pagamento delle cedole dei titoli privilegiati. Exor ha il 100% dei titoli ordinari (grazie ai quali nei primi sei mesi 2018 ha incassato dividendi per 48 milioni di dollari), ma pochi sanno che alla borsa di New York trattano ancora quattro categorie di titoli privilegiati di PartnerRe per i quali la società paga trimestralmente dividendi che in un anno arrivano solitamente a 46 milioni di dollari (11,5 milioni a trimestre). Non a caso nella holding di casa Agnelli questi titoli sono considerati più alla stregua di obbligazioni che non di azioni.
Sempre ieri intanto Fca ha comunicato che lo storico stabilimento Fiat di Rivalta, nei pressi di Torino, diventerà uno dei centri globali di distribuzione ricambi del marchio Mopar per Europa, Medio Oriente, Africa (Emea) e altri mercati mondiali. L’ex fabbrica – da dove sono usciti modelli famosi come la 124 Spider, la Dino e la Bravo – si trasformerà in un magazzino per lo stoccaggio di accessori. (riproduzione riservata)

Fonte: logo_mf