Crescono nel I semestre i premi Malattia (+8,7%)

Nel I semestre 2018 i premi (polizze individuali e collettive) Infortuni, raccolti da imprese italiane e rappresentanze UE ed extra-UE, sono stati pari a € 1,7 mld, in lieve contrazione (-0,5%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente (primo calo dopo tre anni di crescita).

Lo riporta l’Associazione delle imprese di assicurazione in un report statistico.

ANIA stima che i premi di nuova produzione sottoscritti nel semestre abbiano rappresentato il 15% del totale, un punto percentuale in meno del 2017, a fronte di un ammontare pari a € 266 mln (-5,7% rispetto all’anno precedente).

La garanzia invalidità permanente (totale o parziale) ha raccolto il 36% dei premi contabilizzati, per un importo di € 616 mln, l’1,8% in meno rispetto al I semestre 2017.

Trend negativo anche per la garanzia relativa all’infortunio del conducente e per la copertura morte: i premi della prima registrano un decremento annuo del 2,0%, attestandosi a € 381 mln (il 22% del totale) mentre quelli della seconda, a fronte di un importo pari a € 282 mln (il 16% dell’intera raccolta), osservano un calo dello 0,6%. I premi relativi alla copertura inabilità temporanea sono stati pari a € 148 mln (il 9% dell’intero portafoglio), in calo del 5,2% rispetto al I semestre 2017, registrando la contrazione più alta tra tutte le garanzie.

I premi (polizze individuali e collettive) Malattia sono stati nel I semestre 2018 pari a € 1,4 mld, il 16% del totale premi, in crescita dell’8,7% rispetto all’anno precedente.

La nuova produzione, pari a € 221mln, è diminuita invece del 5,0%, facendo presupporre che l’andamento positivo del contabilizzato sia dovuto principalmente all’aumento significativo del numero di nuove adesioni avvenute nell’ultimo semestre dell’anno precedente.

La garanzia rimborso spese mediche rappresenta oltre i tre quarti (77%) della raccolta premi, per un importo pari a € 1,1 mld, in aumento del 14,6% rispetto al I semestre 2017.

Negativo invece l’andamento del volume premi relativo alla garanzia invalidità permanente, pari a € 125 mln (il 9% del totale premi) e in calo del 15,8% rispetto ai primi sei mesi del 2017. La quota dei premi afferenti alla garanzia diaria è stata pari a € 89 mln, il 6% del totale premi, registrando un incremento dell’1,8%.

Positivo anche, seppur su importi ancora piuttosto contenuti, è il trend dei premi contabilizzati afferenti alla garanzia long term care che, a fronte di un ammontare pari a € 17 mln (l’1% dell’intera raccolta premi), osservano un aumento del 16,2% rispetto al I semestre 2017.

Analisi per tipologia di polizza

RAMO INFORTUNI
Nel I semestre 2018 la percentuale dei premi contabilizzati relativi a polizze individuali è stata pari al 73% del totale del ramo, tre punti percentuali in più rispetto ai primi sei mesi del 2017; il 27% dei premi contabilizzati è, conseguentemente, afferente alle polizze collettive (il 36% per la sola nuova produzione).

Se si analizza la distribuzione dei premi distinti per le principali garanzie assicurative, si registrano alcune differenze tra le polizze individuali e quelle collettive . Mentre quasi il 30% dei premi contabilizzati delle polizze individuali si concentra nella copertura infortunio del conducente, vi è una scarsa penetrazione di tale garanzia per le polizze collettive (il 2%) per le quali, invece, vi è una maggiore diffusione nella copertura degli altri rischi. La stessa distribuzione si riscontra, in modo anche più evidente, nei premi di nuova produzione.

Per quanto riguarda il settore delle polizze individuali (a copertura di una sola persona o di un nucleo familiare), si stima che nel I semestre 2018 i premi contabilizzati siano stati pari a € 1,3 mld (+3,3% rispetto al I semestre 2017), a fronte di circa 12 milioni di polizze sottoscritte. Il 13% di tali premi è costituito da nuovi affari (14% nel 2017), in calo però del 2,0% rispetto all’anno precedente.

Circa i due terzi dei premi contabilizzati sono afferenti alle garanzie assicurative invalidità permanente (totale o parziale) e infortunio del conducente. Nel dettaglio, nel I semestre 2018 la copertura per l’invalidità permanente  ha rappresentato il 34% dei premi (il 35% nel I semestre 2017), la quota più alta tra tutte le garanzie, per un ammontare pari a € 427 mln (di cui il 10% di nuova produzione), in aumento dell’1,7% rispetto all’anno precedente.

I premi afferenti alla copertura del rischio infortunio del conducente, pari a € 371 mln, hanno invece registrato un lieve calo annuo (-0,5% rispetto al I semestre 2017), con una quota che scende dal 31% al 29% del totale premi delle polizze individuali. Per tale garanzia si osserva il maggior volume di nuovi premi emessi, pari a € 68 mln (il 40% dell’intera nuova produzione) e un’incidenza sul contabilizzato del 18%.

La raccolta premi della garanzia morte è risultata pressoché stabile (-0,2%) rispetto al I semestre 2017, a fronte di un ammontare pari a € 151 mln, il 12% del totale premi (stesso valore del 2017); i premi dei nuovi affari incidono per il 15% sul contabilizzato di tale garanzia. I premi relativi alla copertura per inabilità temporanea, con un importo pari a € 80 mln (di cui il 10% di nuova produzione), risultano in aumento del 19,7% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il 6% della raccolta complessiva, mentre nella categoria altro (che comprende l’indennità di ricovero, il rimborso delle spese per la cura e la riabilitazione a seguito di infortunio, nonché ulteriori garanzie che non rientrano in quelle indicate o che le imprese non distinguono) nel I semestre 2018 confluiscono il 18% dei premi contabilizzati, per un volume di € 228 mln.

In merito alle polizze collettive (a copertura di una pluralità di persone e il contraente stipula l’assicurazione in nome e per conto altrui), l’ammontare del volume premi si stima pari a € 465 mln, in calo del 9,5% rispetto ai primi sei mesi del 2017. L’incidenza della nuova produzione risulta stazionaria rispetto all’anno precedente e pari al 21%, otto punti superiore a quella osservata nel comparto delle individuali. Non si dispone di una stima del numero di teste assicurate nelle polizze collettive a causa della bassa significatività del campione di imprese che ha fornito questa informazione.

In particolare, si stima che il 41% dei premi contabilizzati sia rivolto alla copertura del rischio invalidità permanente (confermandosi la principale garanzia come per le polizze individuali), a fronte di un ammontare pari a € 189 mln (-8,9% rispetto al 2017). Il 25% di tale importo è stato raccolto tramite la sottoscrizione di nuove polizze, anche queste in calo (-8,7%) rispetto all’anno precedente e pari a quasi la metà della nuova produzione emessa complessiva. La seconda garanzia più diffusa (28%), in termini di volume premi, è quella relativa alla copertura del rischio morte che raggiunge un ammontare di 132 mln (di cui l’11% costituito da nuova produzione), in lieve calo (-1,1%) rispetto a quanto raccolto nel I semestre 2017.

Negativo (-23,8% rispetto ai primi sei mesi del 2017) anche l’andamento della raccolta premi afferente al rischio inabilità temporanea, pari a € 68 mln e un’incidenza sul totale premi che si attesta al 15%, dal 17% dell’anno precedente. Le nuove polizze sottoscritte relative a tale garanzia rappresentano quasi un terzo del contabilizzato, la più alta incidenza osservata tra tutte le garanzie, sia individuali sia collettive. Diversamente da quanto osservato per le polizze individuali, nelle polizze collettive la copertura per l’infortunio del conducente risulta piuttosto marginale e pari al 2%, per un importo pari ad appena € 10 mln (-36,4% rispetto all’anno precedente), raccolto quasi unicamente attraverso il pagamento di premi di polizze sottoscritte in anni precedenti. I premi afferenti alla categoria altro hanno un’incidenza sulla raccolta totale di polizze collettive pari al 14%, per un ammontare di € 66 mln.

RAMO MALATTIA

Nel ramo Malattia si registra, a differenza del ramo Infortuni, una forte presenza di polizze collettive, pari nel I semestre 2018 al 72% della raccolta totale premi contabilizzati, un punto percentuale in più rispetto all’anno precedente, con una conseguente quota di polizze individuali scesa al 28%. Nel comparto del new business le polizze collettive raggiungono un’incidenza del 77% sul totale nuovi premi, in calo di due punti percentuali rispetto al I semestre 2017.

In merito alla distribuzione dei premi Malattia distinti per le principali garanzie assicurative offerte dal mercato, si osserva, a differenza del ramo Infortuni, una minore eterogeneità di offerta fra le polizze individuali e quelle collettive, con la garanzia rimborso spese mediche che risulta ampiamente la più diffusa.

Per quanto riguarda il settore delle polizze individuali, si stima che nel I semestre 2018 la raccolta dei premi contabilizzati sia pari a € 392 mln, in aumento del 5,4% rispetto all’anno precedente, a fronte di circa 1,2 milioni di polizze attive. L’incidenza dei premi per nuovi affari sul totale è pari al 13% (stesso valore del I semestre 2017), per un ammontare di € 51 mln e in aumento del 3,6%.

Anche nei primi sei mesi del 2018 continua la forte predominanza sul portafoglio totale della garanzia rimborso spese mediche; nel dettaglio, tale garanzia raccoglie il 67% dei premi contabilizzati individuali, con un ammontare pari a € 262 mln, in aumento del 4,0% rispetto all’analogo semestre del 2017 mentre, in merito alla nuova produzione, rappresenta oltre la metà dei nuovi affari emessi nell’anno, per un ammontare pari a quasi € 28 mln (l’11% dei premi contabilizzati).

La seconda garanzia, in termini di raccolta, è la diaria con il 12% dei premi contabilizzati, pari a € 49 mln, di cui il 12% di nuova produzione, in aumento del 2,9% rispetto al I semestre 2017. La copertura per il rischio di invalidità permanente registra, a differenza del ramo Infortuni, un peso percentuale più contenuto e pari al 9% del totale (stessa incidenza del I semestre 2017), per un ammontare premi pari a € 37 mln (di cui il 24% derivante da nuove polizze individuali emesse), in aumento dell’8,2%. La garanzia che copre il rischio di long term care da malattia rimane, anche nei primi sei mesi del 2018, poco significativa, in quanto commercializzata più frequentemente nel comparto Vita. La categoria altro, che include quote di premi di coperture di rischio che non rientrano in quelle già indicate (come ad esempio l’inabilità temporanea) o che non possono essere allocate per mancanza di informazioni, incide per l’11% dei premi contabilizzati.

Relativamente al settore delle polizze collettive, si stima un volume premi di € 986 mln, l’ammontare più alto mai rilevato, di cui il 17% afferente a nuova produzione, e in aumento del 10,1% rispetto al I semestre 2017. Non si dispone di una stima del numero di teste assicurate per le polizze collettive a causa della bassa significatività del campione di imprese che ha fornito questa informazione.

Per questa tipologia di polizze, l’incidenza della garanzia rimborso spese mediche risulta ancora più elevata rispetto alle polizze individuali (vi contribuisce la copertura offerta da casse sanitarie privatistiche o da aziende in favore dei propri dipendenti); nel dettaglio, tale garanzia costituisce oltre l’80% del totale premi contabilizzati, per un ammontare che sfiora gli € 800 mln (di cui appena l’8% attinente a nuova produzione) e un incremento annuo del 18,6%.

La seconda garanzia maggiormente diffusa per le polizze collettive è l’invalidità permanente, pari nel I semestre 2018 a un volume premi di € 88 mln, in calo del 22,9% rispetto all’anno precedente e pari al 9% del totale premi (era il 13% nel I semestre 2017). Quasi il 90% di tali premi risulta essere relativo a polizze di nuova produzione che registrano un ammontare anch’esso in diminuzione rispetto all’anno precedente. Per la garanzia diaria si osserva un’incidenza sul totale dei premi stazionaria rispetto al 2017 e pari al 4%, a fronte di un volume premi di € 40 mln (+0,5% rispetto al I semestre 2017).

Anche nelle polizze collettive la garanzia long term care risulta poco commercializzata, ammontando nel semestre analizzato a € 15 mln (il 2% del totale premi contabilizzati) e in aumento del 15,2% rispetto all’anno precedente. La categoria altro nel I semestre 2018 risulta pari a € 44 mln, il 4% dei premi contabilizzati, di cui più della metà proveniente dalla sottoscrizione di nuovi affari.

Fonte: ANIA