Attività lavorativa pericolosa per la salute

Nel caso di attività lavorativa pericolosa per la salute, la responsabilità del datore di lavoro ai sensi dell’art. 2087 c.c. non configura un’ipotesi di responsabilità oggettiva e non è circoscritta alla violazione di regole di esperienza o di regole tecniche preesistenti e collaudate, ma deve ritenersi volta a sanzionare, anche alla luce delle garanzie costituzionali del lavoratore, l’omessa predisposizione, da parte del datore di lavoro, di tutte quelle misure e cautele atte a preservare l’integrità psicofisica e la salute del lavoratore nel luogo di lavoro, tenuto conto

  • della concreta realtà aziendale
  • del concreto tipo di lavorazione
  • e del connesso rischio.

 Cassazione civile sez. lav., 05/07/2018 n. 17668