Unipol, il nuovo patto delle coop deterrà il 30,01%

di Anna Messia
Le cooperative stringono il nuovo patto parasociale destinato a raccogliere il 30,01% del capitale di Unipol Gruppo. Nei giorni scorsi è arrivato il via libera di Ivass al nuovo accordo. Arrivato il disco verde dell’istituto di controllo assicurativo, per dare avvio all’assetto semplificato della catena di controllo del gruppo assicurativo guidato da Carlo Cimbri a questo punto non resta che aspettare qualche settimana. Per fine anno è atteso infatti il via libera delle autorità competenti allo scioglimento di Finsoe, che in precedenza riuniva in una sola società le diverse partecipazioni delle coop in Unipol . Dopo il riassetto, con la scomparsa di Finsoe, le coop azioniste deterranno quindi direttamente azioni Unipol ma una parte di queste, come visto, saranno vincolate al patto parasociale destinato a durare tre anni. Ad avere il ruolo da protagonista del patto sarà in particolare Coop Alleanza 3.0, che come noto è nata lo scorso anno dalla fusione tra Coop Adriatica, Estense e Consumatori Nord Est. La Coop presieduta da Adriano Turrini deterrà in particolare il 39,91% del patto, oltre al 9,61% delle azioni di Unipol che saranno mantenute fuori. In pratica, tra partecipazioni dirette e indirette, Alleanza 3.0, la più grande cooperativa di consumatori del sistema coop, con 2,2 milioni di soci, avrà in mano il 21,5% di Unipol gruppo. Anche Innova Coop, che nel patto apporta il 6,14% delle azioni, manterrà poi il 4,07% direttamente, per un totale del 5,91%. Non entreranno nel patto invece gli assicuratori belgi di P&V Assurances, storici azionisti del gruppo assicurativo di Bologna, che oggi hanno il 3,3% di Finsoe, oltre che gli americani di Jp Morgan, che detengono invece l’1% delle azioni della società che sarà sciolta. E poi ci sono tre cooperative che hanno quote minori di Finsoe e che hanno deciso di non aderire al nuovo patto. Si tratta, in particolare, di Cesi, che ha lo 0,06%, Manutencoop, che ha lo 0,03% e Coop Costruzioni, con un altro 0,03%. In pratica, tutte e tre insieme, arrivano a poco più dello 0,1% di Finsoe destinato appunto a rimanere fuori dal nuovo accordo triennale. (riproduzione riservata)
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