Richiesta di risarcimento danni alla compagnia e decorrenza del termine di prescrizione

In relazione alla richiesta di risarcimento danni alla compagnia assicurativa, la decorrenza del termine di prescrizione, non presuppone il preventivo accertamento della riconducibilità del sinistro nell’ambito di copertura assicurativa.

A fronte del chiaro tenore letterale dell’art. 2952, co. 3 cod. civ. (nell’assicurazione della responsabilità civile, il termine decorre dal giorno in cui il terzo ha richiesto il risarcimento all’assicurato o ha promosso contro di questo l’azione) e della finalità ad esso sottesa -di porre celermente l’assicuratore in condizione di compiere gli accertamenti necessari e di determinarsi in ordine all’indennizzo-, non appare sostenibile che la decorrenza del termine di prescrizione presupponga il preventivo accertamento della riconducibilità del sinistro nell’ambito della copertura assicurativa: un siffatto accertamento è sicuramente preliminare alla successiva liquidazione del sinistro, ma non incide -a monte- sulla decorrenza del termine, giacché il solo fatto che sia stata avanzata una richiesta risarcitoria con cui si faccia valere una responsabilità astrattamente rientrante fra quelle assicurate pone in condizione e onera il responsabile di attivare il proprio assicuratore e comporta -di conseguenza- la decorrenza del termine prescrizionale, assumendo rilievo non il fatto che l’infortunio indiscutibilmente rientri fra quelli coperti dalla assicurazione, ma che possa ragionevolmente rientrarvi.

Cassazione civile sez. III, 26/10/2017 n. 25430