Grandi gruppi a caccia di fintech

Dalla blockchain per i mercati e le transazioni al paytech
di Stefania Peveraro

La ricerca nel settore dei pagamenti elettronici è ormai qualcosa che molto difficilmente una singola banca può permettersi di sviluppare da sola. Per esempio il tema blockchain non viene praticamente mai affrontato singolarmente.

Un esperimento è, per esempio, quello di wetrade, il consorzio lanciato lo scorso gennaio con il nome provvisorio di Digital Trade Chain da sette banche europee (Deutsche Bank, Hsbc Kbc, Natixis, Rabobank, Société Générale e Unicredit) e a cui si è aggiunta di recente anche Banco Santander.

Obiettivo dell’operazione è sviluppare una piattaforma comune basata su tecnologia blockchain per la gestione e il regolamento delle transazioni commerciali, soprattutto cross border, delle piccole e medie imprese, per le quali il ricorso al credito documentario o altre forme di assicurazione dei crediti sarebbe complesso ed economicamente insostenibile. Wetrade è una piattaforma che, oltre a fare sparire la carta, renderà le transazioni simultanee, accorciando drasticamente i tempi di regolamento e abbattendo i rischi commerciali per gli esportatori. E che potrà essere utilizzata anche dai trasportatori e da tutto il sistema della logistica grazie ai normali dispositivi mobili (smartphone e tablet). Wetrade, che ha come partner tecnologico Ibm, con la piattaforma Hyperledger, inizierà i primi test con la clientela il prossimo febbraio e la piena operatività della piattaforma è attesa per il secondo trimestre del prossimo anno. Peraltro a breve le banche del consorzio capitalizzeranno in joint venture una società di diritto irlandese che si occuperà di gestire le attività di wetrade. La piena operatività della piattaforma è attesa per il secondo trimestre del 2018.

Di questi dettagli ha parlato nelle scorse settimane Emanuele Cicco, del corporate & investment banking di Unicredit, intervenendo al Caffè di BeBeez dedicato alle blockchain, al quale ha partecipato anche Nicolò Romani, innovation manager di Sia, che ha commentato la partnership annunciata lunedì 6 novembre dalla società italiana con R3, il più grande consorzio di istituzioni finanziarie globali che collaborano per sviluppare una piattaforma e applicazioni commerciali per Distributed Ledger Technologies (Dlt), cioè di quelle tecnologie che permettono di distribuire il controllo di dati tra più soggetti, appunto come le blockchain. La partnership tra il consorzio, che riunisce oltre 100 soggetti a livello globale, e il gruppo italiano leader europeo nelle infrastrutture e servizi tecnologici dedicati alle istituzioni finanziarie nelle aree dei pagamenti e dei mercati dei capitali, permetterà di accelerare lo sviluppo e l’adozione a livello mondiale di applicazioni basate su tecnologia blockchain, sfruttando i 600 nodi della rete SIAnet (network in fibra ottica ad alta velocità e bassa latenza, lungo oltre 170mila km) a disposizione di istituzioni finanziarie, imprese e pubbliche amministrazioni. SIAnet oggi supporta l’infrastruttura privata SIAchain (appena lanciata, si veda qui il comunicato stampa) che potrà essere impiegata in diversi ambiti: per esempio, per la verifica automatizzata di accordi e contratti (i cosiddetti smart contract), la gestione di servizi bancari, finanziari e assicurativi (nel caso di mutui, polizze o analisi dei rischi di credito), la gestione di identità digitali (controllo e rilevazione degli accessi autorizzati a sistemi e applicazioni), la tracciabilità di proprietà di beni ed immobili (smart property), la gestione e registrazione di dati governativi, sanitari e amministrativi e così via.

E questo dopo che il gruppo guidato da Massimo Arrighetti ha sviluppato Jiffy, il servizio per trasferire denaro in tempo reale da persona a persona via cellulare, ormai adottato da oltre 110 banche italiane aderenti che lo qualificano al primo posto per i pagamenti digitali P2P nell’area euro.

Un altro player che gioca a livello delle banche è senza dubbio Nexi, che nei giorni scorsi, in occasione della presentazione del nuovo brand ha anche lanciato una serie di novità che riguardano l’emissione delle carte, i servizi agli esercenti e i servizi di pagamento.

Nexi ha presentato la carta di debito Nexi Debit, il servizio Credit Easy Shopping, la prima carta in metallo Premium Nexi Black, la soluzione Spending control e la nuova app Nexi Pay per gestire la carta e per fare acquisti online e in negozio. Per i merchant, invece, è stato presentato Nexi Smart Pos il primo Pos aperto alla logica delle app e frutto dell’accordo con il produttore di terminali intelligenti Poynt. Infine, grazie a un accordo con Ingenico, Nexi commercializzerà il nuovo Mobile Pos in grado di trasformare gli smartphone in un Pos, con applicativo, tastiera per il pin direttamente disponibili sul telefono.
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