Anche Unipol entra nei Pir

di Anna Messia
UnipolSai è pronta a entrare nel mercato dei Pir. La proposta della compagnia guidata da Carlo Cimbri sarà presumibilmente pronta a dicembre. Nonostante il ministero dell’Economia, con le linee guida diffuse lo scorso ottobre, abbia aperto a un utilizzo più consistente delle gestioni separate all’interno dei Pir (fino a un massimo del 30%) UnipolSai proporrà un polizza di tipo unit linked, come spiega ad MF-Milano Finanza Alberto Boidi, responsabile Vita di UnipolSai . «Lanceremo un Pir che investirà in un fondo interno della compagnia che a sua volta acquisterà altri fondi che investono in imprese italiane o direttamente in Pmi».
Intanto UnipolSai ha appena messo a punto il riassetto dell’offerta previdenziale. Come era già accaduto per gli altri rami Vita il filo conduttore è stato quello della semplificazione e della riduzione del numero dei prodotti. «Dai circa 70 prodotti Vita presenti nel 2014, al momento della fusione tra Unipol e Fondiaria Sai , siamo arrivati a una ventina», continua Boidi. Anche nel mercato dell’offerta previdenziale c’è stata una razionalizzazione e un accorpamento di prodotti, come aveva chiesto al mercato la Covip nella sua ultima relazione annuale. «Siamo partiti da un assetto di sei fondi previdenziali aperti e cinque piani individuali pensionistici (Pip, ndr)», spiega il responsabile Vita di UnipolSai , «oggi siamo arrivati a fondere tutti i fondi aperti in un unico fondo e, a inizio 2018, a inglobare i Pip in uno solo, destinato ad andare in run off (ovvero senza nuove adesioni, ndr) entro l’anno». A questi due prodotti si affiancherà un nuovo Pir Pip multiramo, Unipolsai Previdenza Futura, che consente di ripartire l’investimento su due fronti, da una parte la gestione separata e dall’altro il fondo interno previdenziale. Ma c’è anche la possibilità di scegliere un’adesione di tipo lifecycle, che prevede un meccanismo automatico di spostamento graduale (5% all’anno) dell’investimento dal fondo interno al ramo I in funzione dell’età dell’aderente. Più si avvicina il momento della pensione, più alto sarà il peso della gestione separata, per arrivare al 100% quando mancano solo cinque anni alla pensione.
Oggi UnipolSai tra fondi aperti e Pip ha circa 130 mila clienti per conto dei quali gestisce circa 1,7 miliardi, e a questi si aggiungono i mandati di gestione per i fondi negoziali e per quelli preesistenti, che apportano altri 9 miliardi. «In totale abbiamo circa 620 mila adesioni e 11 miliardi di asset in gestione», dice Boidi che prevede una crescita del settore di circa il 20% all’anno. Per quanto riguarda l’intero comparto Vita, il terzo trimestre si è chiuso con una raccolta di 2,67 miliardi, in flessione del 31,4% in particolare a causa del rallentamento della raccolta bancassicurativa del Banco Bpm , accordo sciolto di recente. «Per la fine dell’anno ci aspettiamo una crescita della raccolta delle agenzie e una riduzione della flessione rispetto al 2016», conclude Boidi che sottolinea il fatto che la redditività del Vita stia aumentando. «Siamo in linea con il target del piano industriale 2016-2018 che prevede di ridurre in tre anni il rendimento minimo garantito dai portafogli dall’1,9 all’1,6%». (riproduzione riservata)
Fonte: logo_mf