Risparmio resta priorità di Poste

Poste italiane rimane interessata al settore del risparmio gestito, indipendentemente da come andrà l’offerta presentata per Pioneer (Unicredit): lo ha detto il presidente Luisa Todini, sottolineando che si tratta di un comparto «che ci interessa, perché gli italiani ce lo chiedono e noi trasformiamo i bisogni in realtà». L’impegno sul risparmio gestito «è un binario già tracciato» e, «se non sarà Pioneer, sarà qualcos’altro». Alla domanda se l’alleanza messa in piedi con Anima sopravviverà anche in caso di esito negativo della gara, Todini ha risposto: «Questa è già definita».

Intanto, a poco più di un anno dall’inizio della sua attività, Poste insieme onlus, la fondazione di Poste italiane nata per promuovere politiche di inclusione e solidarietà sociale, ha fatto un bilancio dei primi obiettivi raggiunti, con 44 nuovi progetti approvati e una rete di volontariato aziendale di 1.200 dipendenti. I temi dei progetti diffusi sull’intero territorio nazionale riguardano percorsi di aiuto e reinserimento lavorativo per donne vittime di violenza, servizi di assistenza domiciliare e residenziale per persone colpite da patologie, iniziative di sostegno all’invecchiamento attivo e al mantenimento dell’autonomia, azioni di contrasto delle nuove forme di povertà estrema, attività di formazione professionale e valorizzazione del talento e della creatività di giovani svantaggiati e disabili.

«I risultati del primo anno di attività di Poste insieme onlus e il rinnovato e più consistente impegno assunto oggi con 44 nuove progettualità sociali e una rete di 1.200 volontari», ha spiegato il presidente, «confermano come Poste italiane sia un’azienda che è saldamente radicata da quasi 155 anni nel cuore e nell’anima del nostro paese, vicina a famiglie e territori, in grado di intercettarne e interpretarne capillarmente bisogni e aspettative, trasformandole da sempre in azioni concrete. Anche il ruolo svolto con immediatezza dalla nostra azienda nelle attività di risposta e di presidio territoriale dell’emergenza post-sisma dimostra che Poste italiane è oggi più che mai azienda sociale e di mercato, protagonista di uno sviluppo che include e amplifica i processi di cambiamento e modernizzazione in atto».

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