Cina, primi passi per allentare i lacci sulla presenza dei player stranieri nelle compagnie vita

La Cina sta pianificando una graduale revisione delle restrizioni che attualmente regolano la presenza di player stranieri nelle assicurazioni vita. È quanto ha rivelato il ministro delle Finanze britannico, Philip Hammond dopo aver incontrato la scorsa settimana il Vice Premier cinese, Ma Kai, nell’ambito del tradizionale incontro annuale UK-China Economic and Financial Dialogue, durante il quale si approfondiscono argomenti e problematiche di natura economico-finanziaria fra i due Paesi.

Dal confronto della scorsa settimana è emerso il fatto che la Cina si impegna a rimuovere gradualmente i vincoli sulla partecipazione azionaria delle istituzioni finanziarie straniere in società cinesi. In particolare, l’Autorità di vigilanza del mercato assicurativo cinese (CIRC – China Insurance Regulatory Commission) starebbe lavorando per aumentare il tetto massimo di quote azionarie detenibile dalle società straniere nelle assicurazioni operanti in Cina.

Gli investitori stranieri possono attualmente detenere fino a un massimo del 50% delle compagnie vita cinesi.

Ne corso degli incontri Cina e Regno Unito hanno deciso di stringere ulteriormente i legami tra le rispettive industrie di servizi finanziari, sulla base di un piano che prevede misure ad hoc per favorire alle società finanziarie britanniche un maggiore accesso sul mercato cinese e viceversa. Un modello che potrebbe essere successivamente replicato in altri settori produttivi.

Cina e Regno Unito hanno anche deciso di creare un legame più stretto tra le Borse di Londra e Shanghai.