di Simonetta Scarane 

È stata l’imprudenza d’aver lanciato a una velocità eccessiva (265 chilometri l’ora invece di 176) il treno in prova, e la frenata automatica tardiva, a provocare il deragliamento dell’Lgv francese che stava effettuando un test sulla nuova linea A.V. È la «Lgv Est européenne» (Ln6) che collega Vaires-sur-Marne nella Seine-et-Marne e Vendenheim nella regione del Basso Reno.

L’incidente è avvenuto il 14 novembre, all’indomani dei tragici attentati dell’Isis a Parigi, e ha causato la morte di 11 persone oltre che 16 feriti sui 53 passeggeri. Sette persone si trovavano in quel momento nella cabina di guida, quando, di norma, ce ne sono quattro. Tra gli ospiti, anche alcuni famigliari dei macchinisti, come è tradizione quando viene inaugurata una nuova linea. Due compagne dei ferrovieri hanno trovato la morte. In totale, un bilancio molto pesante.

Ora, a distanza di dieci giorni, non ci sono più dubbi sul fatto che sia stato un errore umano a determinare il deragliamento. Non sono in causa né lo stato dei binari, né una eventuale disfunzione del treno e neppure degli scambi. L’ha accertato l’esame effettuato sulla scatola nera dagli esperti delle ferrovie francesi, tanto che adesso Sncf ha deciso di rivedere le procedure per i test di prova dei propri Tgv.

 

La verifica di una quindicina di esperti di Sncf ha appurato che il treno, dove è deragliato, viaggiava ancora a una velocità di 243 chilometri l’ora e il sistema di frenata è entrato in azione in ritardo: la frenata avrebbe dovuto essere effettuata almeno un chilometro prima, secondo quanto hanno fatto sapere i vertici di Sncf. Questi risultati smentiscono quanto aveva dichiarato, a caldo, il macchinista, rimasto leggermente ferito nell’incidente.

Durante le prove tutti i dispositivi automatici di frenata sono in parte disattivati sotto la responsabilità degli esperti collaudatori per permettere di testare i treni oltre le normali condizioni di circolazione. E questo spiega perché il treno abbia affrontato una curva a una velocità eccessiva senza che il sistema d’allarme abbia mandato alcun segnale. Un incidente simile non sarebbe potuto avvenire con un Tgv in regolare servizio con passeggeri a bordo, ha tenuto a rassicurare Sncf.

Nonostante non siano ancora concluse le tre inchieste aperte sull’incidente (oltre a quella interna di Sncf, anche quella del ministero dei trasporti e della giustizia ordinaria) le ferrovie francesi hanno deciso di adottare tre misure relative ai test di prova dei Lgv. Primo: la sospensione dei test in programma su altri tre Lgv fino a che non saranno note le indicazioni che verranno dalle inchieste.

Secondo: non sarà più permesso, contrariamente alla tradizione delle ferrovie, la partecipazione dei famigliari all’inaugurazione delle nuove linee e di altre persone estranee al personale di Sncf. Terzo: saranno rafforzate le procedure di autorizzazione delle persone a bordo con l’elaborazione di un elenco e il controllo degli imbarchi.

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