Un coro di voci non univoche

DL Crescita

Le prospettive dell’industria sono fortemente condizionate dall’evoluzione del quadro normativo in cui le compagnie operanti in Italia sono chiamate a operare.
Focalizziamo qui l’attenzione sull’articolo 22, che tratta delle “misure a favore della concorrenza e della tutela del consumatore nel mercato assicurativo”.
Alla presa di posizione dell’Associazione Nazionale fra le Imprese di Assicurazione facciamo seguire
le considerazioni del Sindacato Nazionale Agenti, espresse dal presidente Claudio Demozzi. Cui
si aggiungono “le riflessioni a freddo” della costituente/costituenda nuova Associazione Agenti,
seguite dalle opinioni di Alessandro Lazzaro, presidente del Gruppo Agenti Axa Italia e di Pasquale
Laera, ex presidente del Gruppo Allianz Lloyd Adriatico

ASSINEWS 236 – novembre 2012

Stralciate queste norme.
La posizione dell’ANIA

L’art. 22 mira all’obiettivo – così recita la relazione illustrativa – di promuovere la concorrenza nel settore dell’assicurazione r.c. auto, attraverso una maggiore mobilità del consumatore, favorita da un’accresciuta consapevolezza e informazione sui prodotti esistentiass236_dl_minucci sul mercato.
È chiaro che l’obiettivo ultimo di queste misure è conseguire una riduzione del prezzo della r.c. auto.
Consentitemi di osservare che, se l’obiettivo è giusto, sono però sbagliati gli strumenti, o almeno alcuni di essi.
Il decreto, infatti, muove da alcuni presupposti che non trovano riscontro nella realtà del mercato, ossia che l’assicurazione r.c. auto in Italia sia caratterizzata da:
• scarsa concorrenza fra le compagnie;
• ridotta mobilità degli assicurati;
• mancata conoscenza delle offerte presenti sul mercato.

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