La polizza antifurto? Faccio io

Premi sempre più cari mentre cala il valore del danno 

di Andrea Baviera

 

La crisi fa il ladro audace. Ma non per questo le assicurazioni possono gongolare. Alla tendenza all’aumento dei furti d’auto a noleggio, fa riscontro il fenomeno del fai-da-te da parte delle aziende che hanno in uso le flotte. La rivista specializzata Auto Aziendali Magazine lo chiama «autoassicurazione», e lo tratteggia come un comportamento che «fino a qualche tempo fa riguardava soltanto le flotte che utilizzano veicoli in proprietà, ma ora si sta estendendo anche a quelle in cui sono presenti veicoli in noleggio a lungo termine». In sostanza, un numero crescente di flotte aziendali preferisce non assicurarsi contro il furto, l’incendio e anche per la copertura Kasko. Ciò dipende dal fatto che i premi per queste coperture, non obbligatorie per legge, sono assolutamente sproporzionati ai rischi e chi possiede qualche decina di autoveicoli ha modo di constatarlo analizzando l’andamento degli ultimi anni e confrontando i premi pagati con i danni denunciati. Da questo confronto scaturisce la decisione di molte aziende di non assicurarsi più contro questi rischi. Questa è appunto l’autoassicurazione.

I gestori delle flotte chiedono alle società di eliminare dal canone di noleggio il premio dell’assicurazione incendio-furto impegnandosi a rifondere il costo dei veicolo in caso di furto o incendio, orientamento analogo a quello che si sta diffondendo anche per la copertura Kasko. Intanto, gli ultimi dati disponibili (2010, fonte Rapporto Aniasa) attestano la continua crescita dei furti di veicoli in noleggio, sia a breve che a lungo termine; soltanto lo scorso anno questo fenomeno ha provocato al settore un danno complessivo superiore ai 40 milioni di euro. Nel noleggio a lungo termine, nel 2010 i veicoli rubati e spariti nel nulla ammontano a 2.203 (+5,5% sul 2009) per un danno complessivo di 30,1 milioni di euro (-10,4% sul 2009). Questi due dati evidenziano un effetto compensazione (aumento numero furti ma diminuisce il valore del danno) che genera per il comparto un calo dell’incidenza dei costi legati dai furti.

All’aumento di casi di non-assicurazione contro i furti corrisponde una fetta crescente di aziende che scelgono di difendersi dai ladri con antifurto specifici. Uno di questi, con rilevazione a distanza del veicolo rubato, lo scorso luglio non solo ha permesso alle forze dell’ordine di risalire alla Opel Meriva che era stata sottratta, ma ha consentito agli agenti, che hanno seguito gli impulsi a radiofrequenza emessi dal sistema denominato LoJack, di rinvenire altri veicoli rubati e varie componenti sparse di mezzi di provenienza illecita. (riproduzione riservata)