Frodi, Giannini vuole l’obbligo di accedere alla banca dati Isvap

di Anna Messia
Il presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini, chiede di rendere obbligatoria la consultazione della banca dati sinistri dell’Istituto nei casi di incidenti automobilistici nei quali ci siano state lesioni o decessi. La proposta è arrivata ieri, in occasione dell’audizione del presidente dell’Istituto in commissione Industria al Senato. L’obiettivo è quello di combattere le frodi, che provocano a catena un incremento dei premi per lo polizze Rc Auto, che sono tra i più salati d’Europa. Giannini ha promosso l’imminente nascita dell’Antifrode assicurativa, ora al vaglio del Senato: si tratta di un importante passo avanti, ha detto, tuttavia «da sola non basta». Secondo Giannini serve una riforma complessiva secondo le linee già indicate dall’Isvap e «uno sforzo dedicato all’efficienza» da parte delle imprese potrebbe portare a una riduzione delle tariffe Rc auto del 15-18%. Al contenimento delle tariffe contribuirà anche la riforma del bonus/malus, avviata dall’Isvap «che è in fase avanzata» e sarà sul modello francese con l’eliminazione di classi di merito parallele da parte delle singole compagnie. Per quanto riguarda più in generale il settore Giannini ha aggiunto che le assicurazioni, nonostante le difficoltà, vivono oggi «una situazione non paragonabile a quelle di ottobre 2008 quando c’era un rapporto tra uscite e premi prossimo al 120%. Non siamo in questa fase e per il futuro dobbiamo vedere l’evoluzione della situazione». Per ora, insomma, l’istituto resta tranquillo, ma continua a tenere alta la guardia: «una tranquillità ansiosa e vigile», ha concluso Giannini. (riproduzione riservata)