La riassicurazione facoltativa aiuterebbe gli assicuratori a cogliere opportunità di crescita in un mercato in rapido ammorbidimento, consentendo loro di massimizzare la capacità disponibile ed espandersi in nuove aree geografiche, gestendo al contempo un panorama di rischi sempre più complesso. È questa la conclusione del nuovo «Facultative Reinsurance Report 2026» pubblicato da Willis.
Il rapporto, condotto in collaborazione con Coleman Parkes Research, ha raccolto le risposte di 380 dirigenti di alto livello presso le principali compagnie assicurative in Nord America, Europa, Medio Oriente, APAC e America Latina. I risultati mostrano che la crescita e l’espansione globale sono tra le principali priorità degli assicuratori, che cercano di impiegare le ingenti riserve di capitale accumulate durante il periodo di mercato rigido.
Inoltre, l’indagine mostra che:
- Più della metà (52%) degli assicuratori ha identificato la gestione del capitale come una ragione chiave per l’acquisto di riassicurazione facoltativa, in aumento rispetto al 44% del 2024.
- Il 56% ha affermato che l’espansione globale è tra le maggiori opportunità per i prossimi due anni (in aumento rispetto al 39%), indicando un aumento delle compagnie assicurative che sottoscrivono contratti all’estero per stimolare la crescita.
- Il 52% ha indicato l’ingresso in nuovi mercati e aree di rischio tra i propri principali obiettivi strategici per i prossimi due anni, in aumento rispetto al 45% del nostro precedente sondaggio, mentre il 55% ha indicato l’aumento della capacità come obiettivo prioritario, in aumento rispetto al 48%.
I risultati confermano la tendenza emersa dall’indagine del 2024, secondo cui l’assicurazione facoltativa non è più considerata solo come una misura difensiva per proteggersi dai rischi problematici, ma anche come uno strumento flessibile a sostegno delle priorità aziendali, quali l’espansione, consentendo al contempo di gestire il rischio e la volatilità.
Secondo il report, il 60% degli assicuratori prevede di aumentare il ricorso alla riassicurazione facoltativa nei prossimi due anni, contro solo il 13% che intende ridurne l’utilizzo, a riprova della sua crescente importanza nel corso del ciclo di mercato. L’82% ha indicato la riassicurazione facoltativa come una componente fondamentale delle proprie strategie di gestione del rischio, della capacità, del capitale e della propensione al rischio, mentre solo il 22% ha dichiarato di ricorrervi come ultima risorsa, in calo rispetto al 28% registrato nel sondaggio del 2024.
Il rapporto evidenzia inoltre una crescente preoccupazione riguardo ai rischi emergenti, tra cui le tensioni geopolitiche, le minacce informatiche e le esposizioni legate al clima, che potrebbero iniziare a modificare le attuali dinamiche di mercato.
Il 57% ha citato la geopolitica tra i rischi emergenti che destano maggiore preoccupazione, in aumento rispetto al 52%, mentre il 54% ha indicato le minacce informatiche, in aumento rispetto al 24%, e il 40% i rischi climatici, in aumento rispetto al 30%.
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