Il patrimonio finanziario lordo delle famiglie nel mondo ha raggiunto nel 2025 il record di 268.400 miliardi di euro, con una crescita dell’8,6% sull’anno precedente. Secondo il Global Wealth Report 2026 di Allianz, quattro euro su cinque della nuova ricchezza sono derivati dalla rivalutazione degli asset sui mercati, mentre i nuovi risparmi sono diminuiti del 5,4%, a 4.100 miliardi di euro.
Il risultato evidenzia il ruolo sempre più centrale della composizione dei portafogli: i titoli finanziari sono cresciuti del 12,4%, più del doppio dei depositi bancari, +5,7%, e di assicurazioni e pensioni, +5%. La loro quota sul patrimonio finanziario mondiale è così salita al massimo storico del 46,9%. Il Nord America, dove il peso dei titoli nei portafogli familiari raggiunge il 60,7%, ha generato il 51,4% dell’incremento globale della ricchezza finanziaria.
Italia sopra la media dell’Europa occidentale
In Italia, il patrimonio finanziario lordo delle famiglie è aumentato del 7,4% nel 2025, accelerando rispetto al +4,8% del 2024 e raggiungendo 6.500 miliardi di euro. La crescita supera la media dell’Europa occidentale, pari al 4,5%, pur rimanendo inferiore a quella globale.
A trainare i portafogli italiani sono stati i titoli finanziari, cresciuti del 12,1%, contro il +4,1% delle assicurazioni e pensioni e il +1,5% dei depositi. Il loro peso è quindi salito dal 51,7% al 54% del patrimonio finanziario delle famiglie, la quota più elevata dell’Europa occidentale, rispetto a una media regionale del 36,8%. Parallelamente, la quota dei depositi è scesa dal 26,1% al 24,7%.
I nuovi risparmi sono aumentati del 39,3%, a 67,4 miliardi di euro. Il 60,2% dei flussi è confluito in titoli, il 27,9% in depositi e il 16,3% in assicurazioni e pensioni; le altre classi di attivo hanno invece registrato deflussi netti per 3 miliardi. In particolare, le famiglie hanno acquistato quote di fondi comuni per 30,6 miliardi e altri titoli per 24,5 miliardi, mentre hanno venduto azioni detenute direttamente per un saldo netto di 14,6 miliardi.
Al netto dell’inflazione, la ricchezza finanziaria italiana è cresciuta del 5,7% nel 2025 e del 14,3% cumulato dal 2019, un risultato superiore alla crescita reale dello 0,5% registrata, nello stesso periodo, dall’Europa occidentale.
Le passività delle famiglie sono salite del 2,2%, a 1.100 miliardi di euro, molto meno del patrimonio finanziario. Il patrimonio finanziario netto è pertanto aumentato dell’8,5%, a 5.400 miliardi, e l’incidenza delle passività sulle attività è scesa dal 17,2% al 16,4%. Con 91.730 euro di attività finanziarie nette pro capite, l’Italia mantiene il 13° posto nella graduatoria dei Paesi analizzati, invariato rispetto al 2024.
L’AI tra opportunità e rischio
Allianz stima una crescita delle attività finanziarie globali intorno al 9% nel 2026. Lo scenario di medio termine, tuttavia, è condizionato da minore crescita economica, inflazione persistente, frammentazione geopolitica ed elevato debito pubblico. In questo contesto, l’intelligenza artificiale può sostenere produttività, utili e rendimenti finanziari, ma aumenta anche la dipendenza della ricchezza delle famiglie da valutazioni di mercato elevate.
L’S&P 500 è salito di circa il 95% dalla fine del 2022, in larga parte sostenuto dalle aspettative legate all’AI. Allianz stima che una correzione del 25% dell’indice potrebbe cancellare in un anno circa 27 mila miliardi di dollari di ricchezza delle famiglie statunitensi, pari a quasi il 14% del loro patrimonio netto, con potenziali conseguenze su fiducia, consumi e crescita economica.
Il report solleva infine una questione distributiva: se l’AI concentrerà una parte crescente della creazione di valore nel capitale, la possibilità di partecipare ai rendimenti degli asset finanziari diventerà decisiva per determinare chi beneficerà della nuova ricchezza.
La “Allianz Global Wealth Map” interattiva è disponibile qui: https://www.allianz.com/en/economic_research/research-data/interactive-wealth-map.html
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