Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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È stato tutto interno al gruppo il riassetto dell’organigramma di Generali Italia conseguente alla nomina di Marco Oddone a nuovo amministratore delegato di Alleanza Assicurazioni dopo l’uscita dello storico manager Davide Passero. Oddone, in Generali dal 2000, ha ricoperto diversi incarichi nel gruppo (ha lavorato tra l’altro anche in Banca Generali e Alleanza) ed era arrivato ad assumere il ruolo di chief marketing & distribution officer di Generali Italia. Incarico quest’ultimo che, nel nuovo assetto organizzativo, è stato diviso in due: a prendere il ruolo di chief marketing della compagnia è stata Arianna Nardi, già responsabile marketing, mentre Gabriele Tedesco, già a capo delle vendite di Generali Italia, è stato nominato nuovo chief distribution officer.
Sarà Axeria Iard, compagnia francese con sede a Lione, ad assume i rischi assicurativi delle polizze auto che verranno collocate da Laura.it, il nuovo operatore che si appresta a partire nel mercato e promette di essere il primo intermediario assicurativo italiano totalmente AI.
Le banche globali sono «resilienti», ma un crescente numero di istituti sarebbe in difficoltà in uno scenario di recessione ed elevata inflazione, innescato da una forte correzione delle aspettative di produttività legate all’AI. Lo ha evidenziato uno stress test presentato ieri dal Fmi. Nello scenario avverso 110 banche che pesano per il 22% degli asset mondiali sarebbero «deboli», cioè avrebbero un indice di capitale inferiore al 7%. Il numero di banche deboli è salito quest’anno rispetto a quello registrato negli esami del 2025 (88 banche per un valore pari al 18% degli attivi globali). Le posizioni iniziali di capitale erano simili nei due anni considerati, ma nel 2026 le perdite sono state maggiori per effetto delle condizioni dello stress test che ha considerato uno shock più forte dell’energia e un maggiore rialzo dei tassi dei titoli di Stato a lungo termine. Nelle ipotesi della prova sarebbero in difficoltà soprattutto istituti di minori dimensioni, assieme a un numero limitato di grandi gruppi, secondo il Fmi, che non ha pubblicato dati individuali.

Se c’è un’Istituzione che riceve meno attenzione di quanta ne meriti, questa è l’Inail. Se ne parla soprattutto quando una tragedia riporta la sicurezza sul lavoro al centro delle cronache. Meno quando previene, finanzia innovazione o sostiene una famiglia rimasta senza un genitore. Il caso più significativo riguarda le borse di studio per i superstiti delle vittime del lavoro. Il monitoraggio al 6 ottobre registra 2.652 domande inviate, per quasi 13 milioni di euro richiesti, a fronte di una disponibilità annuale di 26 milioni. Numeri che delineano ormai la dimensione concreta dell’intervento: migliaia di percorsi scolastici e universitari sostenuti, migliaia di ragazzi ai quali la perdita di un familiare non deve sottrarre anche la possibilità di costruirsi un futuro.
Generali e la Banca mondiale hanno firmato un memorandum di intesa fondato sull’impegno comune a mobilitare capitali privati, rafforzare la resilienza e ampliare l’offerta di soluzioni assicurative e di investimento dedicate ai mercati emergenti. La collaborazione punta a sviluppare soluzioni di investimento e una significativa offerta assicurativa. Sul fronte degli investimenti, Generali e la Banca mondiale collaboreranno per creare opportunità di investimento che possano contribuire a indirizzare capitali istituzionali verso mercati di frontiera ed emergenti, nel rispetto dei requisiti di investimento del Leone. Per quanto riguarda le soluzioni assicurative, inizialmente focalizzate sui mercati asiatici, la partnership si concentrerà su tre aree prioritarie: sviluppare opzioni di copertura dedicate all’invecchiamento della popolazione; fornire un supporto mirato al settore agricolo attraverso soluzioni assicurative contro i rischi climatici e i danni alle colture; rafforzare la protezione contro le catastrofi naturali e i rischi climatici.
Sycomore Am, che appartiene a Generali investments, società di gestione del gruppo Generali, ha lanciato Sycomore European strategic sovereignty. Si tratta di un fondo azionario europeo che investe in società quotate in settori cruciali per la resilienza economica, la competitività e l’autonomia strategica del continente. Investe prevalentemente in società quotate dell’Europa continentale, indipendentemente dalla loro capitalizzazione, con una particolare attenzione a Francia, Italia e Germania.
Riduzione delle sanzioni ma inasprimento delle misure contro i comportamenti più pericolosi, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Divieto di marcia a tempo indeterminato per chi viaggia senza assicurazione, inasprimento generale delle sanzioni per chi conduce senza i dovuti requisiti autobus o mezzi adibiti al trasporto di scolari o studenti, il recupero delle somme non pagate dagli utenti stranieri e l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per gli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni. Grande attenzione anche ai motociclisti: oltre al programma per l’installazione di barriere stradali salva-motociclisti, viene contemplata la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti. Il consiglio dei ministri ha approvato ieri il decreto legislativo recante “Nuovo codice della strada”, dopo, ha spiegato il ministro per le Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini “un ampio confronto con le associazioni di settore, i tecnici e le imprese”. Il provvedimento punta tra l’altro a semplificare le procedure relative al Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE): tutti i comuni saranno tenuti ad aderire alla piattaforma nazionale, per garantire il riconoscimento del contrassegno su tutto il territorio italiano.

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Quanto è pronta, dunque, l’Italia a difendersi da un attacco cibernetico su larga scala? La risposta, secondo chi si occupa della sicurezza nazionale, è meno rassicurante di quanto si potrebbe immaginare. Sul piano normativo siamo messi bene: esiste un’architettura che disciplina prevenzione, resilienza e capacità di risposta, compresa anche la possibilità di contrattaccare. Sul piano tecnico, benino: competenze di livello, infrastrutture adeguate e capacità operative in crescita. Il problema sono gli investimenti ancora insufficienti e soprattutto la cultura digitale. I numeri presentati ieri al Senato da Bruno Quacivi, direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), raccontano la dimensione della minaccia. Nei primi nove mesi del 2026 sono stati rilevati 3.271 eventi cyber, contro i 2.729 dell’intero 2025. Gli incidenti con conseguenze accertate sono 1.922, rispetto ai 615 dello scorso anno. E ancora: quasi 45mila sistemi e servizi a rischio individuati, oltre 3.200 potenzialmente compromessi, quasi 72mila comunicazioni di allerta. E 45 vulnerabilità sconosciute scoperte dall’Agenzia, 35 delle quali di gravità elevata.
Nessuno ha rivendicato l’attacco, nessuno ha chiesto un riscatto. Resta un mistero l’attacco che ha trasformato da remoto centinaia di frigoriferi di supermercati francesi in forni, costringendo a buttare tonnellate di carne, pesce e surgelati. Il gigantesco sabotaggio informatico che nella notte tra domenica e lunedì ha preso il controllo dei sistemi di refrigerazione di almeno 350 supermercati Carrefour, Monoprix, Intermarché e Coopérative U è stato inedito per precisione ed estensione. La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta affidata all’ufficio anti-cybercriminalità, mentre l’Anssi, l’agenzia francese per la sicurezza informatica, sta cercando di ricostruire modalità e provenienza dell’operazione.

Nel terzo trimestre del 2026 soltanto il 42,3% delle imprese italiane paga alla scadenza, secondo i dati dell’ultimo Studio pagamenti Cribis. Per la società del gruppo Crif, specializzata nelle informazioni commerciali sulle imprese, i ritardi negli incassi sono una delle fragilità delle catene di fornitura (supply chain, le reti di aziende che contribuiscono a realizzare e consegnare un prodotto). Una valutazione dell’affidabilità deve comprendere il contesto in cui un’impresa produce: per ogni fornitore chiave bisogna sapere chi lo controlla, quanto è solido e quanto è sostituibile. A fare la differenza è la corretta valutazione dei rischi sistemici delle filiere, che Cribis ha raccolto in cinque diverse categorie.
È un Paese a due velocità quello fotografato dall’Osservatorio Italian welfare che attraverso l’applicazione del proprio modello proprietario di misurazione a oltre 300 realtà aziendali con un perimetro di circa 7,5 milioni di lavoratori, evidenzia forti differenze nei principali pilastri del welfare: previdenza, sanità, grandi rischi, genitorialità e caregiving. L’Osservatorio ha rilevato un Global Welfare Score medio di 78 punti su 100 nelle grandi imprese, 52 nelle PMI e appena 35 nelle micro imprese. Il Global Welfare Score misura il livello di benessere globale del lavoratore, inteso come capacità di far fronte ai principali bisogni del ciclo di vita, attraverso le coperture e gli strumenti di welfare contrattuale e aziendale disponibili. Del divario nell’offerta di welfare contrattuale tra grandi e microimprese che raggiunge 43 punti si discute oggi al Global Welfare Summit 2026, in programma a Roma.
Un portale e due simulatori per capire come orientarsi nelle scelte di previdenza complementare: uno a disposizione dei cittadini e uno rivolto alle aziende. L’iniziativa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali mette a disposizione dei cittadini tool di calcolo che permettono di comprendere l’effetto delle decisioni di accantonamento di denaro in fondi pensioni complementari. «L’obiettivo – dice il ministro Marina Calderone a Il Sole 24 Ore Tv – è permettere alle lavoratrici e ai lavoratori di orientarsi nelle scelte di investimento, da cui derivano rendimenti che sono più o meno importanti, ma anche sottoposti a un rischio più o meno alto. Il che significa come attraverso decisioni consapevoli possono costruire invece una stabilità e quindi un assegno pensionistico futuro».
Si va verso il rinnovo del patto di sindacato delle Coop azioniste di Unipol. Secondo quanto ricostruito da Il Sole 24Ore, i grandi soci della compagnia sono pronti a confermare per un altro triennio l’accordo parasociale che raccoglie il 30% del capitale e il 40% dei diritti di voto. Il patto è infatti in scadenza il prossimo 15 dicembre e prevede che eventuali disdette debbano essere comunicate nei sei mesi precedenti. Secondo indiscrezioni, al momento non sarebbero pervenute indicazioni di recesso da parte degli attuali pattisti e si starebbe lavorando verso un nuovo prolungamento.
L’amministratore dimissionato risponde del danno causato dal mancato indennizzo per omesso pagamento del premio assicurativo (Tribunale di Lecco, sentenza 370/2026). Chi aveva intentato l’azione era proprietario di una unità immobiliare all’interno di un condominio. Citava in giudizio l’ex amministratore al fine di ottenere il risarcimento del danno causato – a parti private e comuni – da un incendio di un caminetto acceso senza una preventiva verifica tecnica e senza un controllo costante. Non copriva la somma la compagnia di assicurazione perché l’ex amministratore dimissionario non aveva provveduto al pagamento della polizza assicurativa in corso.
A partire da domani, 15 ottobre, pensionati e titolari di prestazioni previdenziali potranno modificare per il periodo d’imposta 2027 l’aliquota Irpef loro applicata o rinunciare alle detrazioni d’imposta non spettanti attraverso il sito dell’istituto di previdenza. Lo ha reso l’Inps con il messaggio 3245/2026, pubblicato ieri. L’Istituto ricorda che la comunicazione è dovuta da coloro che ricadono nello scaglione di reddito più elevato e/o a coloro a cui non spettano in misura totale o parziale le detrazioni d’imposta previste dall’articolo 13 del Tuir.