L’aggiornamento dei dati 2025 introduce un maggiore dettaglio territoriale e una nuova classificazione delle strade. In 41 province le vittime sono aumentate rispetto al 2019, mentre soltanto sette hanno già raggiunto l’obiettivo europeo di dimezzare i decessi.

L’incidentalità stradale in Italia presenta differenze significative tra i territori, sia per l’andamento delle vittime sia per la gravità degli incidenti. È quanto emerge dall’aggiornamento dei dati provinciali relativi al 2025 pubblicato da Istat, che amplia le statistiche diffuse a luglio introducendo un maggiore dettaglio territoriale e una classificazione più articolata delle tipologie di strada.

Nel 2025 si sono verificati complessivamente 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno causato 2.868 morti e 237.822 feriti. Rispetto al 2024, gli incidenti sono aumentati del 2,2% e i feriti dell’1,7%, mentre le vittime sono diminuite del 5,3%.

Il nuovo aggiornamento consente di approfondire le differenze tra le province italiane, evidenziando andamenti anche molto distanti dalla media nazionale.

Vittime in aumento in 41 province rispetto al 2019

Il confronto con il 2019, anno di riferimento per l’obiettivo europeo di riduzione del 50% delle vittime e dei feriti gravi entro il 2030, mostra una situazione territoriale eterogenea.

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