Nel Best Global Brands 2026, i tre marchi assicurativi raggiungono una valutazione complessiva di 65,8 miliardi di dollari. Allianz si conferma prima nella categoria, mentre Zurich debutta al 58° posto della graduatoria generale.
Allianz mantiene il primato tra i marchi assicurativi nel Best Global Brands 2026 di Interbrand, con un valore stimato di 30,7 miliardi di dollari, in crescita del 9% rispetto al 2025. Il gruppo occupa il 26° posto nella classifica generale, seguito nel settore da AXA, al 41° posto con 20,1 miliardi e un incremento del 10%. La novità è l’ingresso di Zurich, che debutta in 58ª posizione con una valutazione di 15 miliardi.
Complessivamente, i tre brand assicurativi presenti nella graduatoria raggiungono 65,8 miliardi di dollari. Le cifre si riferiscono alla stima del valore dei marchi elaborata da Interbrand, non alla capitalizzazione delle compagnie o alla loro raccolta premi.
Secondo l’analisi di Interbrand, la fiducia rappresenta un elemento determinante nella capacità dei marchi assicurativi di generare valore. Il rapporto collega la crescita di Allianz e AXA al posizionamento sulla protezione e sulla sicurezza di lungo periodo, mentre interpreta l’ingresso di Zurich come un segnale della sua crescente rilevanza globale.
Nel settore assicurativo, osserva la società, il cliente acquista una promessa di protezione più che un bene tangibile. Affidabilità e credibilità contribuiscono quindi a orientare le preferenze e a sostenere le relazioni nel tempo. Si tratta della lettura proposta da Interbrand, che attribuisce alla continuità del rapporto con il cliente un ruolo centrale nella forza dei brand finanziari.
Crescono anche i marchi bancari
Il risultato assicurativo si inserisce in un andamento positivo dei servizi finanziari presenti nella classifica. I marchi bancari registrano tutti un aumento di valore e raggiungono complessivamente 86 miliardi di dollari, con una crescita dell’8,3%. J.P. Morgan resta il primo brand bancario, con una valutazione di 31,1 miliardi.
Il filo conduttore individuato dal rapporto è la capacità di mantenere riconoscibilità e affidabilità mentre cambiano tecnologie, servizi e aspettative dei consumatori. Per le assicurazioni, questa dinamica si traduce soprattutto nella credibilità della promessa di protezione e nella capacità di accompagnare famiglie e imprese nella gestione dei rischi.
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