ARBITRO ASSICURATIVO
In questo contributo analizziamo due decisioni in cui l’inadempimento delle compagnie è evidente, ma al ricorrente non viene riconosciuto – per una lettura strettamente formale del diritto – il rimborso del contributo versato per attivare la procedura
Autori: Anna e Leandro Giacobbi
ASSINEWS 390 – Novembre 2026
La Decisione n. 765/2026
Iniziamo ad analizzare la prima Decisione dell’Arbitro Assicurativo (di seguito, abbreviato in AAS), riprendendone pressoché integralmente il testo). La vertenza traeva origine dal rimborso parziale di una prestazione sanitaria in regime di day hospital sostenuta dal ricorrente per un intervento chirurgico del 18 dicembre 2025, nell’ambito di una polizza collettiva stipulata dal datore di lavoro. A fronte di una spesa complessiva pari a 5.426 euro, la compagnia aveva escluso dal rimborso la voce indicata in fattura come “quota all’amministrazione”, pari a 654,80 euro, ritenendola una spesa di natura meramente amministrativa e quindi non riconducibile alle “spese mediche” rimborsabili secondo la normativa contrattuale. Il ricorrente, contestando tale interpretazione, presentava reclamo il 22 gennaio 2026 e successivamente ricorso all’AAS il 2 febbraio 2026, sostenendo che la polizza prevedeva il rimborso dell’intero ammontare delle prestazioni in day hospital e che nessuna esclusione riguardava la voce in questione.
Il contenuto integrale di questo articolo è visualizzabile solo dagli abbonati a
Non sei abbonato?Scopri i piani di abbonamento
Sei già abbonato? Effettua il login nel modulo sottostante
© Riproduzione riservata
