Le perdite assicurate legate ai recenti disordini in Francia dovrebbero restare entro una soglia di 1-1,2 miliardi di euro, a condizione che non si verifichino ulteriori violenze. È la stima di Morningstar DBRS riportata da Reinsurance News il 19 ottobre. Per i principali assicuratori francesi, l’agenzia prevede un impatto gestibile sui risultati economici, anziché sulla solidità patrimoniale, soprattutto dopo i recuperi riassicurativi e le eventuali azioni risarcitorie nei confronti dello Stato.
L’episodio riporta l’attenzione sul rischio di accumulo delle coperture per scioperi, sommosse e disordini civili, indicate con l’acronimo SRCC. Secondo Marcos Alvarez, responsabile globale Insurance di Morningstar DBRS, questi eventi presentano caratteristiche sempre più simili alle catastrofi naturali sotto il profilo assicurativo: il problema principale è la contemporaneità di sinistri correlati in più città. I disordini francesi del 2023 avevano generato circa 730 milioni di euro di perdite assicurate.
L’agenzia richiama quindi la necessità di tariffe, limiti di copertura e protezioni riassicurative specifici. Il previsto meccanismo francese sostenuto dallo Stato, che consentirebbe di trasferire una quota significativa delle perdite ammissibili a una struttura gestita dal riassicuratore pubblico CCR, non è ancora operativo e non copre gli eventi attuali.
Il rischio SRCC resta pertanto un elemento da disciplinare esplicitamente nei trattati e nelle negoziazioni di rinnovo, evitando di considerarlo un’estensione concedibile senza un’adeguata remunerazione.
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