Gli analisti della banca d’investimento Jefferies hanno puntato i riflettori sulla copertura di riassicurazione aggregata di Generali, affermando che le perdite derivanti da catastrofi ed eventi meteorologici in Europa potrebbero spingere l’assicuratore a ricorrere ai rimborsi di riassicurazione previsti dalla propria copertura aggregata.

Generali aveva ristrutturato il proprio accordo di riassicurazione aggregata per l’anno solare 2026, al fine di fornire una maggiore protezione contro gli eventi con frequenza elevata.

Si ricorda che la tempesta Kristin aveva colpito il Portogallo e la Spagna alla fine di gennaio 2026, un evento che l’aggregatore di dati sulle catastrofi PERILS AG aveva stimato, secondo la propria metodologia di quantificazione delle perdite EXTENDED, come un evento con perdite per il settore assicurativo pari a 1,727 miliardi di euro. L’assicuratore Generali aveva precedentemente riferito che la tempesta Kristin aveva comportato la contabilizzazione di premi di ripristino nei propri risultati del secondo trimestre del 2026, dopo che l’evento dannoso aveva attivato la copertura riassicurativa per singolo evento.

Generali aveva inoltre reso noto, dopo la chiusura del primo semestre, che anche gli eventi meteorologici estremi di luglio avevano avuto un impatto sull’assicuratore: si prevedeva che le violente tempeste convettive causassero perdite per 25-30 milioni di euro, mentre una grandinata che aveva colpito alcune zone di Italia, Francia e Germania avrebbe probabilmente comportato una perdita più consistente, pari a circa 270 milioni di euro.

Il management di Generali aveva all’epoca sottolineato anche i gravi incendi boschivi in Spagna e Francia, stimati fino a 100 milioni di euro per la società, affermando al contempo che l’accumulo di eventi catastrofali verificatisi nel 2026 li aveva portati quasi al limite del budget previsto per l’anno.

La riassicurazione per singolo evento di Generali scatta a partire da 300 milioni di euro di perdite, mentre la sua copertura aggregata rinnovata entra in vigore a partire da 1,2 miliardi di euro di perdite, coprendo 550 milioni di euro oltre tale soglia, con una franchigia di soli 10 milioni di euro per il 2026, inferiore rispetto all’anno precedente e considerata un significativo miglioramento delle condizioni.

Sebbene l’assicuratore prevedesse di avvicinarsi al proprio budget per i rischi catastrofali dopo gli eventi di luglio, pari a 1,05 miliardi di euro, il team dirigenziale di Generali ha osservato dopo la chiusura del primo semestre che ritiene che gli eventi dannosi di luglio possano costare al settore assicurativo oltre 4 miliardi di euro, prevedendo quindi di assumersi la propria quota di mercato delle perdite derivanti da tali eventi.

Il team di analisti di Jefferies, al termine dell’incontro con il management di Generali, ha affermato che, dato il ritmo delle perdite in Europa causate da eventi meteorologici e catastrofici quest’anno, «sembra probabile che Generali raggiunga la franchigia aggregata di riassicurazione (a differenza dello scorso anno)».

Ciò suggerisce che Generali potrebbe ottenere rimborsi nell’ambito della propria riassicurazione aggregata nel 2026 e, con ancora tre mesi da percorrere e la stagione delle tempeste invernali alle porte, tale ipotesi appare plausibile. Soprattutto considerando che, dopo luglio, il team dirigenziale dell’assicuratore ha rivelato di essere già vicino al proprio budget per le catastrofi, sebbene tale cifra sia inferiore alla franchigia aggregata.

Ciò rende ancora più importanti per Generali la ristrutturazione intrapresa e la franchigia più bassa ottenuta a seguito delle trattative di rinnovo per la riassicurazione aggregata.

Naturalmente, l’esperienza di Generali implica anche che altri importanti assicuratori e riassicuratori operanti in Europa potrebbero registrare un aumento dei sinistri nel 2026. Il 2025 era stato più clemente, ma con un autunno e un inverno alimentati da El Niño all’orizzonte, questa situazione potrebbe avere ripercussioni anche su altre strutture aggregate nel mercato della riassicurazione.

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