I leader aziendali europei condividono le stesse preoccupazioni, ma mostrano forti differenze nella velocità con cui integrano l’assicurazione nelle strategie definite a livello di consiglio di amministrazione. È quanto emerge da un nuovo rapporto del Worldwide Broker Network (WBN), realizzato in collaborazione con MarshBerry.

Il rapporto, intitolato The New Risk Reality Report, si basa su un’indagine condotta tra 1.000 responsabili degli acquisti assicurativi aziendali nel Regno Unito, in Francia e in Germania. Dallo studio emerge che i rischi informatici, i cambiamenti legati all’intelligenza artificiale e l’incertezza economica sono considerati ovunque le principali fonti di pressione.

Sebbene quasi la metà dei dirigenti ritenga fondamentale una gestione proattiva del rischio per garantire la resilienza aziendale, le differenze tra i Paesi si riflettono nel modo in cui i consigli di amministrazione considerano l’assicurazione: una risorsa strategica fondamentale oppure un semplice costo operativo.

Il Regno Unito si distingue a livello globale per maturità strategica: il 51% dei dirigenti considera l’assicurazione commerciale un investimento strategico a sostegno della resilienza e delle performance aziendali.

I responsabili degli acquisti assicurativi britannici prestano particolare attenzione ai rischi informatici e indicano le lacune nelle coperture digitali tra le principali criticità operative. Inoltre, il 55% considera la qualità del servizio il criterio più importante nella scelta del broker, la percentuale più elevata a livello globale.

La Francia si colloca in una posizione intermedia per quanto riguarda la percezione del valore strategico dell’assicurazione: il 35% dei dirigenti la considera in quest’ottica. Il Paese registra però anche la quota più elevata a livello globale di chi continua a considerarla una spesa inevitabile, pari al 6% contro una media mondiale del 3%.

Nella scelta di un intermediario, il 45% dei responsabili decisionali francesi attribuisce priorità al prezzo e al costo totale del rischio, seguiti dalla qualità nell’erogazione del servizio.

La Spagna si attesta allo stesso livello della Francia, con il 35% dei dirigenti che riconosce all’assicurazione un valore strategico. Il Paese si distingue inoltre per l’importanza attribuita all’innovazione come principale leva di resilienza, più della gestione del rischio o della preparazione alle crisi.

A differenza dei colleghi francesi, i dirigenti spagnoli privilegiano nettamente il prezzo rispetto alla qualità del servizio (39% contro 32%). Tra i criteri rilevanti figurano anche la specializzazione settoriale (38%) e l’estensione della rete internazionale (35%).

La Germania risulta invece in ritardo rispetto agli altri Paesi europei nella percezione del valore strategico dell’assicurazione: soltanto il 29% dei dirigenti la considera un investimento. Il 25% la vede principalmente come uno strumento di tutela operativa, una percentuale sostanzialmente superiore alla media globale del 34%.

I dirigenti tedeschi si distinguono inoltre per l’importanza attribuita a strutture chiare di governance e ai processi decisionali, considerati fattori determinanti per la resilienza al pari di una strategia proattiva di gestione del rischio.

L’aumento dei premi assicurativi rimane una delle principali criticità in tutto il continente, segnalata dal 48% dei dirigenti in Francia, dal 43% in Germania, dal 41% nel Regno Unito e dal 37% in Spagna. Quest’ultima presenta tuttavia alcune peculiarità.

In Spagna, infatti, soltanto il 37% dei dirigenti indica il rincaro dei premi come principale motivo di preoccupazione. Un peso maggiore viene attribuito alla capacità di copertura delle catastrofi naturali (40%) e all’adeguatezza delle linee assicurative (36%), in un contesto caratterizzato da una crescente esposizione agli eventi meteorologici estremi.

Secondo il rapporto, nove dirigenti europei su dieci giudicano “buona” la reputazione della propria funzione di gestione dei rischi, ma ritengono fondamentali, per migliorarla ulteriormente, rapporti di consulenza che vadano oltre la semplice dimensione transazionale.

L’instabilità geopolitica figura tra i tre principali rischi percepiti in Francia, Germania e Spagna, ma non nel Regno Unito, dove le preoccupazioni maggiori riguardano la sicurezza informatica, i cambiamenti legati all’intelligenza artificiale e l’incertezza economica.

L’indagine condotta da WBN su 750 dirigenti negli Stati Uniti e in Canada mette inoltre in luce differenze significative rispetto all’Europa. Negli Stati Uniti, il 49% dei dirigenti considera l’assicurazione commerciale parte integrante della resilienza e delle performance aziendali, una quota molto vicina a quella del Regno Unito, ma superiore a quelle registrate in Germania, Francia e Spagna.

I dirigenti statunitensi segnalano inoltre le maggiori difficoltà legate alla sostenibilità economica delle coperture: la metà indica infatti i premi assicurativi come principale criticità operativa, contro percentuali che in Europa oscillano tra il 37% della Spagna e il 48% della Francia.

Infine, mentre i responsabili degli acquisti assicurativi negli Stati Uniti e nel Regno Unito attribuiscono grande importanza agli strumenti digitali e all’innovazione tecnologica, le aziende dell’Europa continentale continuano a privilegiare la competitività dei prezzi, la capacità di copertura e le competenze tecniche specialistiche.

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