Gli standard tecnici dell’AMLA puntano ad armonizzare le procedure di identificazione dei clienti in tutta l’Unione europea, definendo requisiti comuni per documenti, identità digitali e metodi alternativi di verifica

L’Unione europea compie un nuovo passo verso l’armonizzazione delle procedure di verifica dell’identità dei clienti, nell’ambito del nuovo Regolamento antiriciclaggio (UE) 2024/1624, noto come AMLR (Anti-Money Laundering Regulation).

L’Autorità europea per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (AMLA) ha pubblicato la relazione finale contenente i progetti di norme tecniche di regolamentazione (RTS), previsti dall’articolo 28, paragrafo 1, del regolamento. Il documento definisce le modalità con cui i soggetti obbligati dovranno effettuare le procedure di adeguata verifica della clientela (Customer Due Diligence) nell’Unione europea.

L’obiettivo è uniformare le pratiche di identificazione e verifica, garantendo una maggiore coerenza delle informazioni raccolte durante l’acquisizione dei clienti nei diversi Stati membri.

Documenti d’identità e strumenti digitali

I nuovi standard tengono conto delle differenze esistenti tra i sistemi nazionali di identificazione, consentendo di verificare i dati personali nella forma in cui sono riportati su passaporti, carte d’identità nazionali o altri documenti equivalenti.

CONTENUTO A PAGAMENTO
Il contenuto integrale di questo articolo è visualizzabile solo dagli abbonati aMENSILE Non sei abbonato?
Scopri i piani di abbonamento
Sei già abbonato? Effettua il login nel modulo sottostante

Hai dimenticato la Password?
Abbonati
Scollegato con successo.

@ Riproduzione riservata